Tra qualche settimana assisteremo alla nascita dei primi modelli di computer, non di Apple, con la porta Thunderbolt. Una porta che promette un futuro velocissimo di passaggio dei dati da un dispositivo all’altro, una velocità fino a 10 Gbps, contro i 480 Mbps delle porte USB 2.0.
Apple ha creduto sin da subito a questa tecnologia, tanto da svilupparla in collaborazione con Intel. Oltre che nei computer, però, presto potrebbe approdare anche negli iDevice. Una serie di brevetti, infatti, mostrano il cammino verso questa direzione.
E’ probabile che la porta in se non sarà integrata negli iPhone, iPod e iPad per non causare problemi alla galassia di accessori di terzi. E’ molto più probabile, invece, che sia il cavo fornito nella confezione a cambiare. Già qualche mese fa fu approvato un brevetto per costruire una porta Thunderbolt ibrida con una USB. La nascita di questo cavo potrebbe sincronizzare un iPhone in meno di 10 secondi e ricaricare il dispositivo molto più velocemente.
[via patentlyapple]
Secondo un ex dipendente di Apple, a cui io non darei molto credito, nel laboratorio di Jonathan Ive giace il primo prototipo della Tv di Apple dalla grandezza di 50″. Che ci sia una Tv in sala progetti questo è vero, ma le caratteristiche tecniche nessuno le conosce, o almeno, non sappiamo quali siano quelle finali.
Sta di fatto che concorrere nel settore delle Tv con un dispositivo come gli altri non avrebbe alcun senso. Tra le novità ce n’è una giunta dall’ufficio brevetti. Apple, infatti, sta lavorando su un sistema per la retroilluminazione dinamica e il bilanciamento automatico dei neri.
Con il sistema attuale, infatti, il bilanciamento dei neri potrebbe avere dei problemi quando si vede un film in 16:9. Le bande nere che appaiono sopra e sotto il video possono falsare il bilanciamento perchè sono sempre attive. La proposta di Apple è di far tracciare una grafico della luminosità allo schermo prendendo in considerazione la luminosità esterna. L’unione di queste informazioni dovrebbe aiutare la retroilluminazione automatica a rendere i colori più vivi e reali.
[via freepatentsonline]
Lo scorso anno Apple acquistò, per 29 milioni di dollari, la società svedese Polar Rose esperta nel controllo biometrico mediante la fotocamera degli smartphone. Da quel giorno sono aumentati, di volta in volta, i brevetti relativi il riconoscimento facciale.
La società, infatti, intende utilizzare le fotocamere presenti in tutti i suoi prodotti, dall’iPad all’iMac, per offrire all’utente la possibilità di non dover utilizzare password ma accedere alla sua scrivania tramite il riconoscimento del volto.
Il brevetto prevede il riconoscimento facciale e la conseguente modifica delle impostazioni del sistema operativo per uniformarsi alle scelte dell’utente, un po’ come avviene in Os X attraverso password e gestione degli utenti.
[via appleinsider]
Arriva un nuovo brevetto per l’uso delle celle combustibili nelle batterie di Apple. Questa volta, a differenza di quello visto ad ottobre, siamo di fronte alla nascita di una batteria ibrida. Per Apple, infatti, l’ideale è costruire batterie a litio con una componente a celle combustibili.
Questo tipo di celle permette di attivare un processo chimico con materiali, quali l’idrogeno, per generare giorni e giorni di elettricità. Apple, quindi, vorrebbe una batteria al litio ricaricata dalla componente a celle combustibili. In questo modo si può utilizzare la batteria normale come se fosse perennemente collegata alla presa di corrente.
Questa soluzione può essere adottata anche per la costruzione di batterie esterne per ricaricare il portatile in mobilità. Al momento, infatti, MagSafe è protetto da brevetto quindi non è possibile trovare accessori esterni per ricaricare i MacBook.
[via patentlyapple]
A quanto pare il MacBook con capacità 3G, o a questo punto LTE, ci sarà. La società, infatti, ha depositato il suo sesto brevetto a tal proposito spostando l’asticella delle probabilità di un prodotto commerciale sul “più che probabile”.
Considerando che l’iPad e l’iPhone permettono l’accesso alla rete dati degli operatori, è probabile che anche i MacBook saranno in grado di farlo integrando una micro sim. In questo modo non sarà necessario usare chiavette esterne per il collegamento alla rete.
La società ha anche brevettato un sistema per eliminare interferenze tra segnali WiFi e 3G, in modo da non compromettere la ricezione mobile.
[via patentlyapple]
Usate il flash nell’iPhone? Il LED integrato nel telefono offre una buona illuminazione, ma ciò non assicura una foto ben illuminata quando c’è poca luce. Per risolvere questo problema, Apple ha brevettato un sistema per dare maggiore luminosità alle foto scure.
Non si tratta di una soluzione software, ma hardware. La società intende applicare una raffica di flash prima dello scatto, in particolari condizioni di luminosità, e permettere al sensore di catturare meglio i colori. Grazie ad un nuovo algoritmo, inoltre, sarà possibile regolare l’esposizione e ottenere scatti migliori.
La società ha anche brevettato una gestione migliore dei neri e delle ombre.
[via patentlyapple]
Qualche settimana fa Apple brevettò un sistema di pulitura dei dispositivi mobili mediante l’uso di vaporizzatori liquidi. Ora la società ha depositato qualcosa di più fattibile costruito su un sistema di vibrazioni. Simile al meccanismo di pulitura delle lenti per reflex, il sistema di Apple fa uso di sensori sparsi per il dispositivo.
L’obiettivo è creare delle microvibrazioni in grado di spostare lo sporco dallo schermo alla cornice esterna. La tecnologia prevede delle vibrazioni con un’intensità tale da non essere percepita dall’utente. In questo modo lo schermo si pulirà periodicamente senza che l’utente se ne accorga.
Chissà se vedremo questo brevetto già dal prossimo iPhone.
[via patentlyapple]
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