Come abbiamo già detto qualche giorno fa, acquistare componenti base per la costruzione dei prodotti sta diventando un affare importante per le strategie delle società di elettronica. Schermi LCD, memorie e processori scarseggiano sempre di più a causa dell’aumento della produzione e del terremoto in Giappone.
Per assicurarsi tutti i rifornimenti di componenti Apple ha staccato assegni per 11 miliardi di dollari. Lo rivela il documento di trasparenza 10-Q consegnato alla SEC. Negli ultimi tre mesi, infatti, la spesa per queste risorse è passata da 7,9 a 11 miliardi.
Di certo la società non è abituata a gettare soldi dalla finestra e Tim Cook è probabilmente il maggior esperto mondiale per il mercato di componenti in Asia. La società vuole evitare rallentamenti nelle produzioni per l’iPad 2, per i Mac e per i prossimi iPhone.
[via 9to5mac]
Non dà segni di cessare la curiosità sul sistema di tracciamento dell’iPhone in un file contenuto in iOS. Mentre Google ha risposto alle accuse su Android dichiarando che il tracciamento è disattivabile nel dispositivo, funzione tra l’altro presente anche in iOS, Steve Jobs ha risposto a una email di un utente:
Steve,
potresti gentilmente spiegarmi la necessità dell’uso di un sistema passivo di geolocalizzazione all’interno del mio iPhone? E’ un po’ snervante sapere che la mia posizione esatta è registrata ogni istante. Forse potresti illuminarmi sulla questione prima che io acquisti un Droid. Loro non mi tracciano.
–
Oh certo che loro ti tracciano. Noi non tracciamo nessuno. La notizia circolata negli ultimi giorni è falsa.
In effetti, come ho anche dichiarato sin dall’inizio, il file di tracciamento è dentro l’iPhone e non è spedito a nessuno. Serve ad utilizzare i servizi di geolocalizzazione ma solo prelevando manualmente il telefono ed effettuando il jailbreak si può arrivare a quel file. Il timore dell’occhio del grande fratello puntati su ogni singolo utente a volte cresce oltre la ragione.
[via macrumors]
All’inizio del mese vi parlai della custodia G-Form per iPad. Grazie al materiale Poron XRD, questa custodia riesce a trasferire la forza impressa su di essa senza passare per il suo contenuto. Il tutto si traduce con una protezione altissima per il tablet.
Mentre la volta scorsa vedemmo la resistenza a una palla da bowling, ora il team di G-Form ha provato a gettare l’iPad da un ultraleggero a 150 metri di altezza. Il tablet non presenta neanche un graffio dopo la caduta, anche se io avrei provato almeno ad accenderlo per verificare danni interni.
In ogni modo la custodia è in vendita per 59,95 $.
[via ZNet]
Uno Steve Jobs in un teatro che prova il lancio dell’iPhone 5. E’ il video che sta circolando nel mondo nelle ultime ore anche se è chiaramente un falso. L’ho riproposto perchè è realizzato molto bene. Un attore si finge Steve Jobs e fa finta di provare, il tutto ripreso da una finta angolazione nascosta tra i divani. Probabilmente si tratta di pubblicità virale per delle scarpe.
Peccato però, l’iPhone 5 sottile ricaricabile con le fragole sarebbe stato utile.
[via tudou]
La guerra tra Samsung e Apple per i brevetti sull’iPhone e sui dispositivi della famiglia Galaxy è una delle tante guerre nel settore della telefonia mobile. Negli anni sono nate tante cause legali che hanno fatto felici tanti studi di avvocati.
Qualcuno ipotizza anche che questo tipo di querelle nascano a fini strategici e non perchè si voglia recuperare un rimborso per dei danni o per l’uso improprio di un brevetto. Questo genere di cause, infatti, si attivano essenzialmente con una causa e la richiesta di fermare le vendite in uno o più Paesi, successivamente l’accusato attiva una contro causa e si cerca di stringere accordi per ottenere l’utilizzo di una tecnologia o di un canale di vendita.
Technologizer ha raccolto in uno schema tutte le guerre in corso nel settore della telefonia. Trovate la legenda dello schema dopo il continua.
Negli anni vi ho parlato diverse volte della lomografia, l’arte di scattare foto vintage mediante l’uso di fotocamere giocattolo. Per tali occasioni sono nate tante applicazioni per iPhone, tra le ultime c’è Retro Camera Plus. Quest’app contiene 5 macchine fotografiche diverse per 5 filtri diversi.
Abbiamo la tedesca Barlb, la sovietica Orange Box, la Pinhole camera e altre. Il risultato può essere salvato nel rullino per poi essere condiviso. L’app pesa 20,6 MB e si scarica gratis dall’App Store.
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