Articoli nella categoria Approfondimenti

Il mio ricordo di Steve Jobs

kiro
7 ott 2011

E’ brutto parlare di morte, soprattutto dopo una giornata come quella di ieri dove lo shock ha ritagliato uno spazio al raccoglimento e al flusso informativo. E’ stupido di logica sentire un senso di smarrimento per una persona che non è legata a te da amicizia o parentela.

Ma quando segui una persona ogni giorno, per anni e anni, un po’ diventa parte di te. E quando questa persona ti passa degli insegnamenti che ti aiutano a crescere, a migliorare la strada per il tuo futuro, allora questa persona diventa un po’ un amico, una persona a cui vuoi bene.

E io stupidamente ho il cuore pieno di tristezza, perchè quell’amico ora non c’è più, anche se conservo con affetto i suoi insegnamenti. Io ho seguito Steve Jobs ancora prima di aprire questo blog, quando per molti era un nome sconosciuto, soprattutto in Italia.

Mi ha insegnato che bisogna cercare l’eccellenza, che per infrangere le regole bisogna prima conoscerle, perchè cambiare il mondo significa migliorare le cose che ci circondano e non funzionano bene. Mi ha insegnato che l’elenco di cose che riesci a fare deve far spazio al come. Al come l’innovazione possa semplificare le cose, che non significa ridurre, ma rendere semplice qualcosa di difficile eliminando il difficile.

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Considerazioni sul Keynote di ottobre

kiro
6 ott 2011

Vestito con una camicia nera, passo lento ma deciso, in un palco che ha richiamato il passaggio generazionale dell’iPod, Tim Cook, nuovo CEO di Apple, ha effettuato il suo primo Keynote da capo della società. Gli occhi vigili delle telecamere lo hanno coperto e forse, per questo motivo, ha scelto una platea di soli esperti nel settore e non il Moscone Center come avrebbe fatto Steve Jobs, quasi ad evitare più occhi possibili tra il pubblico.

Un Tim che ricordava lo zio Tom: voce rauca e calma, come quello dei nostri nonni dediti ai racconti della guerra. Un Tim senza entusiasmo, pacato, lontano dallo sguardo da bambino nel negozio delle torte che si leggeva sul volto di Steve Jobs. Ha iniziato il Keynote con un lungo elenco di dati, quasi a mettere nero su bianco l’eredità lasciatagli dal suo predecessore. Eredità con numeri da capogiro, omaggiata con un posto sempre vuoto con la parola “riservato”. Un posto inquadrato più volte dalla telecamera: è il posto lasciato vuoto per Steve Jobs quasi ad indicare che il vuoto sarebbe diventato definitivo da lì a un giorno.

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Cards e Find My Friends, due novità collaterali del Keynote

kiro
4 ott 2011

Tra iPhone 4S, iOS 5 e novità sugli iPod, Apple ha mostrato anche due novità collaterali: Cards e Find my Friend. La prima è un’applicazione che permette di mandare cartoline direttamente dall’iPhone. Basta scattare una foto, scegliere tra i 21 temi disponibili e inserire i dati del destinatario. Apple stamperà la cartolina e la spedirà per 2,99 $ negli USA o 4,99 $ nel resto del mondo. Al momento non sappiamo se il servizio sarà disponibile in Italia. In ogni modo l’applicazione Postino, nell’App Store, effettua lo stesso servizio a prezzi inferiori.

L’altra novità è Find my Friend, una sorta di servizio che riprende Google Latitude, ma disponibile soltanto per gli iscritti ad iCloud. Con questo servizio è possibile vedere su una mappa dove sono i propri amici, contattarli e condividere cose. Ogni utente, ovviamente, può decidere nei controlli della privacy se mostrarsi oppure no.

Sono novità rilevanti per voi? Cards, per mia opinione, è troppo costoso, mentre Find my Friend è un servizio di nicchia che probabilmente non userà nessuno, ma a voi i commenti.

iOS 5 Gold Master arriva agli sviluppatori con il controllo vocale di Siri

kiro
4 ott 2011

Le novità su iOS 5 le conoscete tutti e gli sviluppatori, in queste ore, possono già mettere le mani sulla versione che arriverà per tutti gli altri, gratuitamente, a partire dal prossimo 12 ottobre.

Durante il Keynote Apple ha mostrato una nuova funzione mai vista prima: il controllo vocale. Tramite un’icona richiamabile con una scorciatoia del telefono, sarà possibile utilizzare le tecnologie di Siri per comandare con la voce il proprio telefono.

Sarà possibile aggiungere note nell’apposita applicazione, rispondere ai messaggi, inserire impegni nell’agenda e molto altro. Funzioni molto utili per i guidatori per non distrarsi alla guida. L’unica pecca è che la lingua italiana non sarà supportata subito, perchè la società intende effettuare un periodo di beta testing con l’inglese, americano, francese e tedesco e migliorare tutte le altre.

Per gli sviluppatori arriva una nota positiva: la tecnologia del comando vocale sarà disponibile anche tramite delle API per applicazioni di terzi, per interazioni con molte applicazioni. iOS 5 è compatibile con iPhone 3GS o superiori, iPod Touch 3G o superiori e gli iPad.

