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Ecco come funziona il diritto di recesso e la garanzia di Apple in Italia

kiro
23 feb 2010

Non sono pochi i dubbi riguardanti il diritto di recesso e la valenza della garanzia di Apple. Come si applicano? Quando valgono?

Iniziamo con il distinguere due tipi di trattamenti: la legge italiana, infatti, divide tra consumatori finali e intermedi. Sostanzialmente se vi fate fatturare gli acquisti allora non siete consumatori finali, quindi la garanzia vi varrà 1 anno, altrimenti 2 anni.

Nel primo anno vale la garanzia del produttore. E’ molto semplice: telefonate ad Apple o vi recate presso un centro autorizzato ed esponete il problema e il difetto riscontrato. Se si tratta di un difetto di fabbricazione e non un danno causato da voi, la società provvederà alla riparazione gratuitamente. Per i prodotti con batteria, per esempio iPhone o MacBook, essendo portatili vale al garanzia internazionale, quindi potrete chiedere assistenza anche in altri paesi.

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Alcune considerazioni sul Keynote di Steve Jobs

kiro
1 feb 2010

C’è stato un gran parlare negli ultimi giorni riguardanti l’iPad, ma si è perso un po’ di vista l’organizzazione del Keynote. Probabilmente qualcuno dà per scontato il suo funzionamento, ma a vederlo attentamente si notano alcune caratteristiche. Iniziamo da Steve Jobs sul palco dell’evento. Lo scorso anno fu quasi assente a causa di una sua malattia che lo costrinse a un trapianto di fegato. Molti forse ricorderanno il suo aspetto fisico qualche mese fa, quando appariva eccessivamente magro. Lo Steve Jobs salito sul palco, invece, è apparso più in carne e attivo, anche se non ai livelli del lancio dei MacBook di qualche anno fa.

Il Keynote è durato circa 1,30 ore. Un tempo zio Steve lo avrebbe svolto tutto da solo, generando emozioni e applausi. Vuoi un pubblico diverso dal Macworld, abbandonato da Apple lo scorso anno, vuoi un po’ di stanchezza fisica di un corpo non riabilitato del tutto, credo di aver visto uno Steve serioso e pragmatico. Ricordo quando scherzava con il pubblico, quando mandava frecciatine a Microsoft o quando si divertiva nell’uso dei prodotti. C’era un’emozione di base, come un rumore di fondo, in tutto il Keynote: Steve mostrava quanto erano cool i suoi prodotti perchè sul palco si accorgeva da solo quanto lo fossero sul serio. Sembra emozionarsi come se non li avesse mai provati prima. Lui li scartava come un regalo desiderato da tempo e il pubblico si emozionava a vederlo contento e a sapere che presto avrebbero potuto scartarli loro.

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Alcuni pensieri sull’iPad

kiro
29 gen 2010

Non so se siete persone che frequentano i social network. Nella giornata di ieri si è verificata la monopolizzazione di Apple del circuito informativo nel settore tecnologico. Qualsiasi giornale, anche il più pigro e meno specializzato, ha avuto l’occasione di dire la sua sull’iPad, il nuovo dispositivo della Mela. I social network sono esplosi in un fiumare di commenti pro o contro questo tablet. Un fenomeno che mi ha fatto pensare a due cose: 1) molte persone hanno molto tempo libero a disposizione e questo è un bene; 2) Molte persone hanno un approccio alla tecnologia sbagliato.

Cresciuti in anni in cui la maggior parte delle aziende ha cercato la differenziazione dei propri prodotti offrendo il maggior numero di funzioni, si tende a pensare che se il prodotto non abbia un elemento allora sia inferiore. Una metrica tutta occidentale che ricorda le gare maschili da adolescenti, di quelle che si facevano con il righello alla mano.

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iWork per iPad, strumenti di scrittura, slide e calcolo

kiro
27 gen 2010

Volete scrivere una storia? Siete in viaggio e dovete terminare assolutamente alcune slide? Un cliente vi chiede una fattura mentre siete in giro? Niente paura. Con l’iPad potrete fare queste e altre cose grazie alla suite iWork ottimizzata per il nuovo tablet di Apple. Durante il Keynote, infatti, la società ha mostrato la semplicità di utilizzo di questo set di programmi per modificare e visualizzare i documenti di Microsoft Office e iWork.

  • Pages: con questo programma potrete creare documenti, scrivere con la tastiera virtuale e confezionare i vostri file per condividerli subito on line o via email.
  • Keynote: slide e presentazioni non saranno più un problema. Con questo software potrete crearne o utilizzarne quante ne volete. Grazie a uno speciale cavo per il dock dell’iPad, inoltre, potrete collegare il dispositivo a un proiettore e mostrare a un pubblico la vostra presentazione.
  • Numbers: il foglio di calcolo, con 250 funzioni, è ora disponibile per iPad. Fatture, resoconti spese e altro saranno facili da gestire grazie alla tastiera numerica richiamabile dalle apposite caselle.

