Articoli nella categoria Consigli per bloggare

Rubrica: come creare un blog di successo – Monetizzare il blog

kiro
29 nov 2010

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consigli per bloggare

Ed eccoci di fronte all’argomento tanto atteso da molti: monetizzare il proprio blog. Per molte persone, purtroppo, guadagnare con il proprio blog è l’unica cosa che conta e questo è molto triste. Scrivere per denaro dovrebbe sempre passare in secondo piano. Al primo posto c’è ovviamente la passione. Ma siccome far entrare soldi è uno degli argomenti di questo ciclo di consigli, analizziamo le varie forme pubblicitarie.

Devo prima chiarire delle cose: 1) non vi dirò quanto guadagno perchè è orribile la manipolazione mentale a cui si sottopongono alcune persone quando sentono parlare di cifre; 2) più utenti avrete e più guadagnerete, è una regola universale; 3) la visibilità si paga. Nel corso dei mesi, soprattutto se acquisterete visibilità, vi contatteranno moltissime persone per chiedervi di pubblicare informazioni sul proprio prodotto commerciale. Le pubblicità ai prodotti commerciali si paga. Le società spendono milioni di dollari per mostrare il proprio marchio o prodotto in tv, perchè mai sul web non dovrebbe funzionare così? Date visibilità gratis ai progetti costruttivi, alle idee gratuite, agli eventi benefici, alle curiosità, a ciò che vi stuzzica. Ma ricordate: se i PR, che sono pagati dalle aziende, vi contattano per avere visibilità fate capire loro che nulla è gratis. Forse solo il primo assaggio.

Detto questo sappiate che non esiste una sola forma per monetizzare. Iniziamo dal mio preferito: il CPM (Costo per mille). Quando mostrate un banner, un logo o altro nelle pagine del vostro blog, questa forma vi pagherà ad impressioni, vale a dire a visualizzazioni. Si dà per scontato che il lettore leggendo la notizia butta l’occhio sul banner e ne immagazzina l’informazione. Ogni volta che accade il marchio o lo slogan contenuto nel banner si propaga e voi sarete pagati. Il calcolo del CPM prevede la divisione delle pagine viste, di solito mensilmente, per 1.000 e moltiplicato il risultato per un parametro. Di solito il parametro varia in base al settore in cui operate e all’importanza del vostro blog. Io applico sempre la media del settore: 1,5 €. I blog molto famosi possono arrivare anche a 2 – 2,5 – 3 €, inoltre il parametro varia anche molto dalla posizione del banner nella pagina: più è in alto e più vale. Facciamo un esempio: mettiamo che il vostro blog macina 100.000 pagine al mese. Applicando il calcolo sarà: 100.000/1.000*1.5 = 150 €. Quindi un banner in tutte le pagine viene fatto pagare 150 € al mese se messo in prima posizione. Ci sono vari circuiti che pagano in CPM come Liquida e Virgilio. Il primo lo suo e sono abbastanza seri e precisi con i pagamenti. Il secondo non è ancora in funzione.

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Rubrica: come creare un blog di successo – Il lavoro di squadra

kiro
22 nov 2010

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Consigli per bloggare

Se state leggendo questa parte di consigli significa che la maggior parte del lavoro al vostro blog è stato realizzato. Significa che avete curato la grafica del blog, lo avete riempito di articoli interessanti e sta crescendo perchè gli utenti, con cui avete imparato a conversare, sono aumentati. Quando il vostro blog inizierà ad avere dimensioni ragguardevoli, vale a dire supererà un obiettivo come i 10.000 visitatori unici, potrete decidere di intraprendere due strade: continuare a fare tutto da soli oppure iniziare a formare uno team di blogger.

Io, al momento, scrivo da solo. E’ sempre stato così perchè mi piace scrivere su questo blog che considero come una figlia, ma in altri ambienti dove collaboro, sempre on line, c’è sempre un lavoro di gruppo da organizzare. Lavorare in gruppo è quasi sempre positivo perchè vi permette di variare lo stile del blog e, se volete, prendervi qualche giorno di pausa. Cambiare lo stile permette di interessare un pubblico maggiore e attrarre anche quelle persone a cui il vostro stile potrebbe non piacere. Inoltre avrete la sicurezza che se qualche giorno, per qualsiasi motivo, non potrete scrivere ci sarà sempre qualcuno che inserirà contenuti al vostro posto in quei giorni.

