Articoli nel mese di aprile 2011

Recensione del Wakemate per svegliarsi riposati

kiro
28 apr 2011

Wakemate

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Svegliarsi riposati è il primo passo verso una giornata ricca di soddisfazioni. Quando ci svegliamo stanchi, infatti, le nostre capacità di concentrazione e di relazione con gli altri sono compromesse. Ma come evitare di svegliarci in quelle condizioni? Secondo recenti studi basta non svegliarsi in fase REM, vale a dire quando il nostro cervello sta sognando e sta scaricando, così, le informazioni raccolte durante la giornata.

La fase REM è caratterizzata dall’immobilizzazione del corpo mentre dormiamo. Questo accade perchè le funzioni base del nostro cervello sono rivolte verso l’attività onirica e non verso i movimenti involontari. Quando dormiamo e il corpo è fermo, quindi, è molto probabile che stiamo sognando. Tutto questo sistema può essere monitorato con degli strumenti, come Wakemate.

Il bracciale bluetooth di Wakemate si collega a un apposito software per iPhone che funziona come sveglia e per registrare l’attività notturna. Una volta effettuato il paring accendendo l’interruttore, l’iPhone lo leggerà mediante l’app e attiverà la comunicazione. Il bracciale, al suo interno, possiede una sorta di accelerometro che rileva quando il corpo è in movimento per registrare o meno le fasi REM nel telefono.

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Il Wall Street Journal ha intervistato Steve Jobs sulla geolocalizzazione

kiro
28 apr 2011

Ina Fried, giornalista per la sezione on line del Wall Street Journal, è riuscita a raggiungere telefonicamente Steve Jobs per chiedergli un commento in riguardo le spiegazioni pubblicate nel sito istituzionale di Apple.

Le domande di Ina si sono volte al caso della geolocalizzazione dell’iPhone. Il CEO di Apple ha dichiarato:

Non tracciamo nessuno. I file trovati su quei telefoni, come abbiamo spiegato, sono sostanzialmente file anonimi, informazioni che collezioniamo da decine di milioni di iPhone. Le nuove tecnologie stanno penetrando nel tessuto della società e c’è un periodo di assestamento ed educazione. Non abbiamo svolto un buon lavoro nello spiegare alle persone, credo, le cose più marginali che accadono qui. Ciò ha portato alle conclusioni errate effettuate le scorse settimane. Apple testimonierà al Congresso. Ci hanno chiesto di andare e per noi sarà un grande onore adempiere all’invito.

Steve Jobs ha terminato l’intervista dichiarando che tornerà in Apple ma non dirà ancora quando. Il suo ruolo resta fondamentale per le decisioni importanti della società.

[via mobilized]

Se Apple smettesse di produrre arriverebbe al 2018

kiro
28 apr 2011

Apple è ricchissima, non solo di persone e conoscenze, ha montagne e montagne di denaro. Il suo tesoretto di riserve è cresciuto di altri 6,1 miliardi di dollari negli ultimi tre mesi, nonostante la società abbia sborsato 11 miliardi di dollari in acquisti di componenti.

Attualmente la società ha 65,8 miliardi di dollari in denaro contante su vari conti correnti, titoli a medio e lungo termine. Ha così tanto denaro da potersi svegliare domani mattina e acquistare Nokia, Motorola e RIM tutte in un colpo. Ha così tanto denaro da poter comprare mezza Google.

Se la società decidesse domani di smettere di produrre, potrebbe pagare tutta la sua struttura per ben 7 anni e arrivare al 2018 prima di finire in debito. Da anni gli investitori chiedono di mettere le mani su quel denaro, ma Steve Jobs continua a collezionare banconote.

[via gigaom]

Il paywall del New York Times si scavalca con Reader di Safari

kiro
28 apr 2011

Voi paghereste per leggere le notizie su questo blog? Probabilmente no perchè esistono tante altre alternative per informarsi su questi argomenti, anche se con uno stile diverso. Negli USA, dove esistono migliaia di fonti di informazioni, il New York Times ha scommesso nel suo stile di proporre gli articoli attivando un servizio di abbonamento.

