La Silicon Valley preferisce pagare le tasse all’estero

kiro
31 gen 2012

Vi piacerebbe pagare il 2,5% di imposizione fiscale per gli utili della vostra azienda? Una percentuale del genere, alla luce del 51% di pressione fiscale in Italia, sarebbe il sogno di qualsiasi azienda. Sarebbe un’imposizione fiscale così bassa da permettere alle società di diventare enormi, floride e avere molti più fondi per gli investimenti.

E’ un tasso che esiste, è pagato da Apple. Non si tratta di un occhio di favore del governo americano, che tassa in media per il 35%, ma sono delle agevolazioni fiscali ottenute in Irlanda.

E’ per questo motivo che quando comprate un prodotto Apple e ne chiedete la fattura questa è firmata Apple Irlanda, dalla sede di Cork. Grazie a un regime molto agevolato, infatti, Apple e altre società riescono a pagare all’estero tasse molto basse. Oltre ad Apple ne usufruisce anche Microsoft che paga l’8% e Google che ne paga il 3%. Quest’ultima, per sempio, ha fatturato 7,6 miliardi di dollari all’estero e 4,7 miliardi in patria pagando 2,3 miliardi agli Stati Uniti e appena 248 milioni all’estero.

Con imposizioni fiscali così basse non ci meravigliamo del perchè non sia mai nata una società come Apple in Italia.

[via elpais]

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1 Commento

  1. gino

    Con imposizioni fiscali così basse non ci meravigliamo del perchè non sia mai nata una società come Apple in Italia…
    piuttosto ci meravigliamo del costo dei prodotti a fronte di una così bassa pressione fiscale

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