Manca solo una settimana al termine della promozione attivata da MacUpdate. Il MacUpdate Bundle permette di ricevere 11 software di qualità per Mac a un prezzo scontato dell’87%. Quindi si pagherà tutto il pacchetto 49,99 $, circa 35 €, anzichè 381 $.
Nel pacchetto sono inclusi:
- Parallels Desktop 6 (79 $): per amministrare Windows direttamente in OS X.
- Divvy (14 $): per creare un piano di lavoro.
- 1Password (39 $): per gestire le password usate durante la navigazione in rete.
- MacUpdate Desktop (10 $): per cercare gli aggiornamenti dei software installati nel proprio Mac.
- DVDRemaster Pro 7 (49 $): un’applicazione per comprimere i DVD o creare file video per iPhone e iPad.
- Mac DVDRipper 2 (9 $): per creare backup dei propri DVD.
- Hands Off (24 $): per controllare gli accessi alla rete effettuati dalle applicazioni.
- App Tamer (14 $): un’app che ferma i processi delle applicazioni non utilizzate riducendo il consumo della batteria.
- TechTool Pro 5 (98 $): un kit di utility per testare e riparare l’hardware del proprio Mac.
- Civilization IV (19 $): un gioco di strategia.
- A better finder rename (19 $): per rinominare i file facilmente.
Per comprare il pacchetto basta andare nel sito della promozione.
A volte capita di vedere qualcosa di bizzarro per strada e voler scattare una foto, ma mentre si attiva l’applicazione base dell’iPhone quella cosa potrebbe essere già andata via. QuickCam, un’applicazione per iPhone e iPod Touch, velocizza tutta l’operazione. L’applicazione base dell’iPhone, infatti, richiede circa 2,5 secondi per diventare operativa, invece QuickCam richiede meno di 1 secondo se la si possiede in background.
Ogni scatto richiede 0,6 secondi contro 1 secondo richiesto per l’app base del telefono. In questo modo potrete scattare una raffica di scatti, facendo sempre attenzione ad avere la mano ferma altrimenti le foto verranno mosse. L’applicazione contiene anche la modalità registrazione video attivabile in 2 secondi. Sono di serie anche il focus manuale, il flash e lo zoom.
QuickCam pesa 1,9 MB e si acquista per 0,79 € durante il periodo promozionale.
Un framework è una piattaforma con cui è possibile organizzare e creare applicazioni sfruttando un’insieme di strumenti. Per iOS, per esempio, si può usare UIKit. Iconfactory, celebre softwarehouse per iOS e Os X, ha dichiarato che presto rilasceranno il loro framework in formato open source.
Sotto il nome Chameleon Project, il framework ha richiesto 9 mesi di lavoro, ma molto ancora dovrà essere fatto. La piattaforma permette agli sviluppatori di creare applicazioni per Os X e venderle nel Mac App Store. L’uso del framework sarà gratuito ma volendo si può supportare donando 250 $ o 500 $ e ricevendo, in segno di riconoscimento, una t-shirt a tiratura limitata.
Il progetto è nel sito ufficiale. Se siete sviluppatori per Mac vale la pena dargli un’occhiata.
[via furbo]
Topolino sarà aiutato anche per quest’anno da Steve Jobs. L’assemblea annuale degli azionisti di Disney, tenutasi a Salt Lake City, ha votato di nuovo per il CEO di Apple come membro del consiglio di amministrazione della società, nonostante i suoi problemi di salute che lo hanno spinto a un lieve allontanamento da Apple.
A votare a favore di Steve Jobs è stato soprattutto la federazione AFL-CIO in possesso di 3,8 milioni di azioni. A votare contro, invece, è stata la Institutional Shareholder Services avanzando le motivazioni di assenza di Jobs ad alcune riunioni del consiglio.
Steve Jobs ha il 7% di Disney dopo aver venduto la Pixar per 7,4 miliardi di dollari in azioni.
[via latimes]
Fino a qualche mese fa c’erano tante polemiche per la politica restrittiva di Apple nell’accettare o meno applicazioni nell’App Store. Poi la politica cambiò e divenne più permissiva, ma a quanto pare neanche questo ciclo di libertà va bene. Ci sono ancora polemiche ma in senso opposto.
Negli ultimi giorni ha fatto parlare molto l’applicazione creata dall’associazione americana Exodus con dei consigli semi-religiosi per “guarire” l’omosessualità. Un’applicazione che ha fatto urlare allo scandalo fino ad accusare Apple di omofobia. Ieri, invece, i alcuni senatori degli Stati Uniti hanno scritto a Scott Forstall, vice presidente del settore iOS di Apple, per far eliminare un’app in grado di segnalare i posti di blocco della polizia ed evitare, così, i controlli quando si è alzato un po’ il gomito.
Ogni anno, dicono i senatori, 10.000 persone muoiono per incidenti stradali causati dall’alcol. Ma Apple è responsabile di tutto questo? E’ responsabile di un’associazione che vuole curare una non malattia o è responsabile dell’incoscienza giovanile nel mettersi alla guida da ubriachi?
E poi quale sarebbe il giusto equilibrio tra persimmivismo e oppressione? Forse è proprio vero che in realtà non si può accontentare tutti.
La versione 4.3.1 di iOS sarebbe già nelle mani di alcuni sviluppatori e potrebbe arrivare entro la prossima settimana o massimo entro due settimane. I ragazzi di BGR dichiarano di aver già messo le mani su questo nuovo firmare.
Oltre a correggere alcuni bug di iOS 4.3, la nuova versione dovrebbe anche aumentare l’autonomia della batteria. Alcuni utenti, infatti, avevano lamentato una riduzione dell’autonomia dopo aver aggiornato al 4.3. BGR dichiara che l’autonomia sembra migliorata ma non lo hanno provato scientificamente con gli appositi strumenti.
iOS 4.3.1 dovrebbe correggere anche un fastidioso bug dell’iPad 2. Alcuni utenti, come riportano nel forum ufficiale di Apple, hanno scoperto che l’uso di FaceTime a volte può bloccare iOS. Il primo utilizzo della videochat non riporta problemi, mentre il secondo potrebbe bloccare l’immagine del destinatario richiedendo il riavvio del tablet.
Ha fatto molto discutere il servizio delle Iene in riguardo l’ignoranza dimostrata dai politici per la festività del 17 marzo. Festività, che tra l’altro, hanno votato in Parlamento quindi di cui in teoria dovrebbero conoscerne la fonte. Chiudendo questa analisi che sa di demagogia, se avessero utilizzato gli iPad che hanno acquistato con il denaro pubblico per informarsi sull’unificazione, anzichè guardare donnine nude come ha fatto qualcuno, la loro preparazione sarebbe stata certamente superiore.
Fortunatamente ora c’è un’app che permette di colmare le lacune: L’Italia è unita. Realizzata con la supervisione del giornale La Stampa, l’applicazione per iPad ripercorre tutta la storia dell’unificazione partendo dal Ricorgimento nel 1848 e ripercorrendo tutto il processo storico che ha portato a una nazione unita.
All’interno sono presenti tanti testi, foto e 2 ore di video per conoscere tutto ciò che c’è da sapere. L’app pesa 1,8 MB, richiede una connessione ad internet e si scarica gratis dall’App Store.
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