Apple assume due ingegneri per la carica ad ultrasuoni

uBeam

Phil Schiller, capo del marketing di Apple, si è sempre espresso a sfavore della carica ad induzione. Secondo il suo modo di vedere le cose, il tappetino che carica l’iPhone senza usare fili in realtà è collegato alla presa di corrente con un filo, quindi questi non si elimina.

Probabilmente il suo è solo un modo per prendere tempo. Di fatto l’Apple Watch ha la carica ad induzione, perché così si recupera spazio e si rende l’orologio resistente all’acqua. Ma se si vuole rendere anche l’iPhone resistente all’acqua, la carica ad induzione sembra una buona strada.

A tal proposito Apple ha assunto Jonathan Bolus e Andrew Joyce, due ingegneri di uBeam. Questa società, di cui vi parlai anche tempo fa, ha realizzato un sistema di carica senza fili che utilizza gli ultrasuoni. La differenza con la carica ad induzione è palese: quest’ultima deve avere un chip molto vicino al dispositivo ricevete per attivare la carica.

La carica ad ultrasuoni, invece, può essere usata anche per dispositivi posti all’altra parte della stanza, perché usa un sistema di onde audio in grado di superare diversi metri.

Secondo la mia opinione Apple intende integrare questa tecnologia nei Mac, per erogare la carica in tutta la stanza quando possediamo un iPhone o un iPad, in modo da avere tutto carico automaticamente. Ovviamente per integrare questa tecnologia c’è bisogno che tutti i dispositivi abbiano l’hardware adatto.

  • LeonardoM

    Questa tecnologia è sicuramente molto interessante. Mi domando però che effetti abbia sul corpo umano.