Continua lo sviluppo di spot pubblicitari per lo slogan “se non hai un iPhone…”. Quello mandato oggi alle reti televisive americane mostra la comodità di avere il Retina Display nel telefono, del dettaglio e della definizione che riesce a raggiungere nei video, email, foto e così via.
I rilevatori LCI (Liquid Contact Indicators) sono uno degli incubi dei clienti di Apple. Sono indicatori che rilevano il contatto con i liquidi per far sapere alla società se un guasto è stato provocato dall’utente rovesciando un liquido sul dispositivo. Dopo alcuni falsi positivi, vale a dire alcuni casi dove gli indicatori si sono colorati a causa dell’umidità ambientale, Apple ha deciso di adottare altri metodi nell’iPad 2.
Il nuovo tablet non ha indicatori LCI nel jack per le cuffie. In una nota interna mandata ai Genius Bar, Apple indica il controllo del vanno della micro SIM per cercare eventuali tracce di corrosione dell’acqua. Questo non indica un abbandono degli LCI. Nelle sezioni interne del tablet sono ancora presenti.
[via ifixit]
Qual è il marchio più potente del mondo? Secondo gli esperti di BrandFinance è Google con un valore di 44,29 miliardi di dollari e una valutazione AAA+. Apple, in questa classifica è all’8° posto con un valore di 29,5 miliardi di dollari, in crescita dalla posizione numero 20 del 2010 dove aveva un valore di 19,8 miliardi.
Al secondo posto c’è Microsoft che passa dalla 5° alla 2° posizione con 42,8 miliardi e il colosso di supermercati Walmart. Per vedere il primo marchio italiano in classifica bisogna scendere alla posizione 96° con Generali e un valore stimato a 9,4 miliardi di dollari. Telecom è al posto 110° con 8,3 mld, poi Enel al 138° con 6,7 mld e Unicredit al 142° con 6,6 mld.
[via brandirectory]
Lo schermo dell’iPad 2 è più sottile del 27% rispetto a quello presente nella prima generazione del tablet. Ciò ha permesso di abbassare il peso da 143,9 grammi per il display a 118,6 grammi. Ma questa differenza di spessore compromette la resistenza?
Un test effettuato da iFixYouri dimostra che in realtà lo schermo dell’iPad 2 è più resistente di quello dell’iPad 1. Posto a una serie di test di torsioni e piegamenti, il vetro temperato resiste di più.
[via 9to5mac]
Dopo aver festeggiato il 6° compleanno del blog con una nuova grafica, vi comunico di un nuovo traguardo: i 10.000 articoli in archivio.
Nel blog troverete oltre 10.000 articoli, la quasi totalità di alta qualità, tutti scritti in prima persona.
Speriamo di poter dare una grande festa per il prossimo festeggiamento.
Apple ha appena reso disponibile l’aggiornamento 4.3.1 per iOS. L’aggiornamento è scaricabile gratuitamente per gli iPhone (3GS e 4), iPad (1 e 2) e iPod Touch (3 e 4).
L’aggiornamento pesa 666 MB e risolve alcuni problemi alla grafica dell’iPod Touch, l’attivazione dei dispositivi con network cellulare, il tremolio quando si usa un adattatore AV e l’autenticazione di alcuni servizi per le imprese.
Il calvario delle file agli Apple Store in tutta Europa e in Italia è iniziato ieri. La processione di adepti, di persone desiderose di avere un dispositivo il prima possibile, alla luce dei tempi biblici di attesa paventati dall’Apple Store on line, è iniziata qualche giorno fa, quando alcune persone si sono accampate nei corridoi dei centri commerciali, alimentandosi di prodotti da supermercato e rifocillandosi nei bagni pubblici.
Dopo ore e ore di fila i primi martoriati clienti sono riusciti a mettere le mani sul loro iPad 2. Secondo recenti indagini di mercato il 27% di questi aveva già un iPad 1. Comprare l’iPad ogni anno permette di giocare sul fattore “usato”. Vendere la generazione precedente nei siti di annunci on line, o presso amici e parenti, permette di comprare il nuovo prodotto semplicemente aggiungendo la differenza.
In un anno un prodotto come l’iPad può svalutarsi, se in buone condizioni, di un 20/30%, quindi basta una quota di circa 100/150 € per comprare una nuova unità che servirà, come una sorta di tradizione, a finanziare il nuovo acquisto dell’anno successivo.
Anche l’iPad 2 è entrato in questo circolo, come l’iPhone dal 2007. In questi giorni è aumentato vertiginosamente il numero di unità della prima generazione piazzati nel mercato dell’usato. Grazie all’uso di internet gli utenti utilizzano i siti di annunci che, a differenza di quelli delle aste, permettono di risparmiare denaro per le commissioni di vendita.
Apple ne guadagna vendendo nuove unità ogni anno, gli utenti accaniti riescono ad avere un prodotto sempre nuovo e al passo con i tempi e chi non è riuscito a comprarlo, magari per questioni economiche o per poco interesse, riesce ad avvicinarsi al mondo Apple con una spesa inferiore. Un modello consumistico che genera soddisfazione e ricchezza. Almeno fino a quando durerà.
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