Gli utenti possono leggere 20 articoli gratis ogni mese, dopodiché dovranno sottoscrivere un abbonamento se vogliono continuare a farlo. Il primo obiettivo, contro ogni aspettativa, è stato raggiunto: 100.000 persone in poche settimane hanno sottoscritto l’abbonamento. Chi usa Safari, però, potrebbe anche evitare di sottoscriverlo.

Attualmente, infatti, il loro sistema di protezione degli articoli si può scavalcare facilmente con la funzione Reader di Safari versione 5 e successive. Basta premere sul pulsantino per leggere tutto l’articolo.

[via 9to5mac]

Il salvaschermo di iTunes in Lion sarà interattivo

kiro
28 apr 2011

Non so voi, ma non uso un salvaschermo da tempo. Questo tipo di soluzioni, che si attivano quando per un periodo di tempo non si usa il computer, furono inventate per evitare l’affaticamento dei pixel e l’usura nel tempo. Fortunatamente i moderni schermi LCD retroilluminati al LED non ne patiscono i sintomi.

I salvaschermi restano degli elementi per personalizzare il proprio computer. Di base il sistema operativo ne possiede alcuni, come quello collegato ad iTunes. Quel salvaschermo permette di riprodurre delle copertine presenti nella propria libreria. In Lion avrà una marcia in più: oltre a visualizzare le copertine permetterà anche di interagire con esse per selezionare la riproduzione musicale.

Per uscire dal salvaschermo non si dovrà spostare il mouse o schiacciare qualche tasto. Bisognerà premere sul pulsante di uscita in basso a destra.

[via appleinsider]

L’iPhone 4 bianco in arrivo ufficialmente domani

kiro
27 apr 2011

Finalmente dopo mesi e mesi di attesa è arrivato l’iPhone 4 bianco. Le vendite della nuova cromatura partiranno da domani. Le caratteristiche tecniche e le capacità sono identiche al modello nero. L’unica differenza è il colore bianco.

Per tale motivo non vi proporrò foto o video di spacchettamenti, test di dubbio interesse o cose del genere. Sono tutte informazioni già conosciute per il modello di colore nero.

Per qualcuno il lancio della versione bianca è un modo per distrarre i clienti sui ritardi sulla presentazione di iOS 5 e, molto probabilmente, dell’iPhone 5. La società forse intende fatturare sperando che molti clienti vendano il modello nero per acquistarne uno bianco. Ognuno ha la libertà di amministrare il proprio denaro, ma a questo punto io attenderei direttamente l’iPhone 5.

Apple risponde ufficialmente alla questione geolocalizzazione

kiro
27 apr 2011

Apple si esprime finalmente e ufficialmente sulla questione della geolocalizzazione dell’iPhone. Queste critiche costruttive e molto semplici da creare, quando si tratta di prodotti della società, ha trovato spiegazione anche questa volta nel sito ufficiale.

Oltre a scusarsi con la mancata spiegazione del sistema prima d’ora, Apple assicura che nessun dato sulla localizzazione dell’utente è inviato a terze società. Il file di cache serve a localizzare più velocemente l’utente quando usa i servizi di geolocalizzazione che ha autorizzato, come Google Maps.

I file di cache è protetto e quando si collega ai servizi è anche criptato, quindi dall’esterno nessuno può appropiarsene e monitorare i progressi. La società ha ammesso che per un bug di iOS questo file di cache conserva i dati per troppo tempo. Il tutto sarà risolto con un aggiornamento in arrivo tra poche settimane.

Come avevo predetto tanto fuoco per nulla. Di certo la trasparenza è alla base di una società civile e, come in questo caso, è arrivata.

[via Apple]