Lavorare in team non è sempre facile. Significa confrontarsi con altre persone, organizzare il lavoro e, a volte, scontrarsi con chi non la pensa come voi. Il primo consiglio è di circodarvi di persone di talento. Puntare alla quantità a sfavore della qualità è sbagliato, almeno che voi non puntiate solo ai guadagni nel breve periodo. Offrire l’accesso al pannello di scrittura al primo che lo chiede vi pone su un campo minato fatto di articoli imprecisi e pieni di errori. Piuttosto scegliete persone in gamba, con uno stile preciso, con una padronanza della scrittura e capacità di adattamento. Molto meglio se è una persona già conosciuta in rete ed esperta dell’argomento da trattare. La specializzazione è un punto forza. Per esempio in ambiente Apple, se aveste un blog del genere, è inutile inserire nel team un esperto di computer Mac se lo siete già voi. Piuttosto cercate qualcuno esperto di un argomento di cui sapete poco, in modo da coprire quell’area. continua

Rubrica: come creare un blog di successo – La conversazione con gli utenti

kiro
15 nov 2010

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Consigli per bloggare

Il vostro bel blog pieno di contenuti inizia a farsi conoscere nella rete. Le persone tornano per leggere i vostri consigli, le vostre notizie o quant’altro pubblicate. Con il passare del tempo inizierà a crescere una community di lettori che impareranno a conoscersi tra di loro e, soprattutto, impareranno a conoscere voi, i vostri punti di vista e il vostro stile. Qui inizia, molto probabilmente, la fase più delicata di tutto il lavoro. La community non è fatta di numeri o lettere, ma di persone. Le persone non si possono racchiudere in formule, schemi o cose del genere. Ognuno è diverso dagli altri e può reagire e interagire con i vostri contenuti in maniera diversa.

La community è fondamentale. Senza utenti il vostro blog diventa solo un quaderno di appunti e credo che tutti i blogger aspirino a un pubblico e non a un diario. Durante il vostro lavoro di blogger incontrerete nella rete moltissime persone. Il mio consiglio è di ascoltarli. Ascoltare non significa diventare il loro genio della lampada e soddisfare ogni desiderio, ma comprendere sommariamente in cosa potete migliorare. Il processo di miglioramento di se stessi e del blog non si concluderà mai. C’è sempre un margine di miglioramento. Imparate ad ascoltare e a dialogare.

Il dialogo è la parte più difficile. Ognuno ha il suo carattere e reagisce in base alle proprie emozioni. Sappiate che di base lo schermo fa da filtro e permette a molte persone di dire tutto ciò che vogliono. Incontrerete sicuramente molte persone gentili, su questo blog ce ne sono tante, ma anche persone maleducate. La presenza dello schermo, infatti, genera la sensazione per alcuni che le regole base di educazione siano superflue. Sta a voi far capire che essere educati è fondamentale anche in rete. Per tale motivo sono nate alcune linee guida, chiamate netiquette, che permettono di avere un’idea di come comportarsi. In generale mai portare questioni personali per far polemica, non urlare scrivendo con caratteri maiuscoli, non scrivere parolacce e rispettare il prossimo.

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Rubrica: come creare un blog di successo – La visibilità nel Web

kiro
8 nov 2010

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Un blog di successo

Abbiamo il nostro bel blog riempito con tanti contenuti interessanti. Abbiamo il nostro dominio e abbiamo imparato che la qualità è fondamentale nel lungo periodo. Ma ora, come facciamo per farlo frequentare? Ovviamente tutto parte da Google. L’indicizzazione è fondamentale per farsi trovare dai lettori. Moltissime persone, infatti, usano Google come pagina iniziale e capita molto spesso di vedere visite al proprio blog provenienti da Google con la parola chiave formata dal nome del proprio blog. Questo accade perchè molte persone trovano più comodo ricordare un nome e non l’indirizzo. L’indicizzazione avviene automaticamente, ma se volete essere sicuri c’è un tool on line che permette di segnalarlo.