Apple intende vendere ciascuna applicazione per 9,99 $(probabilmente 7,99 € in Italia) in un’apposita sezione che sarà inaugurata nell’App Store nei prossimi mesi.

iBooks Store, un nuovo negozio di Apple per libri e giornali

kiro
27 gen 2010

L’editoria. E’ questo il settore che Apple intende conquistare dopo il grande successo delle applicazioni per iPhone. Se da un lato l’App Store registra successi su successi, dall’altro abbiamo il nuovo negozio per libri, riviste e giornali: l’iBooks Store. Il negozio è accessibile mediante un’applicazione disponibile per iPad e contiene best seller, libri classici e altri giornali.

Sul palco del Keynote, il New York Times ha mostrato l’uso del suo giornale che diventa uno strumento interattivo a 360°: le foto sono sfogliabili, è possibile girare pagina con le dita e troviamo l’integrazione di grafici o video. Apple attualmente ha stretto accordi solo per gli Stati Uniti con 5 case editrici: HarperCollins Publishers, Hachette Book Group, Penguin, Macmillion e Simon & Shuster.

Purtroppo non si ha nessuna informazione per il mercato italiano. Speriamo di ricevere notizie per i prossimi mesi. Sappiamo, comunque, che l’iPad gestisce il formato ePub quindi probabilmente sarà possibile importare i libri già in nostro possesso grazie ad iTunes. Il display multi-touch ampio 9,7? con tecnologia LED e IPS (in-plane switching), inoltre, dovrebbe rendere la lettura poco faticosa. I prezzi medi sono di 4,99 $ per i libri comuni, ma si dice che i best seller possono arrivare anche a 14,99 $. Un prezzo di certo inferiore a quello applicato ai libri di carta. Segue un video dopo il continua.

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iPad è tra noi, il tablet che rivoluzionerà l’editoria

kiro
27 gen 2010

E’ esattamente ciò che volevamo“, sono queste le parole di Steve Jobs che riassumono al meglio cosa sia l’iPad, il famoso tablet frutto di anni di investimenti. Una via di mezzo tra un iPhone, o meglio iPod Touch, e un MacBook. Uno strumento per tutti coloro hanno bisogno di portare file in mobilità, vedere film, leggere libri, navigare e molto altro.

Grande 243 x 190 x 13,4 mm è pesante 680 grammi nella sua versione base. In poco più di 1 cm troviamo un display multi-touch ampio 9,7″ con tecnologia LED e IPS (in-plane switching) che permette maggiore luminosità e dettagli dei comuni schermi, con la possibilità di contare su bassi consumi. La risoluzione è di 1.024 x 768 pixel con una densità di 132 pixel per pollice. Purtroppo non abbiamo una fotocamera integrata, elemento che avrebbe fatto piacere avere e che forse troveremo nelle prossime generazioni, ma tutti gli altri sensori ci sono: accelerometro, magnetometro, sensore di luminosità, bluetooth, WiFi 802.11n e A-GPS.

La società ha presentato due versioni: con e senza supporto al 3G. La differenza dei due, oltre al prezzo di 130 $ per ciascun taglio, è il peso di 500 grammi. Esteticamente sembra una cornice digitale. Il bordo nero, oltre a favorire la visione dei film, serve da presa e probabilmente copre lo spazio destinato all’hardware. Il case è in alluminio ed è in gran parte riciclabile e privo di elementi nocivi per l’ambiente.

La potenza è tratta dal processore Apple A4 da 1 Ghz, chip costruito grazie all’acquisizione di PA Semi qualche anno fa. La memoria RAM al momento non è stata rivelata, ma sappiamo che la memoria di archiviazione è di 3 dimensioni: 16, 32 e 64 GB. Oltre a microfono, speaker, connettore e jack 3,5 mm standard per le cuffie, sappiamo che ha un’autonomia di 10 ore o 30 giorni di standby, contro le 7 ore massime raggiunte da un MacBook.

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Apple e la strategia delle indiscrezioni controllate

kiro
25 gen 2010

Devo ammettere che fui sorpreso dalla difficoltà palesata negli occhi di Phil Schiller, boss supremo del marketing di Apple, quel novembre del 2007, quando un giornalista di Channel 4 gli fece più domande di quanto Phil gradisse. Una persona in grado di far crescere il desiderio verso i prodotti della società per la quale lavora, non riesce a fermare l’aggressione professionale di un giornalista?

In quel momento capisci che questo tipo di persone pensano con schemi diversi, con logiche che noi daremo per scontate. E’ il caso della strategia delle indiscrezioni controllate, cioè quelle notizie innestate da Apple nel circuito dell’informazione mondiale. Come saprete, infatti, la società tenta di tenere il massimo segreto prima del lancio dei suoi prodotti. Ma Apple sa benissimo che un segreto assoluto la danneggerebbe. Quindi come fa?

Ce lo spiega John Martellaro, ex senior marketing manager di Apple. Di solito quando riporto voci di corridoio, qualcuno immagina una persona camminare per caso in un corridoio del Campus di Cupertino e sentire due manager parlare di un prodotto non ancora in commercio alle macchinette del caffè. In realtà il sistema funziona diversamente. Martellaro spiega che è più semplice di quello che si possa pensare.

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