Articoli nella categoria Hardware

HoverBar Twelve South, un braccio per appendere l’iPad all’iMac

kiro
9 feb 2012

Il futuro dei computer e il presente con il massimo della tecnologia: un iPad e un iMac, insieme uniti da un accessorio. L’HoverBar di Twelve South è un braccio di alluminio per collegare il tablet al computer desktop di Apple.

In una estremità c’è la struttura per ingabbiare l’iPad, mentre all’altra estremità c’è una pinza per unire il braccio al gambo di sostegno del computer.

Utile per avere un secondo display dove leggere documenti, controllare il flusso di informazioni dai social network, vedere un film, effettuare una videochat e così via, si può comprare nel sito del produttore per 79,99 $.

Apple brevetta il termine Macroscalare per il suo processore

kiro
8 feb 2012

E’ dal 2004 che Apple lavora all’architettura dei processori macroscalari. Si tratta di processori creati dalle conoscenze dalla società e permettono di ridurre i consumi tramite un sistema. Il sistema prevede la creazione di due canali: uno serve ad elaborare le informazioni come usuale, mentre l’altro prepara le informazioni da calcolare mettendole in una sorta di fila di attesa.

In questo modo il processore può subito passare all’informazione successiva senza sosta, evitando periodi di pausa. Per evitare che altri concorrenti creino lo stesso processore pubblicizzandolo come macroscalare, la società ha trovato giusto riservarsi il nome.

E’ lo stesso sistema usato per il Retina display. Essendo coperto da marchio, nessun altro concorrente può pubblicizzare il proprio schermo chiamandolo Retina.

[via zdnet]

Apple sta tentando di passare ai processori ARM

kiro
7 feb 2012

Ci sono alcuni tasselli sparsi per la rete che, se messi insieme, portano a un quadro unico: l’uso dei processori ARM nei MacBook. Attualmente questo tipo di processori è utilizzato nei dispositivi mobili, quali iPhone, iPod Touch e iPad.

L’uso nei portatili potrebbe portare a due vantaggi per Apple: costruire i processori in base alle proprie esigenze e ridurre i consumi energetici aumentando l’autonomia. Da un lato abbiamo l’acquisizione per centinaia di milioni di dollari di società esperte nel settore, come PA Semi e Intrinsity, e dall’altro una prova concreta: una tesi di laurea.

Tristan Schaap, infatti, ha lavorato con uno stage in Apple per 12 settimane nel settore Core OS che si occupa dello sviluppo di OS X. Al termine ha scritto una tesi sull’uso dei processori ARM nei portatili. Tesi che poi è stata censurata perchè contenente segreti industriali della società.

Schaap ha lavorato con il team di Darwin che sta alla base del sistema operativo di Apple, lavorando a dei processori ARM messi a disposizione da Marvell. La tesi è molto tecnica e contiene alcune spiegazioni sull’uso dei processori, il debugging e i test per la loro applicazione. E’ probabile che Apple stia testando il tutto per arrivare a fondere OS X con iOS e creare un sistema operativo unico tra dispositivi mobili e computer.

[via imore]

Arriva un adattatore SATA per la porta Thunderbolt nei computer

kiro
2 feb 2012

I computer con Thunderbolt sono in produzione e presto questa porta, come accadde con la porta USB, potrebbe diventare uno standard mondiale. A differenza della porta USB, però, la Thunderbolt è velocissima e raggiunge una velocità di 10 Gbps, vale a dire che se colleghiamo due computer con un cavo Thunderbolt possiamo trasferire il contenuto di un HD da 1 TB in meno di 2 minuti.

Per i vecchi computer, però, la compatibilità non è impossibile. Seagate ha presentato il modello Thuderbolt per la famiglia GoFlex. Si inserisce nella porta SATA da 2,5″ del PC e può attivare la connessione veloce. Il dispositivo sarà in vendita da questo mese a un prezzo di 199 $ per il mercato americano. Probabilmente in Europa sarà convertito con l’euro in rapporto 1:1.

La porta è attualmente di base in tutti i Mac in vendita.

[via seagate]

Recensione della RAM di Buydifferent

kiro
30 gen 2012

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Chi conosce bene i prodotti Apple sa che la tendenza della società è evitare che i clienti mettano mano all’hardware. Secondo il pensiero di Steve Jobs, infatti, meno accesso hanno gli utenti all’hardware e minori sono le possibilità di creare malfunzionamenti ai dispositivi. Questa sorta di protezione dalla poca fiducia ha concesso tre soli interventi agli utenti, interventi che si sono persi completamente nel MacBook Air: cambiare la RAM, l’hard disk e la batteria.

