Articoli nel mese di febbraio 2011

Ensoul, un programma per Mac per creare sfondi per iPhone e iPod Touch

kiro
19 feb 2011

Vi piace cambiare spesso sfondo nell’iPhone? Oltre a trovarne tanti nell’apposita rubrica di questo blog, potrete crearne tutti quelli che volete con l’applicazione Ensoul per Mac. Quest’app permette di tagliare qualsiasi foto per adattarla allo schermo del telefono o dell’iPod Touch, anche per il Retina Display.

Il software contiene anche dei filtri da applicare alle foto e la possibilità di creare le foto da collegare ai contatti. Il risultato è importabile in iTunes con pochi passi. Ensoul pesa 10 MB e si acquista per 7,99 € nel Mac App Store.

Prende fuoco una batteria per iPhone 4

kiro
19 feb 2011

Una donna parla al telefono, quando del fumo si innalza dal suo iPhone. Improvvisamente il telefono si apre in due come una cozza. E’ ciò che è avvenuto alla moglie di Omar Huartas e al suo iPhone 4. La batteria del telefono si sarebbe gonfiata fino a fare fumo e a rompere il telefono.

Apple avrebbe regalato un iPod Touch da 64 GB alla donna mentre indaga sull’accaduto. Non è la prima volta che le batterie dei prodotti Apple diano problemi di questo tipo. Considerando il fatto che non ci sono altri casi del genere per l’iPhone 4, c’è da pensare che sia stata una batteria difettosa.

[via BGR]

Route 66 Maps + Navigation, il navigatore con la realtà aumentata

kiro
19 feb 2011

Hey tu, presto segui quella macchina“. E’ una delle frasi più ricorrenti nelle scende degli inseguimenti nei film. Spesso, però, la macchina viene persa. Non accadrà mai nel navigatore Route 66 Maps + Navigation realizzato in collaborazione con TomTom. Grazie alla funzione Follow Me, infatti, l’utente vedrà apparire la strada con un’auto virtuale di fronte. Per arrivare a destinazione basta seguirla.

Route 66 Maps + Navigation sarà disponibile per 100 mappe e 57 lingue. La vendita vedrà un’esclusiva con Android per poi arrivare, plausibilmente, anche nell’App Store. Segue il video in azione dopo il continua.

continua

IHS: Apple detiene l’82,7% del mercato delle applicazioni mobili

kiro
19 feb 2011

La società IHS, monitorando il mercato delle applicazioni mobili fino a questo mese, ha annunciato che Apple detiene attualmente l’82.7% di tutto il mercato delle applicazioni mobili al mondo. Il suo Apple Store, infatti, ha fatturato 1,78 miliardi di dollari nel 2010 contro i 769 milioni dell’anno precedente con una crescita del 132%.

Nonostante questo, a causa della crescita degli altri negozi, la quota di mercato è calata perchè lo scorso anno era del 92,8%. Cresce Android del’861,5% conquistando il 4,7% del mercato. L’OVI Store cresce del 719,4% con il 4,9% e il BlackBarry Market del 360,3% con il 7,7% del mercato.

Desta curiosità il fatto che l’Android Market abbia una fetta minore dei concorrenti. La soluzione è semplice. Il grafico è stato costruito prendendo in considerazione il fatturato generato dalla vendita di applicazioni e non dal numero di applicazioni disponibili. Apple, in tal senso, è la regina generando un fatturato dieci volte superiore ai concorrenti.

[via CNET]

L’Antitrust indaga sul sistema In-app subscription

kiro
19 feb 2011

Apple ha presentato, qualche giorno fa, il sistema In-app Subscription per vendere gli abbonamenti per iPad. Il sistema prevede il pagamento, da parte degli editori, del 30% di commissioni per ogni nuovo abbonato. Una commissione che ha stizzito Enpa e Inma, due grandi portatori di interesse per decine di editori.

Una protesta che ha attivato i riflettori dell’organo Antitrust americano e del Dipartimento di Giustizia. Al momento l’analisi sul sistema di Apple è solo informale, quindi una mera raccolta di dati per verificare se ci siano o meno i presupposti di un’indagine ufficiale.

L’Antitrust vuole verificare se Apple ha agito da monopolista oppure no. Considerando che la società offre la libertà agli editori di vendere gli abbonamento sui rispettivi siti, non pagando un centesimo ad Apple, credo che l’indagine formale non prenderà mai luogo.

[via appleinsider]

Ecco la foto di Steve Jobs che brinda con i potenti

kiro
18 feb 2011

Dopo la foto dei lavori alla nuova villa di Steve Jobs, arriva un’altra immagine che dimostra una volta e per tutte la bassa qualità che certa stampa può raggiungere. Mi riferisco alle false voci sull’imminente morte del CEO di Apple. Voci fatte circolare senza controllo per vendere qualche copia in più o fare, nel caso del web, qualche visita in più.

Ecco la foto della cena alla Casa Bianca organizzata dal presidente Obama. Al tavolo c’è anche Steve Jobs che alza il calice, probabilmente brindando alla faccia delle male lingue. Il CEO non sembra moribondo, anche se è ancora magro. Speriamo abbia mangiato tutte le buone portate.

[via thenextweb]

Confessioni di un dipendente di un Apple Store

kiro
18 feb 2011

Ci siamo occupati varie volte dei segreti dei dipendenti di Apple. La società mantiene una coperta di segretezza molto pesante, per questo motivo la curiosità su quest’argomento è sempre molto alta. Abbiamo letto degli insegnamenti tratti nel lavorare in un negozio di Apple, dei requisiti necessari per entrarvi e del Core Training, la pratica di insegnamento a cui i dipendenti sono sottoposti.

Oggi, invece, leggiamo alcuni piccoli segreti confessati da un dipendente di un Apple Store che, ovviamente, vuole rimanere anonimo. La persona in questione ci dice che loro non vengono a sapere i segreti prima della presentazione dei prodotti, anzi, probabilmente ne sanno meno di noi. Se riportano un’indiscrezione ai clienti, nonostante ogni giorno siano in molti a chiedere quando uscirà e cosa sarà in grado di fare il prossimo iPhone o iPad, rischiano molto per la loro carriera.

Durante le giornate dei Keynote, inoltre, possono decidere di rimanere in negozio oppure andare a casa. Se restano in negozio Apple compra dell’ottimo cibo per festeggiare i nuovi prodotti. La fonte si lamenta anche dei clienti. Molti inventano scuse palesi per farsi cambiare un telefono fuori garanzia. Arrivano anche a piangere, urlare, inventare qualsiasi cosa pur di non pagare la riparazione: “E’ come lavorare da McDonald’s ma essere pagati meglio“, confessa. A volte si incontrano anche tipi loschi che cercano di riciclare denaro comprando iPhone a nome di persone inventate o persone morte.

continua