Il secondo passo è sfruttare i Social Network. Quando partii con Melamorsicata non c’erano, quindi voi avete già un vantaggio. Iscriversi a un social network è gratuito e permetterà a una comunità di persone di sapere che ci siete. I social network sono di due tipi: verticali e orizzontali. I primi sono tematici, quindi per esempio su Anobii troverete gli appassionati di libri. I secondi sono generalisti, come Facebook su cui troverete argomenti di qualsiasi genere. Io vi consiglio di individuare le reti sociali verticali che si avvicinano all’argomento del vostro blog e poi frequentare anche quelle orizzontali. Puntate ai social network visitati perchè, oltre a darvi maggiore visibilità, aumentano la certezza di non avere periodi di inattività. Il passo successivo, quindi, è aprire una fan page su Facebook per il vostro blog. Bisogna andare su “Crea una pagina“, poi riempirla di informazioni utili e, se siete bravi con l’HTML, potete anche sbizzarrirvi con la grafica ed elementi dinamici. Nella rete esistono tante applicazioni per Facebook che vi aiutano a personalizzare la vostra pagina con widget, statistiche e così via. Il mio consiglio è di semplificare il link alla vostra fanpage. Basta andare nel profilo e segnarvi il codice dell’ID che trovate nel link alla pagina, per esempio id=592952074. Prendete quelle cifre e le incollate nel tool di modifica del link di Facebook scegliendo un nome più consono. Per esempio per Melamorsicata è facebook.com/melamorsicata.

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Rubrica: come creare un blog di successo – I contenuti

kiro
1 nov 2010

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Un blog di successo

Ora che abbiamo le idee chiare di cosa scrivere, gli strumenti necessari per iniziare a scrivere e una grafica, dobbiamo riempire il nostro blog di contenuti. Questa è una delle fasi più delicate, soprattutto all’inizio, per due ragioni: 1) avete un pubblico; 2) non avete un pubblico. In questa fase avrete la sensazione di parlare con nessuno, che non ci sia nessuno a leggere ciò che scrivete e se per caso giungesse qualcuno nel vostro blog inizierà ad infastidirvi la paura di deludere i primi lettori. Quindi cosa fare? Semplice. Scrivete per voi. Scrivete come se dall’altra parte dello schermo ci foste voi a leggere. Anche se il vostro stile non piacerà a qualcuno, e per la legge dei grandi numeri quel qualcuno ci sarà sicuramente, andate avanti e seguite il vostro stile. Prima o poi si formerà un gruppo di lettori che verrà a visitarvi per leggere proprio voi.

Prima di iniziare a scrivere vi metto in guardia da alcuni tranelli. Il primo è copiare il testo da altri siti per fare numero. Se state scrivendo per soldi fermate tutto. Le prostitute fanno cose senza voglia per soldi. Inoltre susciterete le iree dell’autore dei post. Mai copiare da nessuno. Il vero blogger si ispira e come un bravo dj mixa le parole per produrre la sua musica. C’è un errore che compiono alcuni con la distinzione tra fonti e copie. Copiare è riportare le stesse parole presenti su un blog nel proprio. Leggere di una notizia e riportarla con le proprie parole nel proprio blog è semplice informazione. In questo caso la prassi dell’educazione vuole che al termine dell’articolo si inserisca il nome del blog e il link all’articolo usato come informazione. Nessuno vi obbliga, ma essere maleducati non è mai una bella cosa. Se notate gli articoli di questo blog riportano sempre la fonte.

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Rubrica: come creare un blog di successo – La grafica

kiro
25 ott 2010

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Un Blog di successo

Inizio questo terzo appuntamento, che segue l’introduzione e i consigli sugli strumenti, rigraziando tutti coloro mi hanno scritto per ringraziarmi per i consigli delle ultime settimane. Invito anche a coloro mi hanno sottoposto domande via email di scrivere tutto nei commenti, in modo da condividere esperienze e consigli con gli altri. Ma veniamo al secondo consiglio per creare un blog di successo: la grafica.

