Amazon torna a pizzicare Apple. Dopo l’aiuto prestato a Microsoft per ottenere la caduta dei diritti di Apple sul marchio App Store e aver annunciato l’arrivo di un tablet per concorrere contro l’iPad, la società ha lanciato il Mac Software Downloads.
Si tratta, in pratica, di un negozio dove acquistare software per Mac in una sorta di sistema che ricorda il Mac App Store. A differenza di quest’ultimo, però, non si occuperà di vendere il software degli sviluppatori indipendenti, ma solo quello delle grandi softwarehouse.
A un primo sguardo i prezzi non sembrano molto diversi dalle versioni con DVD. Il negozio al momento è attivo solo negli USA.
[via loopinsight]
Non è possibile installare iOS in altri dispositivi che non siano di Apple. Pioneer, però, ha avuto una buona idea per un nuovo modello di autoradio. Con la sigla SPH-DA01 sarà presentato un nuovo dispositivo da installare nell’automobile collegabile con il connettore all’iPhone o all’iPod Touch.
Nell’ampio schermo touchscreen da 6,1″ sarà possibile richiamare con delle icone i contenuti dell’iDevice, come il calendario, la rubrica, le email, la libreria musicale e così via. In pratica l’autoradio diventa una sorta di monitor esterno che funge anche da computer di bordo.
All’interno abbiamo anche il supporto alle schede microSD, il bluetooth, il GPS e un processore da 500 MHz. Al momento nessuna informazione su prezzo e disponibilità.
[via crunchgear]
Con l’integrazione della fotocamera negli smartphone sono aumentate le possibilità di scattare foto ovunque e in qualsiasi momento. Probabilmente i nostri figli saranno investiti da migliaia di nostre foto, grazie alla quasi gratuità delle immagini digitali. Ma non sempre è possibile scattare foto a chiunque.
I minori, soprattutto, andrebbero oscurati mediante un elemento che non ne faccia riconoscere il volto. Censor Bar è un’app che permette di applicare una banda nera a tutte le foto scattate con l’iPhone e iPod Touch. L’app pesa 2,7 MB e si scarica gratis dall’App Store.
Qualcuno ha ironizzato subito sul fatto che a meno di 10 giorni dall’acquisizione di Skype da parte di Microsoft questi già non funziona più bene. Fatto sta che in giro per il globo ci sono stati casi in cui il noto software per il VoIP si riavvia da solo. Per risolvere questo problema fate come segue:
Sperando che con i prossimi aggiornamenti l’applicazione diventi sempre più stabile.
Non sono stati rari i casi di batterie incendiarie. Una partita di batterie difettose di Sony, infatti, causò una serie di incidenti in varie parte del globo. Anche Apple fu colpita con alcune batterie per iPhone e iPod. Ma cosa causa gli incendi?
Le batterie al polimero di litio possono funzionare per un certo numero di cicli. Quando funzionano male o non si utilizzano per tanto tempo tendono a generare del gas interno che può diventare infiammabile. Di solito le batterie sono sigillate per evitare la fuoriuscita di materiale che potrebbe essere dannoso.
In un recente brevetto, Apple propone l’uso di alcune piccole valvole che lasciano sfogare questo gas gradualmente evitando che gonfi la batteria e, soprattutto, raggiunga il livello di infiammabilità.
[via patentlyapple]
L’ho usato per anni prima del lancio dell’iPhone. iSync era l’app ufficiale di Apple, inserita in Os X, per sincronizzare i cellulari di vari operatori con la Rubrica del computer e con iCal.
Dopo anni di umile lavoro, iSync va in pensione. In realtà andrà in pensione tra pochi mesi con il lancio di Lion. Apple ha deciso che iSync non è più necessario.
Chi ha un iPhone, un iPod Touch o un iPad può usare l’efficace iTunes. Gli altri operatori, come hanno già fatto altri, possono creare la loro App per Mac e inserirla gratuitamente nel catalogo del Mac App Store.
Qualche anno fa Os X non era abbastanza diffuso per convincere tutti i produttori di telefoni. Adesso saranno pronti?
[via TUAW]
Con la venuta dei display lucidi al posto di quelli opachi nei Mac molti hanno gridato alla tragedia. Chi lavora con la grafica, infatti, può andare incontro a dei riflessi in grado di modificare la percezione dei colori. Altri, invece, trovano scomodo usare questi schermi con delle forti fonti di luce dietro la schiena.
C’è da dire che gli schermi attuali dei Mac hanno un filtro che ne limita l’effetto riflettente. La società, però, sta pensando ad altre migliorie. L’uso di schermi polarizzati, infatti, potrebbe sviare la luce verso i lati ed eliminare i riflessi. La soluzione potrebbe essere adottata anche su iPhone e iPad per la lettura ottimale all’aria aperta.
Al momento non sappiamo quando il brevetto sarà applicato.
[via TUAW]
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