Le fotocamere si fanno sempre più piccole ed è facile camuffarle nei vestiti. Così qualcuno addetto al montaggio dei banner nel Moscone Center di San Francisco, il teatro che vedrà un Keynote il prossimo lunedì, ha fotografato l’icona del nascente servizio iCloud.
L’icona è quella che vi mostrai qualche settimana fa. Quel layout, però, ricorda un’icona di un’applicazione per iPhone. Le novità di lunedì, quindi, saranno Lion, iOS 5 e iCloud in quanto non sono rinvenute immagini di ulteriori prodotti. Non mancate alla nostra diretta per sapere i dettagli.
[via appleinsider]
Mentre in Italia i genitori devono fare attenzione agli eccessi dei figli adolescenti tra sesso, alcol e tatuaggi, in Cina i problemi possono essere molto più seri. La signora Liu un giorno notò un enorme livido rosso sul corpo di suo figlio Zheng di 17 anni. Dopo un po’ di pressioni il ragazzino confessò a cosa era dovuto.
Dopo il lancio dell’iPad 2 e l’enorme hype sul prodotto, Zheng desiderò il tablet con tutto se stesso, tanto da cedere a un annuncio pubblicitario in cui si chiedeva la donazione degli organi in cambio di denaro. Zheng viaggiò dalla città di Shenzhen a quella di Chenzhou per vendersi un rene per 22.000 RMB, pari a 2.347 €. Il ragazzino con quel denaro comprò il nuovo tablet.
La notizia ha fatto molto scalpore come prova della piega consumistica presa dalla Cina. La vendita di organi non è del tutto legale, ma molte persone arrivano nel Paese dall’estero per acquistarne oltre 10.000 ogni anno e salvare un parente o un amico. Forse al ragazzino servirebbe un trapianto di cervello.
[via telegraph]
Una delle trovate più importanti avute da Instagram, social network basato sulle foto, è mettere a disposizione le API per l’integrazione del suo archivio in altri software. L’apertura verso l’esterno è sempre un elemento importante per il successo e da questa apertura è nato un nuovo software: Instamap.
L’app per iPad permette di partire dalla geolocalizzazione delle foto per osservare le immagini distribuite su una mappa. Da quelle foto, a loro volta, è possibile giungere agli autori, TAG, commenti e così via. Per usarla bisogna avere un account Instagram.
Instamap pesa 1,3 MB e si acquista per 1,59 € dall’App Store.
Il Data Center del North Carolina è completato. L’edificio è pronto per gestire iCloud e i servizi collegati che saranno lanciati il prossimo 6 giugno. L’edificio sorge nella piccola città del Maine tra la stradale 321 e Startown Road.
Gli aerei del servizio di Google Maps, che volano periodicamente per aggiornare le mappe, ne hanno già immortalato il suo profilo dall’alto. La costruzione ha richiesto circa 1 miliardo di dollari e altrettanti saranno spesi nei prossimi 10 anni per ingrandirla ed effettuare la manutenzione.
[via fortune]
Tra qualche giorno, con il lancio ufficiale di Lion e iCloud, dovrebbe essere ufficializzato il sistema “Find My Mac” per trovare il computer perso come accade attualmente con “Find My iPhone”.
E’ balzato alla cronaca, per la cattura di un ladro, il servizio Hidden. Si tratta di un software che permette di recuperare il MacBook mediante il tracciamento dell’ID, con la possibilità di scattare foto in segreto con la iSight integrata. Il tutto ha bisogno, ovviamente, che il malfattore si colleghi ad internet.
L’app è difficile da cancellare, ma richiede un abbonamento annuo di 15 $. Per più computer l’abbonamento sale di prezzo.
Creare una società di software e fatturare molto solo grazie all’App Store è possibile, ma come imitare questo successo? L’ultimo si chiama TheHeist prodotto dal team di TapTapTap, lo stesso di Camera+ per intenderci. Il gruppo ha venduto in 7 giorni oltre 500.000 copie ricavandone 300.000 $. Una crescita così veloce da non essere raggiunta neanche da Angry Birds, il gioco più scaricato di sempre.
Come mai The Heist, che consta in alcuni puzzle, ha avuto successo e altri software no? Il segreto sta nella dedizione e nella cura dei particolari. La società ha iniziato a creare attesa già da gennaio pubblicando alcuni rumors nel suo forum. Il tam tam è proseguito poi nei social network. Un’idea geniale è stata l’adozione della tecnica della scatola dei cereali: cioè nascondere una sorpresa nella sorpresa. Ne è nata una sorta di gara all’interno del gioco per risolvere i puzzle e avanzare nell’apertura della cassaforte.
A questo TapTapTap ha aggiunto un prezzo bassissimo nonostante le numerose ore spese per raggiungere un livello grafico e di esperienza utente molto elevato. Mentre molti sviluppatori cercano di velocizzare la pubblicazione dell’app per monetizzare il prima possibile, TapTapTap ha impiegato mesi per sviluppare la sua app vendendola ad appena 0,79 €.
Dopo la pubblicazione dell’app il team ha coinvolto di nuovo i social network, soprattutto Twitter, con un contest, che prevedeva di retwittare una frase per partecipare all’estrazione di alcuni accessori MacHeist.
[via taptaptap]
C’è grande attesa per lunedì, giorno in cui saranno presentati iOS 5, Lion e iCloud. Lascia ben sperare la coincidenza della presentazione di questi tre elementi congiuntamente, segno di un’integrazione profonda tra iOS e Lion mediante iCloud. Ma quanto costerà il tutto?
Mentre sappiamo che gli aggiornamenti a iOS sono gratuiti, quelli per OS X si pagano. Lo scorso anno abbiamo visto un prezzo molto basso per Snow Leopard passando, rispetto a Leopard, da 129 a 29 €. Lo stesso fenomeno potrebbe essere ripercorso quest’anno mediante la distribuzione attraverso il Mac App Store eliminando i costi di spedizione e preparazione del supporto fisico.
iCloud, invece, dovrebbe essere gratuito per un periodo di tempo ed essere disponibile solo per Lion. Questo si traduce con un non-decadimento di MobileMe disponibile per coloro non vogliono o possono passare al futuro Os X 10.7. iCloud dovrebbe rientrare anche nella prossima promozione “Back to School” e diventare gratuito per qualche anno per chi compra un nuovo Mac.
[via Applesfera]
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