Le mie impressioni sull’iPhone 7 Plus

iPhone 7 Plus

È passato circa un mese dal mio passaggio da un iPhone 6 ad un iPhone 7 Plus. Un passaggio importante, visto che avevo saltato il 6s. La mia scelta è caduta su un 7 Plus da 128 GB in colore nero opaco. Ho deciso di non prendere il nero lucido, nonostante sia un colore innovativo e ottenuto da tecniche di produzione nuove, perché dicono tenda a graffiarsi. Apple suggerisce di usare una cover, ma è un controsenso. Perché scegliere un colore particolare se poi bisogna coprirlo con una cover?

Così ho preso il nero opaco, che in realtà in questo momento è in bianco porcellana, perché l’ho coperto con una pellicola protettiva. È stata una scelta del momento. La pellicola costava poco e per ora la uso. Si può togliere in qualsiasi momento. Il nero opaco è un bel colore. Un nero bello intenso, ottenuto da tecniche specifiche per l’alluminio. Non si scrosta, tanto per intenderci, come avveniva con i 5 che miravano a quel gradiente.

Questa volta, per la prima volta, ho deciso di avere un modello Plus. Ho sempre avuto un modello standard per via delle dimensioni. Mi piace portare il telefono in tasca con comodità. Non sentirlo quando tento di mettermi le scarpe o salire i gradini. In effetti il 7 Plus fa sue, a vantaggio o meno, le dimensioni.

Ha uno schermo più grande e una batteria più consistente. Nello stesso tempo bisogna farsi carico di peso e dimensioni. La società, al momento, non è ancora riuscita a risolvere il problema delle cornici, come hanno fatto presso la concorrenza. Sarebbe tecnicamente possibile, volendo, avere delle dimensioni più contenute salvaguardando l’ampiezza del display.

Ma ne vale la pena? Ci sono delle riflessioni da fare. Passando dal 6 al 7 Plus non ho notato cambiamenti importanti per la definizione del display. Effetto che invece avevo notato passando dal 5s al 6. Lo schermo più ampio accoglie elementi più grandi, ma onestamente il passaggio non è fondamentale. In fondo è la differenza tra un 4,7” e un 5,5”. Nello stesso tempo se si usa un Plus per qualche ora e si passa ad usare un non Plus, questi sembrerà minuscolo.

Nel saltare il 6s avevo perso la novità dell’epoca: il 3D Touch. In alcune operazioni è comodo, ma almeno al momento non ha cambiato molto l’esperienza di utilizzo del sistema operativo. Lo uso raramente sulle icone delle app, più spesso su link e foto per avere anteprime senza entrare nelle pagine. C’è da dire che a distanza di oltre un anno non tutte le app hanno integrato il sistema.

Buono l’uso delle nuove fotocamere. La doppia fotocamera sul retro è una chicca niente male. Se non ce l’hai ne fai a meno, ma se c’è, la utilizzi spesso. Lo zoom ottico è abbastanza buono. Consente di raddoppiare l’ingrandimento senza perdere troppo in qualità, anche se in assenza di luce aumenta il disturbo di fondo. Buono anche l’effetto bokeh per ottenere gli sfondi sfocati e “simulare le reflex”. È un effetto che fa rimanere gli amici a bocca aperta.

Buono anche l’aumento della definizione della fotocamera frontale. Ora si può usare il telefono come specchio. Ovviamente nei selfie si notano meglio anche brufoli e occhiaie. Il flash sul retro, essendo ora di 4 elementi anziché 2, emette una luce più forte. Non lo uso mai durante le foto. Di notte come torcia però è ottimo.

Il pulsante Home, ora non più meccanico, mi piace. Qualcuno ha definito l’effetto un po’ strano. Il clic non è generato da componenti meccanici che si muovono, ma dall’uso del Taptic Engine. Questo piccolo motore di vibrazioni è una buona soluzione. Il clic è simulato, come avviene nei trackpad dei MacBook recenti o nel Magic Trackpad. In effetti il risultato è lo stesso. Sembra di cliccare il trackpad.

Il Taptic Engine è un sistema utilizzabile anche dagli sviluppatori con delle API. Al momento in realtà nessuno lo fa. Lo fa Apple e se trovate un menu a cascata dove scegliere una voce, facendo scivolare il dito sulle opzioni noterete il feedback tattile. Sembra quasi di toccare qualcosa di reale. Se entrare in un Apple Store provatelo, vi farete un’idea.

