Dopo la maggior trasparenza nel settore dei fornitori e i loro dipendenti, Apple ha mosso un passo anche verso l’ecosostenibilità. La società, infatti, ha attivato l’estensione del piano di riciclo dei prodotti in disuso anche per la Germania, la Francia e la Gran Bretagna. I clienti Apple di quelle nazioni, che si aggiungono agli Stati Uniti, potranno chiamare la società per organizzare un ritiro gratuito dei prodotti non più utilizzati. La società ritirerà il prodotto e si occuperà di far smaltire l’hardware per eliminare ogni possibile agente inquinante della Natura.
La società, inoltre, ha stretto un accordo con Volex, fornitore dei caricabatterie dei suoi prodotti, per eliminare ogni sostanza alogena dai cavi interni. L’operazione costerà 6 milioni di dollari per modificare parte dell’impianto di produzione, ma al termine avremo caricabatterie meno inquinanti.
La società eliminò anche altri agenti negli ultimi anni, come PVC o mercurio. Il percorso verso il rispetto della Natura farà sicuramente bene all’immagine della Mela. Ricordiamo che il nuovo campus di Cupertino sarà alimentato da una centrale ad energia solare, così come il datacenter del North Carolina.
[via gigaom]
Il MacBook Air ha venduto oltre 1,2 milioni di unità nelle sole vacanze natalizie. Il più portatile dei computer di Apple è nato per la portabilità e il lavoro in mobilità. Ma può un computer così piccolo e leggero funzionare anche da computer fisso? La risposta è si.
Come dimostrato anche al CES di Las Vegas, basta un dock di Henge Docks. Si collega ad uno schermo esterno, come un Apple Display, e il gioco è fatto. Anche se il computer è chiuso funziona come fosse un computer fisso mettendo a disposizione il suo hardware da utilizzare mediante una tastiera esterna e un mouse senza fili.
Utile per recuperare spazio e per usare il medesimo computer in ufficio o in mobilità, si può comprare nel sito del produttore per 55 $. Segue un video dopo il continua.
Si potrà ammirare e toccare per la prima volta al CES di Las Vegas. Il Thunderbolt Express Dock di Belkin è il primo hub in grado di collegare una serie di periferiche al computer mediante la porta Thunderbolt. La sua costruzione si deve alla necessità di collegare molti accessori ai computer portatili come i MacBook Air. Computer che, come saprete, non dispongono di molte porte.
Belkin, così, ha deciso di costruire questo hub in grado di fornire:
Il tutto si collega mediante un cavo Thunderbolt al computer per collegamenti veloci a 10 Gbps. L’accessorio sarà disponibile nel prossimo autunno al prezzo di 229 $.
Spesso molti si meravigliano di fronte lo strato di segretezza con cui Apple copre i suoi prodotti. Tutti vorrebbero sapere di più, conoscere di più, valutare meglio ancor prima di vedere i prodotti. Fanno domande e vogliono risposte. Risposte a cui Apple non risponde mai.
Considerando il caso dell’iTv, la tv a comandi vocali a cui la società sta lavorando, si comprende anche il perchè di questa segretezza. Mezzo mondo di produttori di televisioni si stanno già armando per fermare sul nascere il successo della Tv della Mela e il suo approdo in questo settore.
Mentre Sony ha già comunicato le sue intenzioni di fermare Cupertino, Nuance ha presentato ufficialmente la Dragon TV, il sistema a comandi vocali. Domande come “Cosa trasmettono ora su Fox?”, “Cercami un film commedia” oppure “Quando trasmetteranno il telegiornale?” diventeranno di uso comune entro il 2014.
Nuance ha offerto il suo sistema a tutti i produttori interessati. Le Tv a comando vocale, con conseguente pensionamento del telecomando, nasceranno a mazzi. Apple farà in tempo a presentare la sua offerta?
[via engadget]
Se non fosse stato per Steve Jobs e Jonathan Ive il Gorilla Glass sarebbe stato inutilizzato. I due ordinarono di aprire degli stabilimenti per produrne in grande quantità da utilizzare nella costruzione degli iPhone. Il materiale, simile ad un vetro, è resistente agli urti e ai graffi e permette di costruire dispositivi con un design elegante.
Al CES di Las Vegas, come avevo anticipato, sarà presentata la seconda generazione di questo vetro. Tramite un comunicato stampa Corning annuncia che il Gorilla Glass 2 sarà del 20% più sottile della generazione precedente garantendo gli stessi standard di sicurezza, flessibilità e resistenza. Il tutto permetterà la costruzione di dispositivi più sottili dal design migliorato.
Corning ha anche comunicato che, per triplicare il fatturato, ha anche stretto un accordo con Microsoft per usare il Gorilla Glass nei PC con Windows. Attualmente sono 30 le società ad usare il materiale per 575 prodotti diversi.
[via bgr]
Ci sono dei film in cui le chiavi di una cassaforte sono conservate da diverse persone e solo quando queste persone si incontrano, eventualità che viene scongiurata per questioni di sicurezza, la cassaforte si può aprire. Un sistema del genere ha ispirato Apple nel brevettare un nuovo strumento di sicurezza.
Pensato per l’iWallet, il portafogli virtuale su cui la società sta investendo, consiste in un sistema che fa uso di elementi hardware. Attualmente, infatti, quando si perde una password di solito si risponde a una domanda generica sulla propria vita, tipo “come si chiama il tuo cane?”. E’ una domanda a cui teoricamente potrebbero rispondere un po’ di persone.
Il sistema di Apple, invece, utilizza un riconoscimento hardware. Tra il computer e un altro accessorio, quali una stampante o un telefono, potrebbe nascere la condivisione di una password di ripristino. La sua attivazione si ha soltanto quando si collegano i due dispositivi alla rete elettrica. Un server in remoto ne rileva la presenza e attiva il ripristino.
Il sistema dà per scontato che un utente abbia nella stessa camera gli stessi dispositivi e quindi sia l’utente originario. Eventualità che non potrebbe accadere nel caso dei truffatori in remoto tentino di recuperare password di utenti sparsi per il mondo.
[via patentlyapple]
Chi ha vissuto l’era informatica degli anni ’90 ricorderà la caccia all’oro dei processori. Grazie ai continui investimenti questi diventavano sempre più potenti di mese in mese, fino a formare al famosa legge di Moore: “Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi”.
Ora che l’era dei computer sempre sempre più legata al passato, la nuova corsa all’oro è nei chip per smartphone e tablet. Secondo la beta di iOS 5.1, nelle mani degli sviluppatori, il prossimo processore A6 di Apple avrà ben 4 nuclei. Nelle linee di codice è stato trovato un riferimento al Quad Core.
Attualmente i processori sono Dual Core. Avere il doppio della potenza permetterà di creare giochi e software sempre più potenti. Ne avremo conferma con il lancio dell’iPad 3 previsto tra pochi mesi.
[via 9to5mac]
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