Fortunatamente nei computer fissi, come l’iMac e il MacMini, è possibile cambiare la memoria RAM senza dover chiedere l’intervento dei tecnici di Apple. Cambiare o aggiungere RAM nell’iMac, tra l’altro, è un’operazione molto semplice: basta svitare le tre viti sotto lo schermo per accedere al vano della RAM. Questo è composto da quattro sezioni: due occupati dai banchi di base prodotta da Samsung e gli altri due liberi.

Tempo fa comprai altri due banchi di RAM di Samsung da 4 GB portando questo fattore a 12 GB totali. Approfittando della creazione di RAM da parte di Buydifferent, partner di questo blog da qualche anno, ho potuto testare il loro prodotto per verificare la differenza con la RAM di Samsung.

L’ordine è partito velocemente, nel senso che in due giorni mi sono arrivati i 4 banchi di RAM da 4 GB ciascuno. Devo evidenziare da subito che il packaging va migliorato. Il prodotto è arrivato in una busta e incartato in alcuni strati di plastica con le bolle. Anche se tutto questo rende immune la RAM da colpi e acqua durante il trasporto, al cliente appare il tutto più sicuro se fosse sigillato in una scatola foderata di gommapiuma. Magari questa idea può diventare un incentivo per migliorare il packaging.

L’installazione nel computer è avvenuta senza problemi, basta accertarsi di far scorrere la RAM nell’alloggiamento fino in fondo. Se avete difficoltà, in ogni modo, Buydifferent ha preparato anche un video dimostrativo dell’operazione. Il computer l’ha letta subito e nel pannello di controllo, accessibile da Informazioni di Sistema, a differenza della RAM di Samsung i banchi non riportano codici di prodotto.

continua

Thunderbolt aiuta molto nelle operazioni di calcolo complesse

kiro
26 gen 2012

Un MacBook Air può fare lo stesso lavoro di un Mac Pro? La sola domanda meriterebbe una bacchettata sulle mani, ma in realtà a vedere bene il paragone non sarebbe del tutto insensato. Paragone che regge solo a patto di collegare dell’hardware al portatile di Apple tramite la porta Thunderbolt.

Dave Helmy, per esempio, ha dimostrato che è possibile lavorare su un video ad altissima risoluzione e complessità con un MacBook Air. Usando Windows, il portatile con 4 GB di RAM e processore i7 da 1,8 GHz, il video diventa gestibile se all’esterno si collega una scheda Red Rocket mediante la porta Thunderbolt.

La scheda grafica è molto potente e costosa, ma il punto è che tramite quella porta ad alta velocità l’hardware ha prestazioni uguali, se non superiore, allo stesso hardware inserito nativamente all’interno del computer. In altre parole la porta Thunderbolt all’occorrenza permette di espandere l’hardware del MacBook Air.

Ora il tutto sta nell’attendere l’arrivo di hardware con supporto della porta Thuderbolt. Considerando che anche gli altri costruttori di PC la stanno per adottare, di sicuro i produttori di accessori non si faranno attendere.

[via 9to5mac]

Apple è l’acquirente di semiconduttori più grande del mondo

kiro
25 gen 2012

Qualche giorno fa abbiamo visto Apple al primo posto nella classifica dei maggiori acquirenti di microfoni al mondo. Il primato della Mela, però, non si ha solo in quel mercato ma anche in quello dei chip. Secondo un’indagine svolta da Gartner, infatti, Apple è diventata il primo acquirente di semiconduttori al mondo.

Dal 2010 al 2011, infatti, l’acquisto di chip da parte della società di Cupertino è cresciuta del 34,6% portando a firmare assegni per 17,3 miliardi di dollari, vale a dire che ha acquistato il 5,7% di tutti i chip del mondo. Nel 2010 era al terzo posto ora occupato da HP con 16,6 miliardi di dollari e il 5,5% del mercato. Al secondo posto, invece, c’è Samsung con 16,7 miliardi di dollari di acquisti.

Il mercato dei semiconduttori è aumentato del 1,8% rispetto al 2010 e vale in totale 105,6 miliardi di dollari. Una cifra astronomica a cui partecipano in pompa magna anche Lenovo, Nokia e altri.

[via appleinsider]