Arriva un’interessante iniziativa da parte di ManFont, uno sviluppatore italiano che distribuisce fumetti nell’App Store. Se volete qualche fumetto gratis potete farlo tramite pochi passaggi. In pratica dovrete lasciare un feedback in una delle loro app e mandare la segnalazione, con nick e commento, all’indirizzo marco[at]manfont.com.
Ogni mese saranno distribuiti dei fumetti, per esempio questo mese c’è Berlustory vol.1 per iPhone e Avalonia #2 per iPad. Chi segnalerà il proprio feedback all’indirizzo riceverà un redeem per scaricare uno di questi due fumetti gratuitamente.
Di base Apple non integra un tool per la verifica dell’hardware in iOS, anzi, in alcuni casi tende a tenere segrete le informazioni sull’hardware dei dispositivi mobili, come per esempio i dati sulla memoria RAM. Per valutare i parametri degli iPhone, iPad e iPod Touch, però, si possono usare delle applicazioni come System Status.
System Status permette di leggere i parametri della batteria, dell’uso della memoria RAM, della memoria di storage, del network, delle connessioni ad internet, dell’uso della CPU, dei processi attivi, dell’uso della GPU e molto altro. All’interno delle varie schede, molto dettagliate, si possono leggere numerose informazioni.
System Status pesa 700 KB e si scarica per 0,79 € nell’App Store.
Qualche settimana fa fece discutere un licenziamento di un dipendente di un Apple Store a seguito di un commento negativo su Facebook. Il commento era stato scritto nel profilo personale del dipendente e criticava il suo impiego nella società spingendo il manager dello store al licenziamento.
Ma è giusto licenziare per un post su Facebook? All’interno della società vice un regolamento molto ferreo. Apple vieta a tutti i dipendenti di parlare in qualsiasi direzione della società. L’utilizzo dei social network, blog, account di Twitter e altro non è vietato, ma nessuno può commentare o dare informazioni di qualsiasi genere che riguardano Apple.
Come membri di un team, dice il regolamento, ogni dipendente rappresenta la società e deve comportarsi con i valori associati. All’interno si fanno riferimento anche a norme di carattere amministrativo, per esempio ogni dipendente ha una email @apple.com, ma per comunicazioni di carattere personale bisogna usare un altro account.
[via 9to5mac]
Qualche settimana fa vedemmo un brevetto di Apple relativo alla creazione di avatar in 3D. Oggi sappiamo anche il software che si occuperà di questo compito: PhotoBooth. La società, infatti, intende investire su questa tecnologia per creare alter ego in grado di interagire in vari ambiti, come nelle email, chat, social network e così via.
Per creare avatar in tre dimensioni si utilizzerà la webcam del computer e l’applicazione PhotoBooth, usata attualmente per scattare foto o piccoli gif con effetti grafici molto carini. Per arrivare a questo scopo la società si sta avvalendo anche della collaborazione di Intel.
Gli avatar, una volta creati, potranno anche esprimere emozioni mediante comandi impartiti dall’utente. Sarà possibile, così, farli sorridere, piangere, apparire arrabbiati e così via.
[via patentlyapple]
Quando un regime commette mostruosità, come sparare sul suo popolo, è cura di quel regime non far sapere all’esterno cosa sta accadendo nel Paese. E’ per questa ragione che il governo siriano ha deciso di bannare espressamente l’iPhone. Il telefono di Apple sarà sequestrato a chiunque lo abbia, le vendite non saranno possibili e, inoltre, sarà sottratto a tutti coloro entrano nel territorio.
L’iPhone ha tutte le caratteristiche per condividere in pochi istanti una foto, un video o un testo con l’esterno. Chissà se questa restrizione sarà applicata anche ad altri telefoni. Curiosità è sapere che Steve Jobs ha origini siriane da parte del padre.
[via bgr]
Negli ultimi mesi sono tornati di gran moda le cuffie da posizionare sulla testa. Permettono di identificare chi sta ascoltando la musica, dare un tono di colore e si trasformano, così, anche in accessorio di moda. Cavalcando questa tendenza i designer di Product Design hanno creato ODDIO1.
Non è la prima volta che si vede una cuffia con l’integrazione dell’iPod Shuffle, ma ODDIO1 lo fa con uno stile pulito e linee nette. Per utilizzarla basta inserire l’iPod Shuffle al suo interno e collegare il jack nell’apposito ingresso. Il risultato è musica in entrambe le orecchie, con tanto di comandi di riproduzione su una parte del dispositivo.
ODDIO1 è al momento un progetto su Kickstarter dove è richiesto 45.000 $ per la produzione in massa. Pagando 35 $ e 18 $ di spese di trasporto vi assicurerete la vostra unità.
[via kickstarter]
Commenti recenti