Ottimo il miglioramento del Touch ID. Il lettore biometrico ora legge il polpastrello praticamente istantaneamente. A volte mi capita di premere il pulsante Home per accendere lo schermo, ma il telefono si sblocca. È immediato. Ricordate che potete registrare fino a 5 dita, ma non ditelo al partner.

Il vero elemento di forza del Plus è però la batteria. Va comprato solo per questo motivo. Finalmente non vado più in giro con la batteria esterna. Finalmente ho tutta l’autonomia che mi serve. La batteria è da 2.900 mAh, a differenza dei 1.960 mAh del 7. Per esempio oggi, con un uso dalle 09:45 alle 20.30, il telefono segna il 73% di batteria con un uso moderato. Con un suo intensivo sono arrivato tra il 20 e il 30%. In pratica si può affrontare tutta la giornata senza temere di finire con il telefono spento. Avrei desiderato avere la carica veloce, per ottenere l’80% in pochi minuti, ma visto gli incidenti presso la concorrenza, preferisco più sicurezza e meno velocità di carica.

Ovviamente bisogna monitorare le applicazioni che consumano di più. A volte potrebbe capitare di incappare in applicazioni che fanno uso del GPS tutta la giornata, o di giochi 3D impegnativi. In questo caso non c’è batteria che regga. Ma con un suo normale si può lasciare a casa la batteria esterna.

L’audio stereo aumenta la potenza di uscita del suono, ma non la sua qualità. Non si può usare l’iPhone come speaker esterno solo perché ha due casse invece di una. La qualità resta quella legata a speaker di dimensioni molto piccole. Credo che questa caratteristica sia buona, ma non risolutiva. Si eviterà di mettere la mano a coppetta sotto lo speaker per amplificarne il volume.

Qualcuno probabilmente lo vorrebbe barattare a favore del ritorno del jack per le cuffie. Personalmente non sono legato al mini jack. Ho degli accessori che ne fanno uso, ma non passavo le giornate utilizzandoli. Anzi, li usavo di rado. Ho sempre preferito il wireless tutte le volte che potevo. C’è da dire che gli auricolari EarPods presenti nella confezione, quelli con l’uscita Lightning, ora non si possono collegare al Mac.

Apple ha fornito un adattatore per inserire un jack esterno, nel classico sistema maschio-femmina. Ma non c’è un adattatore Lightning che fa uscire il jack da inserire nel foro del computer. Da questo punto di vista ho perso una funzionalità. Spero che i produttori di accessori pongano rimedio.

Mentre qualcuno lamenta la scomparsa del jack, io però accolgo con favore la caratteristica aggiuntiva che questo ha portato. Vale a dire la resistenza all’acqua. L’iPhone 7 Plus, come il 7, resiste fino ad 1 metro di profondità. Personalmente non ho avuto ancora il coraggio di immergerlo. Costa 1.049 € e al momento non ci penso proprio. Forse la prossima estate mi convincerò per fare qualche scatto sul pelo dell’acqua. Forse. Vi ricordo che la garanzia non copre i danni causati da liquidi. Questo per evitare abusi. Si potrebbe gettare l’iPhone sul fondo del lago e raccontare di averlo usato a riva. Apple non si fa intortare così facilmente.

Teoricamente si potrebbe stipulare l’AppleCare+, ma per iPhone 7 costa 149 € e la franchigia costa 99 €. Quindi per fare lo stupido in acqua dovrei spendere 248 €. La mia stupidità non vale tanto. Preferisco essere prudente. Ma nello stesso tempo mi sento più sicuro ad avere la protezione contro i liquidi. So che se il telefono finisse in acqua avrei alte probabilità di non gettare 1.049 € nel cassonetto.

Per la velocità non ci sono paragoni. Mai avvertito rallentamenti. Onestamente neanche nel 6 ne avevo notati. Il tutto è ottimizzato e funziona senza problemi. Non si finisce, come accade con alcuni smartphone datati, di avere il desiderio di gettarlo sul muro perché un’app impiega tempo ad aprirsi. E credo che questo fenomeno sarà scongiurato con questo modello per tanti anni.

