Recensione dell’Ali5 v2, il monopattino elettrico di AirBike

Confezione

Quando fu presentato il primo Segway, nel 1999, fu dichiarato che questo mezzo di trasporto avrebbe rivoluzionato il modo con cui ci saremmo spostati in città. L’idea era interessante: un mezzo di locomozione elettrico, privo di emissioni e semplice da guidare. Peccato che il prezzo elevato lo abbia relegato ad una nicchia così ridotta da portarlo presto all’oblio.

A istanza di 8 anni, però, i progressi raggiunti nel settore delle batterie al litio, la miniaturizzazione dei componenti e la riduzione dei costi, ha permesso di alimentare di nuovo quel settore che sembrava ormai spacciato. Ad oggi è possibile comprare, con un budget inferiore i 1.000 €, un mezzo di locomozione elettrico, leggero e ideale per i piccoli spostamenti in città.

Un settore che potrebbe crescere molto. Basti pensare al boom degli overboard nell’ultimo anno. A tal proposito ho deciso di acquistare un Ali5 v2 della società Airbike, che poi è un ramo dell’olandese Metem. Si tratta di un monopattino elettrico per adulti molto pubblicizzato su Facebook.

La confezione è arrivata ben protetta da inserti in polistirolo. All’interno troviamo:

  • Il monopattino.
  • Un caricabatterie.
  • Il manubrio da montare.
  • Un set di chiavi a brugola di varie dimensioni.
  • Un manuale di istruzioni.

Quest’ultimo è molto scarno e solo in inglese.

La prima operazione da fare dopo lo spacchettamento è montare il manubrio. Purtroppo nelle istruzioni non vi è nessuna indicazioni a tal riguardo. Con un po’ di perspicacia, però, si può comprendere quali viti svitare per infilare il manubrio nell’apposito alloggio, dopo aver messo nella giusta posizione la manovella del freno e quella dell’acceleratore.

Al termine dell’operazione, che richiede un quarto d’ora, si ha il monopattino pronto per l’uso. Questi, in pratica, è composto da una batteria Samsung al litio da 10.400 mAh, in grado di erogare una potenza da 350 watt sulla ruota anteriore. La ruota, quindi, fornirà la trazione per muoversi senza doversi spingere manualmente con il piede.

In base ai dati ufficiali posti sul sito di Airbike, l’autonomia del monopattino è di 30 chilometri. Da una mia prova, invece, ho raggiunto 19,6 chilometri. Probabilmente con ricariche successive della batteria, portandola a regime, questo dato migliorerà sensibilmente, ma non credo arriverà mai ai 30 chilometri dichiarati. Il valore viene influenzato, comunque, dal peso del passeggero e dalla pendenza della strada. Le salite su strada possono essere affrontate se queste non superano i 16° di pendenza.

Il tempo di ricarica della batteria è stato di 6 ore. Contrariamente alle 2 ore dichiarate sul sito ufficiale. Ma questa non è l’unica incongruenza dei dati che ho rilevato. In alcune parti del sito si dichiara che il peso massimo del passeggero può arrivare a 150 kg, mentre il manuale suggerisce di non superare i 125 kg.

Il monopattino misura 100 x 40,5 x 23,5 centimetri quando è aperto. Il peso è di 7,2 KG, contro i 6,3 KG dichiarati nel sito ufficiale. La sua struttura è in fibra di carbonio, anche se credo non tutta la sua scocca ne abbia. Presenta anche un faro anteriore a LED da 750 lumen. Per accenderlo c’è un pulsantino sul LED.

Gli elementi sembrano comunque di qualità e resistenti. L’asta centrale è collegata bene alla pedana e sembra stabile. Quest’ultima è coperta da una superficie antiscivolo. Le ruote sono di 5,5” e non contengono una camera d’aria. Questo significa che non possono essere bucate.

La struttura è priva di sospensioni e ammortizzatori. Considerando l’assenza della camera d’aria, si sentono tutti gli scossoni sulle strade dissestate e il pavé. La guida, quindi, è confortevole sulle strade asfaltate lisce, ma diventa un martirio sulle strade dissestate, dove si sente vibrare tutto.

La guida è abbastanza semplice. Bisogna accendere il piccolo computer con il pulsante centrale. Da qui si potranno leggere dati come i chilometri percorsi, la velocità di crociera, il tempo trascorso durante lo spostamento e il voltaggio della batteria. Purtroppo nel manuale di istruzioni le indicazioni sull’uso del display sono molto poche. Con un po’ di test si comprende come usarlo per ciò che serve. Una delle cose che mancano a questa unità è il clacson.

Per la guida il sistema è basilare: con la manovella sulla destra si accelera, con quella di sinistra si frena. Il freno è ABS, quindi effettuerà dei mini blocchi sulla ruota per portarla al fermo. Se fosse stata una frenata decisa avrebbe potuto causare dei ribaltamenti. C’è anche un freno posteriore sulla ruota. Basta appoggiare il tallone sul parafanghi per effettuare una frizione sul movimento rotatorio e fermarlo.

Sul display del computer è possibile anche selezionare tre marce diverse. In realtà queste non sono marce vere e proprie, ma semplicemente dei limitatori di velocità. La prima marcia è utile per strade affollate, mentre la terza va bene per viaggiare a velocità massima. Questa, secondo il sito, arriva a 25 km/h, ma personalmente non sono riuscito a superare i 24.

L’Ali5 v2, in pratica, è un buon prodotto per i piccoli spostamenti in città. Funziona abbastanza bene ed è semplice da utilizzare. Tramite una sezione da tirare sulla pedana lo si può chiudere per trasportarlo sui mezzi pubblici o posizionarlo dietro il portabagagli di un’auto. Il peso non è eccessivo, quindi lo si può alzare facilmente. Il manubrio, però, non è richiudibile.

L’unica cosa che mi dispiace di questo acquisto è la poca serietà della società che lo vende. I dati pubblicizzati sul loro sito non corrisponde alla realtà. Si dice che pesa 6,3 kg, ma ne pesa 7,2. Si dice che ha un’autonomia di 30 km, ma non ne supera 20. Si dice che si ricarica in 2 ore, ma ne richiede 6. Sembra quasi ci sia un intento di mistificazione per pompare le vendite.

Ho anche provato a chiedere spiegazioni sul motivo per cui sul sito si pubblicizzano dati diversi da quelli riportati dal manuale utente, ma nonostante le mie numerose email e i miei disperati tentativi di farmi rispondere su Facebook, la società ha sempre rifiutato di spiegarmi i motivi e ha cancellato ogni volta i miei commenti. Tutto questo non genera di certo fiducia e mi fa temere per l’assistenza tecnica in caso di difficoltà. Da un’azienda olandese non me lo sarei mai aspettato.

Il prezzo pubblicizzato sul sito di Airbike, e quello pagato da me, è di 579 € che arrivano a quasi 600 € con le spese di spedizione. Ho notato, però, che su eBay si vendono modelli simili, anche se non hanno marca, a prezzi nettamente inferiori.

Personalmente ne consiglio l’acquisto per il prodotto, ma sconsiglio di far riferimento a quella società per la scarsa serietà e fiducia dimostrata.

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  • dataghoul

    Con quelle ruotine piccine piccine ho paura che si possa trovare in seria difficoltà se l’asfalto non è perfettamente liscio ed intonso.
    Mi sbaglio?

    • Si se la strada è dissestata vibra molto.