Apple sta per perdere un altro manager chiave. Dopo il pre-pensionamento di Bertrand Serlet, ex vicepresidente di Os X, e il licenziamento di Mark Papermaster, ex vicepresidente del settore hardware dell’iPhone, la società sta per perdere Allison Johnson, vicepresidente del settore marketing globale.
Johnson lavora in Apple dal 2005. Attualmente starebbe negoziando la sua uscita dalla società per fondare una società di pubbliche relazioni con Brandee Barker, ex PR di Facebook. L’uscita della manager dai piani alti di Apple è prevista per questa estate. La società ha risposto con un no comment alle domande dei giornalisti in riguardo questa situazione.
[via allthingsd]
Gli sviluppatori hanno ricevuto la seconda beta dell’anteprima di Lion. Apple ha provvenduto a mandare il codice per scaricare il nuovo aggiornamento. L’update, siglato con il codice 11A419, risolve numerosi bug, inoltre ha aggiunto una nuova grafica per iCal e iChat.
Se lo sviluppo di Lion continuerà di questo passo è molto probabile che il prossimo 6 giungo, quando inizierà il WWDC 2011, sarà pronta la versione definitiva. Chissà se Apple venderà Lion al prezzo di Snow Leopard, vale a dire appena 29 €.
[via AppleInsider]
Di solito con la crisi della mezza età gli uomini tentano di riconquistare la loro forza di playboy comprando una Porsche. Ma Paul Allen, co-fondatore di Microsoft, di auto sportive di lusse ne ha tantissime, quindi occupa il suo tempo dimostrando di essere macho tramite delle cause legali.
Dopo aver issato i suoi avvocati contro mezza Silicon Valley, fermato subito dal tribunale per inconsistenza di prove, ora il ricco azionista di Microsoft se la prende con Bill Gates.
Nella sua recente autobiografia, infatti, Allen accusa Bill Gates di aver architettato delle manovre per sottrargli delle azioni durante il suo periodo di malattia. “Ho aiutato a fondare la compagnia e sono ancora un membro attivo del management anche se limitato dalla mia malattia”, dichiara Allen, “e ora i miei soci e i miei colleghi stanno architettando per tagliarmi fuori dalla società. E’ solo mercenario opportunismo, puro e semplice“.
Il co-fondatore di Microsoft dichiara che Gates e Ballmer usano le stock options per ridurre la sua quota di azioni. Chissà come la prenderà zio Bill.
[via slashgear]
Se non volete spendere denaro per iMovie, sappiate che Vimeo ha reso disponibile un’applicazione molto ben fatta per il video editing negli iPhone, iPod Touch e iPad. Vimeo per iOS permette di registrare video, o pescarne dalla propria libreria, e sottoporli a un lavoro di montaggio.
E’ possibile concatenare più video, aggiungere effetti, colonne sonore, commento audio, transazioni e caricare il tutto, ovviamente, nel proprio account di Vimeo, anche in formato HD, per poi condividere il link per email, SMS, Facebook o Twitter. L’applicazione pesa 20,1 MB e si scarica gratis dall’App Store. Segue un video dimostrativo dopo il continua.
Microsoft vuole togliere a tutti i costi i diritti ad Apple per l’uso del marchio App Store. Così, dopo aver fatto causa utilizzando anche dei motivi futili, ha convinto Amazon ad usare il nome App Store, facendole beccare una causa legale da Apple. Il prossimo passo si chiama Ronald Butters. E’ un professore emerito della Duke University che, armato di dizionario, ha comunicato in un documento quanto segue:
“Il nome composto app store (osservate la teatralità di scriverlo in minuscolo) significa semplicemente negozio dentro il quale sono offerte delle applicazioni che è una mera definizione della cosa in se, una caratteristica generica“.
Orguto vero? Ora ecco un elenco di prossime mosse per convincere il giudice che il nome App Store è generico:
[via CNET]
Non solo a scuola, la sperimentazione dell’uso di tablet per la didattica ora prende anche l’università italiana. Per l’esattezza sarà l’Università di Padova ad accogliere la prima sperimentazione italiana nell’uso di inchiostro elettronico al posto dei libri di carta.
Una sperimentazione che riguarderà 26 studenti per il corso in inglese di “Italian Entrepreneurship”. L’Università di Padova, però, non ha scelto il tablet di Apple ma un modello di Asus, per l’esatezza l’Eee Note EA-800. I libri, invece, saranno forniti in formato elettronico da libreriauniversitaria.it
La sperimentazione ha come obiettivo scoprire se l’uso della carta elettronica sia fruibile quanto quella reale. C’è da dire che in molte università italiane tanti studenti utilizzano già l’iPad e altri tablet per i loro studi.
[via IlSole24Ore]
L’8 gennaio del 2004 Apple e HP annunciarono una collaborazione per vendere degli iPod con il logo di HP sul retro in cambio dell’uso dei canali distributivi per vendere il player. A quanto pare HP non ha apprezzato la partnership, o meglio, non ha apprezzato che non ce ne siano state altre.
Stephen DeWitt, vicepresidente senior della sezione Americas Solution Partners Organization di HP, durante l’Americas Partner Conference di Las Vegas ha dichiarato: “La relazione di Apple con i partner è totalmente transazionale. Apple non ha una filosofia volta alle capacità dei partner ed è assurdo. A differenza di Apple, invece, HP ha dei canali molto amichevoli. Se un partner ha un problema con noi prende il telefono e ci chiama. Questo è impossibile con Apple. Come partner di Apple vi posso assicurare che a volte abbiamo la sensazione di essere degli ostaggi“.
Probabilmente ciò che ha dichiarato DeWitt è vero. Apple non ha mai avuto grande propensione alla collaborazione con i partner. Ha sempre avuto la tendenza a realizzare i suoi progetti internamente per evitare fughe di notizie. Anche Steve Jobs, durante l’incontro con Bill Gates al AllThingsDigital nel 2007 dichiarò che a Microsoft invidiava la sua capacità di stringere accordi con i partner.
[via crn]
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