Dopo aver cambiato l’algoritmo in grado di generare la classifica dell’App Store, Apple ha introdotto una nuova novità, o meglio, ne ha eliminata una: il sistema del Pay-To-Install. Sarà capitato a tutti, specialmente con i giochi di Ngmoco, di incontrare delle app che promettono potenziamenti se installate un altro gioco indicato nell’offerta.
Il sistema Pay-To-Install, in questo modo, promette remunerazioni sotto forma di potenziamenti agli utenti che provano le altre app della stessa società. Un sistema che poteva essere usato per scopi promozionali, se non fosse la modifica della classifica. Scaricare un’applicazione modifica anche la sua posizione generando una sorta di distorsione poco corretta nei confronti degli altri sviluppatori.
Fortunatamente, però, possiamo parlare al passato perchè non è più possibile utilizzarlo.
[via everythingicafe]
Ricordate il sito vietnamita che lo scorso anno mostrò un video dell’iPhone 4 in azione? Ora sembra tornato. Nelle ultime ore è iniziato a circolare quello che dovrebbe essere il video del prossimo iPhone 5.
Nel video viene anche mostrato quello che dovrebbe essere una beta di iOS 5. In queste immagini si nota che il multitasking ora assomiglia alle anteprime delle pagine di Safari Mobile.
Tutto un fake o siamo di fronte una fuga di notizie come lo scorso anno?
[via Tinhte]
Sembra la trama di un film, un po’ come Tron. In One Single Life per iPhone, però, è in gioco la vostra vita. Il gioco, infatti, prevede una sola e unica partita. Dovrete saltare da una zona all’altra e se cadete giù, fine. Niente più partite. La vostra vita sarà finita.
In realtà per giocarci di nuovo basta cancellare il gioco e installarlo di nuovo, una procedura che rasenta la scomodità, ma utile per aumentare l’adrenalina. Ogni salto, fortunatamente, è simulabile con delle prove, ma il salto finale metterà in gioco il continuo della storia. Solo il 4% degli utenti riesce ad arrivare alla fine.
One Single Life pesa 13,8 MB e si scarica gratis dall’App Store.
Usato in antichità per richiamare le truppe o per annunciare una situazione di pericolo, il corno veniva usato nelle valli soprattutto del Nord Europa. Ora, invece, lo stesso principio di propagazione del suono è applicato per udire meglio lo speaker dell’iPhone.
Il MegaPhone è stato presentato al Salone Satellite durante la Settimana del Mobile a Milano. E’ stato costruito in legno e ceramica da Enrico Bosa e Isabella Lovero. Al momento il MegaPhone è solo un progetto, ma sarebbe bellissimo averlo in casa.
Trovate un video dimostrativo dopo il continua.
Quando si utilizzando molti dispositivi che fanno uso di una porta USB, spesso non bastano quelle del computer, per tale motivo si usano degli hub, vale a dire degli accessori che moltiplicano le porte USB disponibili.
iHub è molto particolare perchè è l’hub non ufficiale di Apple. Costruito ad Honk Kong, dove non si chiedono se sul logo di Apple pende un brevetto, aggiunge 4 porte USB 2.0. Quando si attacca un dispositivo, inoltre, il logo si illumina.
iHub costa 9,99 $ su micgadget. Io ne ho ordinato uno e con le spese di trasporto di 6,60 $ mi è costato 11,92 €. Trovate un video dell’uso di iHub dopo il continua.
Aggiornamento: Apple ha fermato la vendita di questi dispositivi. Chi lo ha ordinato, però, lo riceverà ma non sarà possibile ordinarne altri.
Avete presente quel gioco dove dovete mettere una mano su un piano e non farvela colpire dal giocatore nemico? E’ il gioco preferito da Scrubby, un robot a forma di ape che ha trovato un martello in officina. Appoggiando un polpastrello su un ripiano, dovete durare più tempo possibile senza prendere la martellata dal robot.
Fate attenzione, però, perchè Scrubby molte volte fa finta di colpirvi facedovi perdere una vita nel caso ci caschiate. Punchi Doh pesa 41,9 MB e si scarica gratis dall’App Store. Funziona sia su iPhone che su iPad.
Lo smartphone ucciderà la star console? La tendenza sembra quella. Secondo i dati combinati di Flurry e NPD Group le console hanno perso il 15% tra il 2009 e il 2010 per colpa degli smartphone. Nel 2009 iOS aveva il 19% del mercato dei videogame negli USA, mentre Playstation l’11% e Nintendo il 70%.
Nel 2010, invece, iOS e Android insieme hanno conquistato il 34% del mercato. Sony ha perso il 2% e Nintendo ben il 13%. Il fatturato, però, non è distribuito alla stessa maniera. iOS e Android fatturano insieme l’8% di tutto il settore dei videogame. Fattore che permette i costruttori di console portatili di prepararsi con le prossime strategie.
[via flurry]
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