Nel primo giorno di vendita Apple ha venduto oltre 1 milione di copie di Lion. Lo ha fatto sapere la società attraverso un comunicato stampa di pochi minuti fa. Sono, quindi, oltre 24 i milioni di euro raccolti nella prima giornata di vendita. Una cifra elevata considerando che, grazie all’uso del Mac App Store, Apple non ha avuto costi di stampa dei DVD e di distribuzione.
Disponibile in 123 Paesi nel mondo, il ritmo di download è stato di 41.700 copie all’ora, 700 al minuto o, se volete, 12 al secondo. Un vero successo raggiunto anche grazie al prezzo basso: appena 23,99 €.
Continua lo shopping nell’emporio di Apple da parte di Google. Dopo aver assunto Andy Hertzfeld, infatti, Big G ha aggiunto al libro paga anche Bill Atkinson per nutrire il team di sviluppo di Google+, il nuovo social network sui cui Google pone molte speranze.
Come Andy anche Bill ha lavorato nel team di sviluppo del Macintosh, inoltre è stato lo sviluppatore di MacPaint, la prima applicazione per il disegno sul Mac. La sua grande passione per la fotografia e la grafica permetteranno di migliorare l’interazione con Google+.
[via TUAW]
Volete essere i primi a fare la fila per l’iPhone 5? Spiacente, troppo tardi. La moda consumistica di fare la fila giorni prima della vendita di un prodotto, soprattutto se è Apple, ha raggiunto un livello imbarazzante. Se vi recate fuori l’Apple Store di Covent Garden troverete Rob Shoesmith, il primo nella fila.
Primo per acquistare un prodotto che in realtà ancora non esiste. L’iPhone 5 non è stato presentato, quindi non si sa neanche quando sarà in vendita. Il ventinovenne, però, ha pensato bene di approfittare di questa opportunità per racimolare denaro dagli sponsor. Userà prodotti di diverso tipo per un valore di 64.000 $, come una Chebrolet da 32.600 $, delle candele, dei buoni pasto e così via.
Un pazzo o un genio? Se passate per Londra non dimenticate di passarlo a salutare.
[via Metro]
E pensare che nel 2007 puntava ad appena l’1% del mercato. Oggi, invece, con la diffusione dei dati trimestrali di Nokia, Apple si scopre essere il più grande produttore di smartphone al mondo. La società finlandese, infatti, ha perso il 41% dei profitti su base annua vedendo crollare le vendite dei suoi smartphone del 34%.
Nel secondo trimestre fiscale Nokia ha venduto 16,7 milioni di smartphone, mentre Apple ne ha venduti 18,6 milioni con una crescita del 113%. Se questa crescita resterà costante, e lo sarà con il lancio della quinta generazione, il grande ruolo della società nel settore resterà fondamentale per la telefonia mondiale.
[via ft]
Ormai sono 24 ore che utilizzo Lion, il nuovo sistema operativo di Apple. In realtà avevo utilizzato anche le versioni beta dei mesi precedenti nel mio MacBook Air e notato già le prime differenze, ma partiamo dall’installazione. Lion trasforma il sistema operativo precedente senza danni: aggiorna, ottimizza e rende disponibile il tutto senza compromettere la funzionalità delle applicazioni e dei file, eccetto alcune versioni che dovranno raggiungere la compatibilità con degli aggiornamenti ad hoc. Attualmente solo un paio di applicazioni mi hanno dato forfait, mentre le altre funzionano tutte.
All’accensione appare una nuova finestra di login ad indicare che tutto è cambiato. Effettivamente il cambiamento si nota superata quella finestra utilizzando la nuova grafica, più pulita e moderna, anche se notiamo delle incongruenze, ad esempio l’icona di Launchpad: uno sfondo metallico contro un elegante grigio generale, una sorta di colpo di un occhio.
Apple ha effettuato un buon lavoro per semplificare l’interazione con l’OS. Si nota un aumento della semplicità di utilizzo delle varie funzioni, con transazioni grafiche più fluide, opzioni user friendly e velocità generale. Quest’ultima si acquista, almeno secondo la mia prova, dopo aver riparato i permessi in Utility Disco e atteso il termine dell’indicizzazione di Spotlight.
Tutti gli sviluppatori per iOS conoscono molto bene i tempi di attesa per l’approvazione delle applicazioni da introdurre nell’App Store. Per assicurarsi che non contengano codice dannoso o contenuto in grado di infrangere il regolamento del negozio, Apple impiega circa una settimana per controllare le app e approvarle.
Una procedura noiosa che non sembra più applicata per gli aggiornamenti delle applicazioni già presenti nello store. In base a delle mie verifiche ho notato che gli update ora richiedono circa 24 ore, con un notevole risparmio di tempo per gli sviluppatori e gli utenti, soprattutto in caso di aggiornamenti rilasciati per risolvere bug.
I due esempi sono Tiny Tower rilasciata nella versione 1.2 e 1.2.1 il giorno seguente e Google+ con la versione 1.0 e la 1.0.1 rilasciata il giorno seguente. Una buona notizia che aumenta l’affidabilità delle applicazioni.
Apple presentò Snow Leopard come un’ottimizzazione di Leopard, un lavoro di ingegnerizzazione software per aumentare le performance attraverso delle tecnologie che l’utente non avrebbe visto in prima persona, perchè funzionanti nel motore dell’OS. Ma dal passaggio da Snow Leopard a Lion abbiamo avuto un ulteriore ottimizzazione?
Una serie di test dimostrano di si, almeno sotto il punto di vista dei consumi. Monitorando i consumi medi di un MacBook Pro con processore i7, infatti, assistiamo a un’autonomia in miglioramento di 0,02 punti quando si usano applicazioni molto complesse in multitaskig. I punti aumentano di 0,4 in riguardo l’uso di Flash nella navigazione web e di 0,50 punti per la navigazione senza Flash.
[via anandtech]
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