Jonathan Ive sarà anche bravo nel fare il design fisico dei computer di Apple, ma come vi dissi qualche giorno fa, ora è importantissimo anche il software. E chi si occupa del software di Apple? Quell’uomo è Scott Forstall, vicepresidente del settore software dell’iPhone.
iOS è installato in oltre 200 milioni di dispositivi nel mondo e ciò ha portato Forstall a diventare il secondo uomo più creativo degli USA per il settore business. Al primo posto c’è Wadah Khanfar di Al Jazeera e al terzo posto Youri Milner di Digital Sky Technologies.
Google figura al quinto posto con Sebastian Thrun, Intel al 15° con Eric Dishman e Microsoft al 19° con Alex Kipman.
[via fastcompany]
Non sono poche le persone che vorrebbero Jan Michael Cart nel team degli sviluppatori di iOS. Il designer francese, infatti, ha sviluppato tanti concept interessanti in riguardo il sistema operativo mobile di Apple. Tra gli ultimi nati c’è quello relativo al multitasking.
Apple, suggerisce Cart, potrebbe permettere di passare da un’applicazione all’altra semplificando i passaggi attuali. Premendo il tasto Home, per esempio, di può passare da un’app all’altra sposando le dita sullo schermo. Chissà se a Cupertino utilizzeranno le sue idee.
[via Redsnow]
Arriva finalmente la risposta ufficiale di Apple al caso Lodsys, la società che aveva minacciato gli sviluppatori dell’App Store con azioni legali se non avessero pagato lo 0,575% del fatturato generato dalle app che usato un bottone per passare da una versione Lite a una completa. Secondo Lodsys, infatti, il brevetto di quella funzione è di sua proprietà.
La risposta dei legali di Apple è stata esattamente ciò che mi aspettavo e che avevo intuito giorni fa:
Caro signor Small,
le scrivo a nome di Apple in riguardo la sua recente lettera agli sviluppatori attinente l’infrazione di alcuni brevetti attraverso l’uso dei prodotti, servizi per la promozione, la vendita e la distribuzione di applicazioni da parte degli sviluppatori di Apple. Apple ha senza dubbio questi brevetti e gli sviluppatori sono coperti da queste licenze. Non ci sono le basi per Lodsys di accusare gli sviluppatori di Apple di infrazione. Apple intende condividere questa lettera e le informazioni contenute con gli sviluppatori ed è completamente preparata per difendere i suoi diritti.
Quindi gli sviluppatori non dovranno pagare nulla perchè Apple ha dato loro in licenza tutti gli strumenti di cui ha tutti i brevetti necessari. Probabilmente Lodsys lo sapeva ma ha provato furbamente a batter cassa minacciando i singoli sviluppatori.
[via TUAW]
Dopo un prima fase di rodaggio negli USA, l’applicazione ufficiale dell’Apple Store è disponibile anche nello store italiano. L’app permette di vedere tutti i prodotti nel catalogo ufficiale di Apple e ordinarli. Ogni prodotto, qualora vi fosse una personalizzazione, ha tutte le opzioni integrate nelle rispettive schede.
L’app permette anche di prenotare un incontro con il Genius Bar o utilizzare il servizio One-to-one sfruttando la geolocalizzazione e gli avvisi push. L’Apple Store app pesa 3.2 MB e si scarica gratis.
L’altro giorno in stile “mio cugino mio cugino” un mio amico mi raccontò dell’iPhone 6 mostratogli da un suo amico. E’ bello sapere che qualcuno abbia un iPhone 6 quando la quinta generazione non è stata ancora presentata.
Cineserie a parte, i curiosi e i poco informati sono molti, tanto da attirare le menti deviate degli hacker. Secondo alcune segnalazioni, infatti, in rete iniziano a circolare le prime finte email di Apple per attivare truffe sotto forma di phishing.
Nella email viene mostrato un presunto iPhone 5 preso da un insieme di concept nati negli ultimi mesi. Si tratta di immagini false che non hanno nessun fondamento. L’obiettivo dell’email è convincere l’utente a premere su “più informazioni” e convincerlo a loggarsi con i dati del suo ID di Apple. I dati, ovviamente, non saranno inviati ad Apple ma a degli hacker che li useranno per fare acquisti a vostro nome.
Fate sempre attenzione.
[via macrumors]
Arrivano delle novità in riguardo l’incidente che ha colpito la fabbrica di Foxconn in Chengdu (Cina). Terry Gou, presidente di Foxconn, ha annunciato la triste scomparsa di una terza persona colpita dall’esplosione. Altre 9 persone sono in ospedale per ricevere cure mediche.
Ad esplodere sarebbe stato un condotto con materiale infiammabile. Al momento non si conoscono i motivi che hanno causato l’esplosione. A differenza di quello che si era detto in primo momento, non è stata colpita l’aria di rifinitura dell’iPad 2, ma un deposito di materiali chimici.
Terry Gou ha dichiarato che la produzione delle fabbriche non subiranno rallentamenti e che i familiari delle vittime stanno ricevendo l’assistenza prevista dalla legge.
I nuovi sistemi informatici negli Apple Store, a 10 anni dall’inaugurazione del primo negozio, sono stati inaugurati ieri. Accanto ad ogni prodotto di Apple ci sarà un iPad su cui leggerne le caratteristiche tecniche, sapere le informazioni sulle prestazioni, conoscere gli elementi più importanti e, volendo, chiamare un addetto di Apple per saperne di più o attivare l’acquisto.
Con la nuova versione del software RetailMe, a sua volta, il dipendente può individuare l’iPad da cui è partita la richiesta di assistenza ed effettuare tutte le operazioni di magazzino. Vedere tutti questi iPad negli Apple Store, però, genera la sensazione che Apple ne abbia veramente tanti. Chissà che fine faranno quando la società li cambierà con una nuova generazione ogni anno.
[via applesfera]
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