Novità per iPod, tra iPod Touch bianchi e morte del Classic

kiro
4 ott 2011

Un tempo ottobre era il mese dei nuovi iPod, invece le vendite sempre più calanti hanno convinto Apple a ridurre il tempo dedicato ai player multimediali rilegandoli ad uno spazio ritagliato durante la presentazione dei nuovi iPhone. Le novità, intanto, non sono state rilevanti, segno anche di un investimento sempre minore.

Fatto fuori l’iPod Classic, ormai l’unico capostipite della vecchia guardia degli iPod, la società ha aggiunto il colore bianco nei nuovi iPod Touch, anche se non ha toccato il loro hardware, e ha introdotto gli orologi virtuali nell’iPod Nano. La prima scelta sarà stata presa a seguito della grande richiesta di iPhone 4 bianchi e la seconda per il fiorente mercato di cinturini per iPod Nano.

Purtroppo nessuna introduzione al supporto alle reti 3G per l’iPod Touch, che l’avrebbero trasformato in una sorta di piccolo iPad, e nessuna fotocamera integrata nel Nano. Quest’ultimo, però, ora supporta Nike+ per diventare uno strumento per i corridori. I prezzi sono stati ritoccati leggermente al ribasso.

iPhone 4S, un passo avanti ma non una rivoluzione

kiro
4 ott 2011

Era attesa la rivoluzione dell’anno, tra indiscrezioni e foto rubate, ma la verità è che le custodie dalla Cina, come osservavo in un mio post, non sono molto affidabili. Così ecco vedere l’iPhone 4S, un passo avanti verso il futuro ma di certo non un salto. Dal punto di vista del design il telefono resta lo stesso, ma all’interno vede molte modifiche.

Partiamo dal nuovo processore dual core A5, lo stesso dell’iPad 2, che a fronte di un consumo nettamente inferiore di risorse riesce a garantire prestazioni doppie e grafica fino a 7 volte più veloce, per giochi più potenti e applicazioni professionali. Un grande lavoro è stato fatto nel campo ottico. La nuova fotocamera ha un apertura di 2.4 ed è composta da 5 elementi ottici per una risoluzione di 8 Megapixel. Il risultato sono foto più luminose e nitide, con un nuovo sistema ibrido che filtra i raggi infrarossi per colori più reali. La velocità di scatto, grazie al nuovo processore, è di 1,1 secondi alla prima apertura dell’app e mezzo secondo nei successivi scatti, il che la rendono la fotocamera per smartphone più veloce sul mercato.

Oltre alle foto, Apple ha pensato anche ai video con possibilità di registrare in formato Full HD a 1080p e la condivisione sullo schermo di casa grazie all’AppleTv nello stesso formato. Il nuovo iPhone ha anche un nuovo tipo di antenna per una ricezione migliore e il supporto alla rete HSDPA a 14,4 Mbps, quindi non abbiamo il supporto alle reti 4G.

L’iPhone 4S sarà disponibile in Italia dal 28 ottobre. Prezzi non ancora comunicati per i nuovi tagli: 16, 32 e 64 GB.

Ecco perchè Apple non ama i focus group

kiro
26 set 2011

Il focus group è uno strumento usato da alcune aziende per scoprire cosa vogliono i clienti. In pratica si organizza un incontro con alcune persone che teoricamente formano il cliente tipo, spesso con l’aiuto di apposite società, e si chiede loro cosa vogliono da un determinato prodotto, cosa potrebbe convincerli ad acquistare e cosa non dovrebbe mancare.

E’ uno strumento che Apple non usa mai. Ma la società più grande del mondo come è riuscita a raggiungere tale posizione senza chiedere ai propri clienti cosa vogliono? Per Steve Jobs il motivo è molto semplice: i clienti in realtà non sanno cosa vogliono. Secondo il suo punto di vista i clienti non sanno innovare, non fanno altro che guardare i prodotti futuri partendo da quelli passati e non riescono a vedere prodotti completamente nuovi.

Henry Ford, fondatore dell’omonima casa automobilistica, diceva che se avesse chiesto ai suoi clienti cosa volevano loro avrebbero risposto semplicemente un cavallo più veloce. Con lo stesso principio se Steve Jobs avesse chiesto che tipo di telefono Apple doveva produrre è probabile che le risposte avrebbero spinto su telefoni dalle tastiere più complete, con pennini più comodi da usare o cose del genere. Nessuno avrebbe spinto su un’interfaccia utente migliore, su un ecosistema fatto da piattaforma, internet e applicazioni.

E’ per questo motivo che Apple non organizza focus group. Innovazione, visione dell’insieme e del futuro ed esperienza utente sono gli ingredienti per creare prodotti a cui nessuno ha mai pensato prima. Bisogna innovare guardando al futuro e non al passato. E’ per questo motivo che in settori già occupati da altri, come quello della musica e della telefonia, Apple riesce sempre a fare meglio e ispirare il cammino di tutto il mercato.