Quando l’iMac stava per chiamarsi MacMan

iMac G3

L’iMac G3 fu il primo grande prodotto dopo il ritorno di Steve Jobs in Apple. Nacque nell’agosto del 1998, un anno prima degli iBook. Si caratterizzava per un case colorato. Un fattore che andava completamente contro tendenza rispetto ai cassoni grigi dei PC.

Inoltre era il primo computer ad essere ottimizzato e pronto per internet. Un fattore che oggi diamo per scontato, ma che all’epoca era innovativo. Ma ci fu un periodo in cui l’iMac rischiò di chiamarsi MacMan.

Quando Jobs tornò in Apple, nel 1997, eliminò gran parte del catalogo di Apple per realizzarne uno nuovo: 2 computer desktop e 2 computer portatili. Uno per gli utenti normali e l’altro per i professionisti.

Nella scelta del nome del computer desktop, Jobs suggerì ManMan, perché Phil Schiller, vice presidente del marketing di Apple, suggerì di scegliere qualcosa di epico come il Walkman di Sony. Da qui l’associazione Mac e Man che è la parte finale di Walkman.

Il nome non piacque a molti. Ken Segall, un vice presidente di Apple, disse che il nome gli raggelava il sangue. Fortunatamente successivamente fu scelto iMac, per porre l’accento sul fatto che fosse ottimizzato per internet. Un nome utilizzato tutt’oggi.

Anche altri prodotti hanno rischiato di chiamarsi in modo diverso. Safari, per esempio, stava per chiamarsi Freedom.