Il nome multi-touch non è e non può essere di Apple. Lo ha stabilito l’ufficio brevetti degli Stati Uniti eliminando ogni forma di pretesa a partire dal 2007, quando è stato presentato il primo iPhone che faceva uso di questa tecnologia.
Anche in questo caso, semplicemente l’applicazione del termine usato in associazione a un prodotto di gran successo non significa che questo termine abbia raggiunto il livello di carattere distintivo.
Apple, però, non perde i diritti sull’uso di questa tecnologia coperti da alcuni dei suoi brevetti. In altre parole anche altre società potranno dire che i loro display sono multi-touch anche se costruiti con sistemi diversi da quelli di Apple.
[via macrumors]
Volete vedere dei prodotti storici di Apple dal vivo? Ad Avellino è stata inaugurata una mostra chiamata Comunicando. Fino al 2 ottobre sarà possibile visitare le aree della mostra e vedere i prodotti che hanno fatto la storia dell’informatica.
Tra questi non poteva mancare l’Apple I, il primo computer costruito in Apple e ritenuto, da molti, tra i padri dell’era dell’informatica. La mostra si tiene nell’ex carcere borbonico dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Per info visitate il sito ufficiale.
[grazie Angelo per la segnalazione]

Qualche settimana fa abbiamo visto alcuni screenshot riguardanti la versione di Facebook per iPad. C’era anche una procedura da effettuare per gli iPad jailbroken per attivarla, ma poi di tutto questo non se n’è saputo più nulla. Che fine ha fatto Facebook per iPad?
La risposta ce l’ha Jeff Verkoeyen, ex ingegnere di Facebook che ha lavorato al progetto per 8 mesi per poi passare a Google. Verkoeyen ha dichiarato che la versione del noto social network per iPad è completa da un po’ ma non è mai stata mandata all’approvazione nell’App Store.
Al centro del blocco ci sarebbero dei dissapori tra Apple e Facebook. La prima sarebbe molto amareggiata per il non accordo sull’integrazione in iOS 5 e la seconda, invece, teme i freni imposti dal regolamento dell’App Store. Per tale motivo starebbe sviluppando una versione in HTML5 della piattaforma per evitare di installare un’app. Mashable, invece, dichiara che Facebook in realtà stia aspettando la diffusione di iOS 5 per rilasciare questa applicazione.
I dissapori di questo genere non fanno altro che danneggiare gli utenti, ma vi dirò una cosa: se la versione in HTML5 sarà migliore dell’applicazione presente nell’App Store per iPhone allora tanto di guadagnato. Molte persone considerano la versione per iPhone un pessimo lavoro di sviluppo. Ma anche in questo caso la colpa non è certo di Apple.
[via gizmodo]
Che tra Apple e Samsung non scorra buon sangue non è un segreto. Cupertino accusa la società coreana di aver copiato molto dei suoi prodotti e, al momento, alcune sentenze le danno ragione portando, in effetti, il ban delle vendite del Galaxy Tab in alcune parti del mondo.
In risposta a questa lotta Apple ha ricevuto quello che è stato definito un brevetto agguato. Cinque anni fa, infatti, Samsung chiese aiuto alla ETSI (European Telecommunications Standards Institute) per trasformare un suo brevetto in riguardo la tecnologia 3G in uno standard.
Così molte aziende hanno usato questo standard sul 3G non sapendo che dietro ci fosse un brevetto di Samsung. Ora la casa coreana ha chiesto al giudice che Apple paghi per l’uso di questo brevetto il 2,4% su ogni prodotto che ne trae beneficio, compreso l’iPhone e iPad. Se il giudice accoglierà la richiesta Apple potrebbe essere costretta a pagare milioni e milioni di dollari in royalties.
Sempre se tutto ciò non sarà utilizzato per raggiungere un accordo extragiudiziale e terminare le reciproche guerre.
[via ubergizmo]
Arriva una buona e una cattiva notizia nell’ambito sicurezza per Os X. Negli ultimi tempi, infatti, il sistema operativo di Apple sembra aver attirato l’attenzione degli hacker. Al momento le minacce sono molto blande perchè chiedono all’utente di installare dei finti programmi di proposito, a differenza dei malware per Windows che si inseriscono nel sistema operativo anche senza l’autorizzazione dell’utente.
Il problema del finto PDF in cinese, per esempio, ha terminato la sua sperimentazione. Apple, infatti, ha aggiunto la soluzione ai controlli di OS X che adesso avverte del pericolo all’apertura del PDF. Risolto il problema, però, ne è sorto un altro.
Sempre F-Secure, infatti, si è accorta che circola un finto installer del plug-in di Flash che in realtà contiene un software che spedisce informazioni private a un server remoto. La soluzione, al momento, è usare solo gli installer scaricati direttamente dal sito di Adobe.
[via CNET]
Dopo l’esperimento più che positivo registrato per gli iPod Nano, Apple sta pensando di usare gli schermi curvi anche per gli iPhone e iPod Touch. Lo rivela una fonte dell’industria asiatica riprendendo un’indiscrezione di maggio.
Da maggio ad adesso, però, abbiamo anche dei nomi. Per l’iPhone sarebbero state contattate le società Fuji Crystal e Lens Technology, mentre per l’iPad gioca un ruolo importante G-Tech.
Lo schermo curvo permette di aumentare la percezione della grandezza del display e, inoltre, aumenta la solidità della struttura di copertura. Purtroppo per vedere un iDevice con schermo curvo, sempre secondo le indiscrezioni, bisognerà attendere il 2012.
[via electronista]
Stanno per arrivare i dati sul quarto trimestre fiscale di Apple, il primo senza un nuovo iPhone e senza Steve Jobs. La società raggiungerà un nuovo record oppure ha assistito a uno stallo delle vendite rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno?
La scommessa è importante per dare fiducia agli investitori. Sapremo tutta la verità il prossimo 18 ottobre alle ore 14.00 di Cupertino, vale a dire le 23.00 in Italia. La società terrà una conferenza in streaming audio attraverso Quick Time.
[via Apple]
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