L’iPhone 7 Plus, quindi, credo sia un buon acquisto. Al momento lo reputo il miglior telefono disponibile. È veloce, la batteria offre tanta autonomia, le fotocamere sono molto efficienti e di qualità e l’esperienza utente è al top. È il perfetto equilibrio tra hardware e software. Avrei preferito che costasse meno. Uno smartphone non dovrebbe mai superare i 1.000 €. Se lo si usa per lavoro è la scelta migliore.

L’iPhone 7 Plus è frutto di una maturazione lunga 3 anni: partita dal 6, passata per il 6s e ora arrivata al 7. Apple ha fatto ammenda di tutti gli errori passati e ha creato un modello praticamente privo di difetti: non si piega, non scolora, la ricezione è ottima, l’usabilità e l’esperienza utente sono di qualità.

Si dice che il prossimo anno uscirà direttamente l’8, con un design tutto nuovo e tecnologie innovative. Nel frattempo, se avete budget e vivete la vita adesso anziché pensare all’anno prossimo, il 7 Plus è una buona scelta.

  • outsdr

    Ottimo articolo, Kiro.

  • Finalmente un resoconto giornaliero interessante 🙂

  • Per l’apple care pensaci bene: ho un 6s plus e ho scelto di non farla… se succede qualcosa allo schermo 1 sola volta sei già rientrato della spesa. Potessi tornare indietro…

    • Mirko Pioltini

      Si ma se ti succede dopo i due anni ? Soldi buttati . I soldi da dare sono tanti se costasse meno più persone ci farebbero un pensierino .

      • Certo, anche l’assicurazione alla macchina son soldi buttati se non fai mai incidenti nella vita… Ma con l’aumento di dimensioni il rischio di rottura (che non auguro mai a nessuno) è secondo me maggiore e ahimè più costoso. Magari costasse meno, ma non credo in Apple siano cosi sciocchi da perderci: non sono un ente di beneficenza, il loro scopo finale è solamente il guadagno. Ormai la cosa più conveniente (assolutamente a mio avviso, sia chiaro) è l’abbonamento che Apple stessa propone in USA…

      • Mirko Pioltini

        Si l’abbonamento Apple è molto interessante.

  • Mirko Pioltini

    Io aspetto l’anno prossimo perché lo smartphone lo cambio ogni tre o quattro anni , purtroppo non posso permettermi di cambiarlo ogni anno , e lo prendo in abbonamento . Comunque una bella recensione.

  • Emanuele Polimanti

    Premesso che è un ottimo articolo, sintetico e che non dice le solite robe…il tuo fa rumore? mi riferisco al c.d. “hissing” che viene dalla scheda logica 🙂

    • No per ora non rilevato

  • laddantel

    sai che anche io sono passato dal 6 al 7 (non plus) e il 3d touch per me è una gran cosa. quando scrivo, tenendo premuto forte posso usare lo spazio sotto come trackpas per muovere il cursore nel messaggio. SPETTACOLO!

    • Si quella è una delle scorciatoie comode

  • gianluca iO

    Buon articolo. Bravo

  • Marco Ferazzani

    Asia fine sono riuscito a leggerlo (mi riferisco al commento lasciato pochi minuti fa ad un altro articolo), bastava scrollare la pagina 🙂
    Bella recensione, i nuovi iPhone sono veramente ottimi!
    C’è da dire poi che le dimensioni eccessive (almeno per quanto mi riguarda) sono un problema nelle stagioni calde: d’estate che si va in giro leggeri senza giacca un phablet è veramente scomodo, non sai dove metterlo; d’inverno il problema non si pone. Me ne sono accorto un paio di anni fa quando acquistai Xperia z ultra, appena arrivati i primi caldi ho dovuto venderlo perché non sapevo mai dove metterlo. E mi accadde la stessa cosa ancora due anni prima con il note 2 (sono un recidivo, si, ma quando mi sale la scimmia la mia razionalità va all’aria). C’è da dire che mille euro per uno smartphone sono tanti e sebbene abbia un Mac e un iPad pro, come smartphone ho un galaxy a3 da 250€, che non ha la qualità dell’iPhone, ma spendere quattro volte di più non la ritengo una necessità. Tra l’altro una volta comprare iPhone ti garantiva una buona rendita sull’usato, che un anno dopo rivendevi solo a 100€ in meno, circa. Ora con tutti questi modelli ancora buoni ( da iPhone se in poi) la domanda dell’usato si è ridotta mentre l’offerta è cresciuta di tanto, con il risultato di “perdere” molti più soldi.