Molti credono che l’aspetto grafico di un blog sia secondario, che possa essere migliorato in seguito, magari con il passare degli anni. Niente di più sbagliato. Una buona grafica è essenziale, ancora prima dei contenuti. Suonerà strano, lo so, ma nessun cioccolattino, quanto buono sia, è stato mai venduto senza la giusta confezione. La grafica richiede ore e ore di progettazione, modifiche, test e anche copie quando serve. Anzi, vi suggerisco di trovare un tema per WordPress, se utilizzate questa piattaforma, scaricarlo e modificarlo finchè non sarà plasmato in base alle vostre preferenze.

Un tema grafico si basa essenzialmente di 4 parti: l’header, o testata, la colonna degli articoli, quella dei widget e il footer, o parte finale della pagina. L’header contiene il vostro logo e a volte spazi pubblicitari. E’ la prima cosa vista dagli utenti. Per la colonna degli articoli molti la posizionano al centro, anche se io ho preferito spostarla a sinistra. Non c’è una posizione sbagliata o giusta, dipende da come si incastra nel tema. La colonna degli articoli deve essere visibile ma non oscurare tutto il resto. Poi c’è quella dei widget, di solito sono due. Queste colonne, messe insieme, di solito raggiungono la grandezza della colonna degli articoli. Oltre a contenere informazioni varie, come visite, link, categorie, feed RSS e altro, contiene la pubblicità che sostiene tutto ciò che farete. Il footer, invece, è l’ultima cosa che vedranno i lettori. Molti blogger, infatti, tendono a non curare molto questa sezione per la scarsa visibilità di cui gode e io sono d’accordo con loro.

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Rubrica: come creare un blog di successo – Gli strumenti

kiro
18 ott 2010

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Un blog di successo

Dopo l’introduzione della volta scorsa, ora entriamo nel vivo della rubrica “Come creare un blog di successo” attraverso la prima serie di consigli. Innanzitutto di cosa parlare nel vostro blog? Se ve lo state ancora chiedendo probabilmente non avete bisogno di un blog. Ma se vi state chiedendo se aprire un blog personale o uno sulla vostra passione, come cucina o viaggi, bhè direi di curare la passione. Se vi sentite esperti in qualcosa che fate da anni e volete condividere le vostre esperienze, come faccio ad esempio io con voi adesso, allora scegliete un blog tematico. Sono nati veri e propri colossi dell’editoria con la tematicità dei blog.

Il secondo passo è scegliere gli strumenti. Nessun grattacielo è stato mai costruito a mani nude. C’è bisogno di qualcosa con cui lavorare. Per vostra fortuna tutto ciò di cui avete bisogno è reperibile da casa mediante il computer. Il primo passo è scegliere un servizio di hosting. Prendete un foglio e scrivete 30 volte “Non sceglierò un hosting gratuito”. Molti, infatti, sono spinti verso soluzioni gratuite come WordPress.com o Blogspot o altro. Nulla di più sbagliato, hanno tutti un cumulo di limitazioni e mineranno la vostra crescita futura.

Ho pagato sulla mia pelle ben 3 migrazioni tra questi servizi. Quando crescerete, infatti, avrete bisogno di supporti più grandi e nulla di ciò che è gratuito potrà fornirvelo, con la conseguenza di dover cambiare dominio ogni volta. Ad ogni migrazione si perdono utenti, tempo, denaro e salute. Alla terza migrazione scelsi un servizio offerto da Aruba. Mi costava circa 40 € l’anno. Quanto una cena abbondante con gli amici. Soldi spesi bene considerando che il blog è grasciuto pian piano su quei server. Poi in futuro, quando sarete molto grandi, prenderete una soluzione di server dedicato. Attualmente Melamorsicata è su un server dedicato in Germania. I prezzi per queste soluzioni sono di circa 70 € al mese a salire, in base alla potenza del server, ma a quel punto la pubblicità vi ripagherà di tutto.

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