Nell’App Store abbiamo assistito all’approdo degli operatori mobili italiani medianti delle applicazioni. All’appello manca H3G i cui clienti, attualmente, utilizzano applicazioni di terzi a pagamento. Applicazioni che a volte non riescono a sincronizzarsi bene con i sistemi di 3 Italia portando a rallentamenti o tentativi infruttiferi nel leggere il proprio profilo.
In questi mesi, però, H3G sta effettuando degli investimenti per migliorare la sua piattaforma. Entro questa estate i lavori dovrebbero terminare con il rilascio dell’applicazione ufficiale per iOS e Android. Gli utenti potranno consultare il proprio profilo e leggere le proprie soglie.
Nato come evoluzione del codice a barre, il codice QR può contenere fino a 7.089 caratteri. A volte si notano in giro stampati su adesivi, prodotti, poster e così via. Ma cosa nascondono? Con Save my QR è possibile decodificarli con la fotocamera dell’iPhone.
Inquadrando il codice si riceverà il traduzione testuale del suo contenuto in pochi secondi. Il risultato è salvabile nell’applicazione per richiamarlo quando serve. Speriamo che in futuro l’app permetta anche di generare i codici.
Save my QR pesa 1,5 MB e si scarica per 0,79 € nell’App Store. Lo sviluppatore mi ha fornito anche 4 codici redeem. Se volete partecipare all’estrazione di questa sera per vincerne uno scrivete nei commenti cosa nascondereste in un codice QR.
Aggiornamento: vincono il redeem Matteo, Enk, Hormis e MatteoFiore.
Quest’anno il team di MacHeist ha pensato bene di spostare i loro puzzle anche nell’App Store. Grazie all’applicazione The Heist, infatti, sarà possibile provare 60 puzzle suddivisi per quattro tipi diversi di giochi con l’obiettivo di aprire la cassaforte super sorvegliata di MacHeist.
Se risolti tutti all’interno della cassaforte, in teoria, dovrebbe esserci un premio ma onestamente non so quale sia, ne tanto meno MacHeist ha dato suggerimenti in merito. Se volete provare trovate The Heist nell’App Store con un peso di 18,6 MB e un costo di 0,79 €.
Continuano i dissapori nel campo della telefonia e dei tablet tra Apple e Samsung. La prima dichiara che Samsung ha copiato il design di iPhone e iPad, mentre la seconda denuncia l’infrazione di alcuni brevetti da parte di Cupertino.
Intanto il giudice Lucy Koh potrebbe prendere un provvedimento a favore di Apple. Secondo il suo giudizio, infatti, per verificare se la copia continua Samsung dovrebbe mostrare cinque prodotti non ancora ufficializzati. Dovrebbe, in altro modo, mostrare i prototipi di smartphone e tablet della linea Galaxy.
Chissà se dalla Corea del Sud riusciranno a convincere il giudice che questa soluzione non è di aiuto per il processo.
[via techradar]
Molti lamentano la poca efficacia della SmartCover, la custodia magnetica studiata per l’iPad 2. Per mettere il bella mostra il logo della società, infatti, Apple ha deciso di non coprire la parte posteriore portando al pericolo graffi. Ma quella anteriore è coperta bene dalla custodia?
SquareTrade ha effettuato una serie di test lasciando 4 iPad in balia della forza di gravità. Il risultato ha mostrato un, seppur leggero, potere protettivo della SmartCover. Al test della mazza da golf, però, non ha retto.
[via allthingsd]
Un brevetto di Apple potrebbe risolvere il perenne problema a cui sono sottoposto con l’iPhone. Attualmente, infatti, il telefono permette di scattare le foto soltanto premendo un pulsante virtuale posto sullo schermo. Soluzione che a livello di esperienza utente non è molto elevata perchè obbliga a posizionare il polso in un’angolazione non molto comoda.
Il prossimo iPhone, però, potrebbe avere un pulsante dedicato alle foto. La soluzione pensata da Apple, però, non sarebbe di tipo meccanica come quella utilizzata dagli attuali smartphone della concorrenza, ma di tipo elettro meccanica con l’uso, probabilmente, di tasti touch posti sulla cornice.
Il brevetto prevede anche un sistema simile a quello usato dalle fotocamere digitali, vale a dire l’autofocus e il bilanciamento automatico premendo il pulsante per qualche secondo prima dello scatto.
[via patentlyapple]
Con l’introduzione dell’iPhone i terminali con schermo touchscreen dissero addio al pennino, uno strumento di gran moda negli anni precedenti. Presto, però, potremmo vedere un’altra evoluzione: l’addio al telefono. Un team di ricercatori presso l’Hasso Plattner Istitute, infatti, ha costruito l’iPhone invisibile.
Servedosi di una fotocamera e di un software, riescono a tradurre i movimenti delle dita su un palmo della mano in comandi per l’iPhone da impartire via bluetooth. Il risultato è una periferica per usare l’iPhone senza fili e anche senza iPhone.
[via coolest-gadgets]
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