Sta circolando in rete una strana storia che se fosse vera getterebbe una luce di imbarazzo su Apple. Secondo alcune fonti, infatti, Apple avrebbe perso un prototipo del nuovo iPhone in un bar. La polizia sarebbe stata mandata a perlustrare il locale Cava 22 posto nel Mission District di San Francisco.
E’ un locale in stile messicano. Secondo le notizie dell’ultima ora Apple avrebbe chiesto alla polizia di cercare il dispositivo e riportarlo nella sede della società. Il servizio Find My iPhone avrebbe portato la polizia in una casa del quartiere di Bernal Heights di San Francisco, quindi al momento non sappiamo se la polizia lo ha recuperato oppure no.
Non essendoci rapporti scritti o il ritrovamento del prototipo non possiamo confermare la storia. Speriamo ci siano ulteriori svolgimenti nei prossimi giorni.
[via CNET]
Sarà solo autosuggestione ma è apparsa una strana icona per l’iPhone in una grafica ufficiale di Apple. La grafica fa riferimento al servizio photo stream, una delle nuove funzioni di iCloud.
Per indicare l’iPhone è stata usata un’immagine di 4 x 2 pixel che non assomiglia molto all’iPhone 4. I margini della cornice, infatti, sembrano diversi ad indicare uno schermo più ampio. Si è trattato solo di autosuggestione oppure è stata usata un’icona che non doveva essere usata?
[via 9to5mac]
Gli utenti Android che passeranno ad iOS saranno meno spaesati adesso perchè il browser Dolphin, prodotto da MoboTap, è disponibile anche per iOS. Graficamente è molto ben fatto con icone pulite. All’interno abbiamo il motore WebKit, lo stesso di Safari.
Le vere differenze con Safari Mobile sono tre:
Se volete provarlo trovate Dolphin Browser nell’App Store con un peso di 3,6 MB del tutto gratuito. Trovate un video dimostrativo dopo il continua.
Se vi capiterà di avere un problema con il vostro iPhone, di qualsiasi genere, e telefonate al numero verde per chiedere assistenza la prima cosa che l’operatore vi dirà è ripristinare il sistema operativo. E’ un’operazione che suggeriscono a tutti perchè non hanno la minima idea se il problema sia generato dall’hardware o dal software.
Così, per eliminare l’ipotesi del problema software, chiedono un ripristino preventivo. Tra qualche mese, però, potrebbero osservare anche i problemi hardware senza vedere fisicamente il dispositivo. Secondo alcune fonti interne, infatti, Apple sta lavorando su un sistema per diagnosticare l’hardware in remoto.
Sarà una sezione nascosta di iOS a permettere l’uso del sistema. All’utente verrà inviato un link via email che, una volta attivato in Safari, avvia un collegamento on line tra l’hardware e i sistemi diagnostici dei tecnici. In questo modo sarà possibile individuare la fonte del problema e seguire, se serve, la sostituzione del dispositivo.
[via hardmac]
Guerre, disperazione e miseria non sembrano frenare la gara al consumismo e la volontà all’appartenere a qualcosa di comune, come una famiglia di mac user. Anche in Iraq, come è accaduto in Cina, è stato trovato un Apple Store completamente falso.
Il negozio si trova nel Nord dell’Iraq nella città di Sulaimaniya. Il punto vendita, che probabilmente venderà alcuni prodotti falsi con il logo di Apple, non riporta mai il nome Apple Store ma ne riprende il logo luminoso all’ingresso. Come dire: la guerra sì, ma con un iPod o un iPhone.
[via 9to5mac]
Il sistema In-App Subcriptions è stato creato per permettere agli editori di sfruttare le potenzialità dell’iPad e vendere i loro libri e giornali permettendo ad Apple di incassare il 30% di commissioni. La società aveva dato come termine il 30 giugno per adottarlo nelle rispettive applicazioni, anche se venendo incontro gli editori ha esteso silenziosamente il periodo di tolleranza di altri due mesi.
Ora la mannaia della società si è attivata e la prima a pagarne le conseguenze è il giornale Financial Times. L’applicazione è sparita dall’App Store per non aver integrato il sistema In-App rimandando all’iscrizione nel sito dell’editore ed evitando, così, di corrispondere il 30% di commissioni ad Apple.
Poco male, però, perchè l’editore ha già creato un’edizione digitale in HTML5 da consultare con Safari. Gli utenti potranno vedere l’edizione on line del giornale senza scaricarne la copia nel tablet. Apple resta con un pugno di mosche e a Financial Times vanno 550.000 abbonati.
[via appleinsider]
Nei supermercati e nei bar sono tarate in modo da fornire un premio solo dopo un certo numero di prove. Nell’iPhone, invece, dipende dalla potenza della gru e dalla vostra bravura. Il team di Game Circus conquista una nuova medaglia per la sua bacheca dei successi con il nuovo Prize Claw.
Un’app che ripercorre il sistema della pesca miracolosa e che risulta essere un ottimo passatempo durante la giornata. Ogni 15 minuti di off line o 55 secondi on line, infatti, verrà erogata una possibilità di pescare qualcosa dal cesto. Raccogliendo degli oggetti dello stesso gruppo si potranno completare le collezioni che possono dare dei premi come il pezzo di un enorme puzzle, monete, energia, altre possibilità di pesca e così via.
Ad ogni sessione ci sarà una missione da compiere, come raccogliere un certo numero di monete, gemme o premi, al termine delle quali saranno erogate monete ed energia utili per l’acquisto di componenti avanzati del gioco. Prize Claw pesa 18,5 MB e si scarica gratis dall’App Store.
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