Ieri abbiamo visto un prototipo del MacBook Pro con un’antenna destinata al supporto della tecnologia 3G. Prototipo messo in vendita su eBay e poi ritirato. Ora, invece, arriva un brevetto che rende l’integrazione molto più probabile. Si tratta dell’integrazione del chip nella tastiera dei MacBook e degli iMac.
Grazie alla miniaturizzazione raggiunta nel settore, Apple può evitare la costruzione di antenne sul case dei dispositivi e integrarle negli stessi. Il risultato è un prodotto dal design raffinato in stile Apple. Speriamo di vederlo presto nei prossimi computer della Mela.
[via patentlyapple]
A meno di 5 mesi dal rilascio della versione 5, il team di Mozilla ha rilasciato la versione 6 del celebre browser Firefox. Il nuovo browser, già localizzato in italiano, promette una velocità del 20% superiore alla versione 5 e contiene la nuova funzione Panorama.
Con Panorama sarà possibile vedere le anteprime dei tab aperti per spostarsi facilmente nella pagina desiderata. Firefox 6 per Mac si scarica gratuitamente nel sito i Mozilla.
Di libri su Steve Jobs ne sono stati scritti molti, ma ben presto, come annunciato qualche tempo fa, arriverà la biografia ufficiale del CEO di Apple. 445 pagine scritte da Walter Isaacson composte da una lunga intervista a uno dei manager più potenti del mondo.
Il libro in se è stato terminato e ora sarà stampato e tradotto per arrivare nelle librerie il prossimo 21 novembre. Nell’attesa è arrivata la sua copertina con una foto in primo piano di Steve Jobs e sul retro una foto di lui da giovane con un Macintosh. Foto apparsa sul numero di gennaio di Rolling Stone del 1984.
[via 9to5mac]
Con qualche settimana di differita rispetto alla versione dematerializzata, Apple ha reso disponibile Lion Os X 10.7 anche su pendrive per tutti coloro non hanno una connessione abbastanza veloce da poter scaricare i quasi 4 GB per il nuovo sistema operativo.
La pendrive è bianca e ha delle dimensioni molto ridotte. E’ la stessa presente nelle confezioni dei MacBook Air anche se con un packaging diverso. Il costo della chiavetta è di 59 € ed include anche la licenza per installare il sistema operativo in 5 computer.
La si può trovare presso i punti vendita Apple o nello store on line.
La definizione di suono aumentato è improprio anche se deriva da realtà aumentata. Mentre quest’ultima usa la fotocamera e altri sensori per mostrare cose aggiuntive alla realtà che ci circonda, il suono aumentato usa il suono reale per creare quello virtuale.
TableDrum, che usa questo sistema, usa il battere delle dita per suonare una batteria virtuale nell’iPhone. Per fare questo bisogna appoggiare l’iPhone su un ripiano e battere un dito in maniera diversa per ogni componente della batteria. L’app assocerà i rispettivi rumori in modo da trasformare in suono il tamburellamento delle dita sul ripiano.
TableDrum pesa 16 MB e si acquista per 1,59 € durante il periodo promozionale. Dopo il continua troverete un video con una dimostrazione pratica.
Qualche anno fa vedemmo il brevetto di un MacBook Pro munito di antenna per consentire l’uso della rete 3G, una caratteristica che i possessori del nuovo MacBook Air avrebbero voluto molto. Da quel brevetto è seguito anche un prototipo che poi, come è avvenuto altre volte, è finito su eBay.
Il prototipo è autentico e contiene un processore Intel della famiglia Santa Rosa, un’antenna per il 3G e un vano per la SIM card. Molto probabilmente la scarsità estetica del computer ha fatto desistere Apple nel trasformarlo in un prodotto commerciale.
Il prototipo messo all’asta ha superato gli 11.000 $ di rilanci e probabilmente sarà venduto, quando scadrà tra 2 giorni, a un prezzo record. Sempre se Apple non ne chiederà la rimozione su eBay.
[via macrumors]
Probabilmente avrà atteso che la sezione mobile si distaccasse da quella delle infrastrutture con un’operazione che i manager di Motorola attuarono per dare maggiore leggerezza alla società e, soprattutto, evitare che i conti in rosso del settore telefonico potessero intaccare le altre divisioni. Fatto sta che la nascita di Motorola Mobily non ha portato solo agilità, ma anche maggiore vulnerabilità sul mercato.
Con una mossa a sorpresa in un caldo Ferragosto, infatti, Google ha acquistato Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari. Una società di costruzione di telefoni per un gigante artefice di uno dei sistemi operativi per smartphone più diffusi dal mondo.
Cosa c’è dietro la scelta di acquistare Motorola? C’è da dire che la casa alata è la prima al mondo ad aver investito nel settore della telefonia e ha raccolto, nei suoi lunghi anni sul mercato, 24.500 brevetti molto importanti per lo scacchiere strategico. Google vuole questo enorme ventaglio di brevetti per ripararsi da possibili cause legali?
Al momento gli scenari sono molto e c’è da dire che la produzione di nuovi modelli marcati Motorola non è cessata. Una cosa è certa: ora Apple ha un nuovo concorrente diretto ancora più forte.
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