Un popolo represso da salvare o lavoratori utilizzati in un contesto protetto? Nel dubbio sorge la protesta contro Foxconn per le condizioni applicate nelle fabbriche-città in Cina. Questa mattina degli hacker hanno attaccato il sistema informatico della società e, dichiarano, hanno sottratto i dati di accesso di alcuni clienti per il controllo degli ordini.
Intanto negli Stati Uniti si organizzano proteste contro Apple che, nonostante il codice di condotta e le promesse di Tim Cook, è sempre nell’occhio del ciclone. Oggi, infatti, nell’Apple Store di Grand Central si terrà una protesta dalle ore 10.00, vale a dire le 16.00 in Italia.
Due gruppi, chiamati SumOfUs e Change.org, hanno raccolto oltre 35.000 firme per protestare contro lo sfruttamento dei lavoratori cinesi da parte di Apple. Cos’altro dovrà fare Apple per rassicurarli delle condizioni di lavoro in Cina?
[via theverge]
Il futuro dei computer e il presente con il massimo della tecnologia: un iPad e un iMac, insieme uniti da un accessorio. L’HoverBar di Twelve South è un braccio di alluminio per collegare il tablet al computer desktop di Apple.
In una estremità c’è la struttura per ingabbiare l’iPad, mentre all’altra estremità c’è una pinza per unire il braccio al gambo di sostegno del computer.
Utile per avere un secondo display dove leggere documenti, controllare il flusso di informazioni dai social network, vedere un film, effettuare una videochat e così via, si può comprare nel sito del produttore per 79,99 $.
Vi piace l’applicazione nativa di Twitter? A me no, inoltre con il recente aggiornamento grafico è diventata ancora meno utile. Per fortuna ci sono molte alternative, come quella che ritengo la migliore app al momento nel campo: Tweetbot.
Oggi Tweetbot è giunta anche alla versione 2.0 aggiungendo numerose novità, come l’anteprima delle immagini nel flusso dei tweet, l’integrazione di Readability per leggere gli articoli senza distrazioni, dei miglioramenti grafici e così via.
La vera novità è la versione per iPad. Dopo mesi di attesa Tapbots l’ha rilasciata, anche se non in formato universal. Questo si traduce con la necessità di acquistare l’app creata apposta per iPad se volete usarla. Il peso è di 9,1 MB e il costo è di 2,39 €.
iTunes Match potrebbe essere la soluzione alla pirateria. Ne è sicuro Jeff Price, presidente di TuneCore, dopo aver ricevuto 10.000 $ dopo due mesi di iTunes Match. Il sistema, quindi, funziona e anche bene.
Come saprete acquistando un anno di iTunes Match, per 24,99 $, l’utente può sincronizzare il suo iTunes con la libreria on line di Apple. Questo permette all’utente di ascoltare la propria musica ovunque e alle case di produzione di ricevere le royalties anche sulla musica pirata.
Apple, infatti, trattiene il 30% sugli abbonamenti e cede il 70% come per l’App Store e l’iBookstore. Del restante 70%, l’88% va alla casa discografica e il 12% va all’artista che ha inciso il brano. Ora questo 70% viene calcolato in base agli accessi al brano on line.
In pratica se l’utente scarica, per esempio, l’album di un artista con un circuito pirata, poi sottoscrive iTunes Match e ascolta questo album pirata on line, l’artista viene pagato come se la pirateria non ci fosse mai stata. E se il brano è stato acquistato legalmente? In questo caso alla casa discografica vanno ancora più soldi. Forse questa volta non si lamenteranno di perdere profitti.
[via macrumors]
Quanto tempo manca per l’arrivo dell’iPad 3? Probabilmente poco, meno di due mesi. Si dice che Apple lo stia già assemblando nelle fabbriche cinesi e da una di quelle fabbriche, infatti, sarebbe stato “smarrito” una scocca posteriore del nuovo tablet.
Al momento non sappiamo se l’unità fotografata sia vera o semplicemente creata per depistare le indiscrezioni. Dall’immagine si vede una scocca dal colore diverso, probabilmente ad indicare un materiale diverso. L’area dedicata alla batteria è più larga, segno che potremmo vedere un aumento dell’autonomia, mentre anche gli incavi per il display sono diversi, forse ad indicare il Retina display.
Tra le differenze tra l’iPad 2 e questo presunto iPad 3 c’è la sezione dedicata ad ospitare la fotocamera. Probabilmente Apple cambierà anche questo fattore. Non resta che attendere per vedere se il tutto corrisponderà a realtà.
[via slashgear]
FIAT è una delle aziende più osannate in Italia, tra le poche di grandi dimensioni che è riuscita a crescere nonostante la legislazione, burocrazia e imposizione fiscale non certo favorevoli. Se sommaste tutti i dipendenti occupati negli stabilimenti FIAT, quelli delle società che lavorano per il gruppo e che producono i componenti usati nelle auto, i dipendenti dei concessionari e gli autotrasportatori che portano le auto da uno stabilimento alla concessionaria, avreste un indotto da 223.000 posti di lavoro.
Se invece prendete Apple, le persone occupate nella società, gli sviluppatori, le società che producono software, accessori per i dispositivi, l’hardware e i rivenditori, avreste un indotto da 466.000 posti di lavoro. Vale a dire che Apple è riuscita a creare il doppio dei posti di lavoro di FIAT.
Un indotto così grande da portare alla coniazione del termine App Economy, per sottolineare come sia possibile generare benessere comune da una singola aziende. Tutte le società collegate, infatti, oltre ad assumere persone, producono e pagano le tasse aumentando il PIL dei rispettivi paesi.
[via appleinsider]
Sono anni che le aziende si combattono anche nel fronte dei brevetti. In campo ci sono miliardi e miliardi di dollari sotto forma di risarcimento danni, licenze e ban di vendite nei mercati.
Per tale motivo Apple vorrebbe una legislazione più chiara per quanto riguarda l’Europa. Bruce Watrous, responsabile dei brevetti in Apple, ha scritto alla ETSI (European Telecommunications Standards Institute) chiedendo che si faccia chiarezza nel settore.
Nello specifico Apple vorrebbe una versione europea della FRAND (Fair Reasonable and Non Discriminatory), una legge che permette di stabilire dei tassi di royalties molto bassi quando si tratta di licenze sui brevetti diventati ormai degli standard del settore.
Una maggiore chiarezza aiuterà di sicuro il lavoro dei tribunali e degli avvocati delle varie aziende.
[via electronista]
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