E’ psicologico: quando si regala qualcosa di materiale questi viene percepito come un regalo più prezioso di un regalo virtuale, poichè chi lo ha regalato ha subito un costo evidente. Una carta che Apple ha giocato per le inaugurazioni degli Apple Store.
La rigorosissima politica anti sprechi porta la società a regalare pochissimo ai suoi clienti e le t-shirt commemorative fanno parte di questi rarissimi regali. Così, per spingere i clienti nei negozi, la società regala delle t-shirt, di solito 1.000 ad evento.
Anche per il rinnovo dei locali dell’Apple Store di Pasadena, in Colorado, la società ha previsto questo tipo di cadeau destinato a coloro vorranno visitare il negozio. Una pratica che di solito ha usato solo per l’inaugurazione dei nuovi punti vendita. L’apertura è prevista per le ore 10.00 di Pasadena, vale a dire le 18.00 in Italia di questo pomeriggio.
[via tuaw]
La società di analisi di mercato Asymco effettua una fotografia del settore degli smartphone ad ogni trimestre. In base ai dati finanziari diffusi dai maggiori produttori di telefoni, riesce a capire chi sta crescendo e dove. Per la fotografia dei profitti ricavati dalla vendita di smartphone nel quarto trimestre del 2011 la prima è ancora lei: Apple.
Dopo aver raggiunto il primo posto per unità vendute, la società si assesta in prima posizione anche in questo campo. Merito dei suoi costosissimi telefoni che, a fronte di un costo di produzione medio, riesce a far entrare nelle casse della società miliardi di dollari. Nell’ultimo trimestre, precisamente la società ha collezionato il 75% di tutti i profitti del settore con una crescita del 13% rispetto alla precedente fotografia, dove deteneva il 66% dei profitti.
Al secondo posto troviamo Samsung seguita da HTC. Se sommassimo Apple e Samsung avremmo il 91% di tutti i profitti del settore, segno che tutti gli altri produttori di smartphone si accontentano, al momento, delle briciole.
[via asymco]
Apri un’applicazione, la usi per qualche secondo e poi boom, si chiude tornando in Home. E’ un fenomeno che si sarà verificato a tutti i possessori di un dispositivo con iOS almeno una volta nella vita. Ma quanti sono frequenti questi crash? La risposta la dà Crittercism che ha analizzato 214 milioni aperture di applicazioni tra novembre e dicembre dello scorso anno, di cui 162 milioni per iOS e 52 milioni per Android.
Il tutto è stato messo in relazione con le differenti versioni di sistemi operativi. Apple ha lanciato 23 aggiornamenti per iOS, mentre Google ne ha lanciati 33 per Android. Nonostante questo le applicazioni per iOS vanno in crash con una frequenza maggiore rispetto a quelle per Android, con punte di ben il 33,93% per l’ultima versione: iOS 5.0.1.
Come mai tutti questi crash? Per Crittercism i problemi possono essere tanti, dalla cattiva compilazione del software per la gestione di hardware complesso, come il GPS, alla mancanza di internet che può far funzionare male alcune app. Anche l’uso di iAD in alcune app sembra dare problemi, perchè gli sviluppatori di solito non configurano bene le app e l’uso dei banner.
Il giudice che si occuperà del caso in Australia probabilmente cadrà in depressione. La mole di lavoro per lui, infatti, sale esponenzialmente. Apple, contro Samsung, ha attivato una causa per altri 278 brevetti e 10 dispositivi che li utilizzano.
Si tratta di una guerra molto imponente con numerosi capitali investiti in avvocati, consulenti e ricercatori. Lo scopo e frenare il secondo produttore di smartphone al mondo e conquistare una leadership schiacciante.
La causa precedente prevedeva “solo” 22 brevetti. Alla commissione che si occuperà del caso saranno necessari molti giorni per visionare tutti i brevetti e controllare le infrazioni segnalate.
[via thenextweb]
Le università italiane tendono a portare avanti sempre gli stessi corsi universitari perchè il materiale è preconfezionato, le modalità di insegnamento pure e ogni anno basta ripetere le cose dell’anno precedente. Ma il mondo cambia e anche velocemente.
Così a Londra è nato il corso di fotografia con l’iPhone. Si terrà presso il Kensington and Chelsea College dove il professore Richard Gray insegnerà quest’arte.
Il corso prevederà l’insegnamento dell’uso della fotocamera, delle tecniche di scatto, l’uso della luce, gli accessori e naturalmente le applicazioni per i lavori di post produzione. Chissà se l’esame si terrà su Instagram.
[via bbc]
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