Ricordate la campagna di sostituzione degli iPod Nano di prima generazione per alcuni difetti di costruzione? Apple ha richiamato alcune unità, seppur molto vecchie, offrendo di sostituirle con unità nuove di zecca. Il dubbio di alcuni lettori, che si chiedevano se Apple avesse abbastanza iPod Nano 1G per le sostituzioni, ha avuto una risposta oggi: no.
A quanto pare Apple le ha finite e, per tale motivo, ha deciso di mandare i nuovi iPod Nano di sesta generazione, quelli touch screen per intenderci, da ben 8 GB. Lo hanno riferito alcuni utenti che si sono visti recapitare il nuovo Nano al posto del vecchio.
Un buon regalo di Natale per i fortunati possessori dei vecchi Nano, anche se la decisione potrebbe far scontenti gli amanti del vintage.
[via TUAW]
Prima venne PA Semi, poi fu il turno di Intrinsity e ora Apple pone la testa della triade che le consentirà di diventare anche un colosso nel settore dei dischi Flash per dispositivi mobili.
Come ha anche confermato il primo ministro israeliano su Twitter, Apple ha acquistato la società Anobit pagando una cifra tra i 400 e i 500 milioni di dollari. Così facendo aumenta la sua capacità di progettare, e probabilmente anche produrre, memorie per dispositivi mobili disegnandoli non per la vendita a terzi, bensì per i suoi dispositivi.
Nasceranno, in pratica, unità di memoria Flash creati apposta per gli iPhone, iPod Touch e iPad in modo da avere una potenza di storage e una capacità di consumi progettati esclusivamente per gli iDevice. Una mossa strategica che porterà enormi vantaggi soprattutto in futuro, in vista di un passaggio integrale ai dischi SSD per i computer portatili.
[via calcalist]
Molti trovano nella musica una vera passione. Oltre ad ascoltarla, vedono nella musica un grande strumento di espressione. Questa espressione diventa un elemento di condivisione che porta alla creazione di buona musica. Per farla basta un iPad e un’app come Rockmate.
Nata per essere utilizzata fino a 4 persone contemporaneamente, mette a disposizione due chitarre, una batteria e una pianola. Il tutto è personalizzabile con effetti, mixaggi, loop, distorsioni e così via per la creazione di brani da salvare in formato AAC o WAV.
Rockmate pesa 89,5 MB e si scarica per 0,79 € durante il periodo promozionale che scadrà domani. Segue un video dopo il continua.
L’ITC (International Trade Commission) non ha dubbi: Android contiene delle tecnologie di Apple. Lo ha stabilito l’organo indipendente nel suo tribunale americano stabilendo, a tal proposito, il ban di alcuni terminali HTC a partire dal 19 aprile del 2012. Per attaccare Android, infatti, Apple ha fatto causa ad HTC e non direttamente a Google. L’obiettivo resta lo stesso: fermare un sistema operativo nato in seno ad Apple, quando Andy Rubin, ritenuto padre di Android, lavorava come ingegnere in Apple ed Eric Schmidt, attuale presidente di Google, era nel consiglio di amministrazione della Mela.
I brevetti violati dai terminali HTC sono almeno due: il n. 5.946.647 in riferimento alla tecnologia in grado di rivelare dati, come un numero di telefono, all’interno del testo di una email e l’altro relativo alla gestione dei file multimediali. Alcuni modelli di HTC, quindi, non potranno essere più venduti negli USA dall’aprile del 2012.
La società di Taiwan, dal suo canto, ha dichiarato che Google sta già lavorando a delle modifiche del sistema operativo per evitare l’uso dei brevetti di Apple e continuare a vendere i dispositivi. Quale sarà ora la prossima mossa?
[via macrumors]
Per essere stato solo 10 giorni in Apple deve averne raccolti di documenti e, soprattutto, avuto la premura di conservarli. Dopo aver ricavato 1,34 milioni di dollari dalla vendita all’asta del piano di costituzione di Apple, di cui una copia era destinata a lui in quanto fondatore, Ron Wayne tenta di battere ancora cassa.
Il terzo socio fondatore di Apple, però, non ha documenti del calibro del piano di costituzione, ma qualcosa di minore, come i piani di brevetto per la copertura dell’Apple I, il primo computer di Apple che aveva un rivestimento in legno. Il 77enne tenterà di ricavarne qualcosa, magari potrà vivere i suoi anni da pensionato in maniera dignitosa, visto che dopo aver lasciato Apple non ha collezionato grandi fortune.
[via engadget]
Prima nacque un iPod Nano da indossare con una clip, poi Apple notò la nascita di custodie da polso e introdusse gli orologi virtuali e, in futuro, il Nano potrebbe trasformarsi proprio in quella direzione. Riprendendo la tecnologia degli schermi curvi, visti nella prima generazione con l’iPod Nano di due generazioni fa, nei laboratori della società si starebbe lavorando a un Nano ideale per il polso.
Facile da indossare, diventerà a metà tra un accessorio e uno strumento elettronico. Grazie alla tecnologia bluetooth 4.0, che permette lo scambio veloce dei dati consumando molto poco, il Nano dovrebbe essere in grado di conversare con l’iPhone e avvertire, per esempio, dell’arrivo di telefonate, permette di leggere messaggi e usare Siri a distanza.
Speriamo che questa voce sia fondata perchè si assisterebbe a un prodotto di sicuro interesse.
[via nytimes]
Fate attenzione a dove comprate il vostro iPhone o iPad, potrebbe essere un’unità rubata. A New York, dove la legge si fa applicare con durezza, hanno arrestato ben 141 persone per aver acquistato iPhone rubati. Si stima che ci siano circa 600 spacciatori di iPhone a New York e la polizia vuole fermarli tutti.
Alcuni di questi acquirenti stavano tentando di rivendere gli iPhone su eBay a 300 $ dopo averli acquistati per 200. Tra le persone arrestate 41 abitano a Manhattan, 21 nel Bronx e 21 nei Qeens. Questo tipo di prodotto è facilmente rintracciabile, a differenza dei vecchi cellulari, perchè posseggono un sistema GPS e un codice facilmente tracciabile.
[via nypost]
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