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	<title>melamorsicata &#187; Interviste</title>
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		<title>Melamorsicata intervista Dmitry Stavisky di Evernote</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 06:29:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;IFA di Berlino non è stata solo un modo per vedere da vicino i prodotti elettronici che saranno in vendita nei prossimi mesi, ma è stata anche un&#8217;occasione di incontrare<a class="more-link" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2011/09/10/melamorsicata-intervista-dmitry-stavisky-di-evernote/">Continua</a><p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2011/09/10/melamorsicata-intervista-dmitry-stavisky-di-evernote/">Melamorsicata intervista Dmitry Stavisky di Evernote</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2011/09/Dmitry-Stavisky.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-34254" title="Dmitry Stavisky" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2011/09/Dmitry-Stavisky.jpg" alt="" width="250" height="150" /></a>L&#8217;<a title="IFA 2011: Apple non c’è ma in realtà è ovunque" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2011/09/06/ifa-2011-apple-non-ce-ma-in-realta-e-ovunque/">IFA</a> di Berlino non è stata solo un modo per vedere da vicino i prodotti elettronici che saranno in vendita nei prossimi mesi, ma è stata anche un&#8217;occasione di incontrare le persone che sono dietro prodotti e servizi. Tra questi ho incontrato Dmitry Stavisky, vicepresidente delle operazioni internazionali di <a href="http://www.evernote.com/" target="_blank">Evernote</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Evernote è una famosa piattaforma per il salvataggio di appunti on line e la condivisione con altri utenti. Grazie a delle API è stata integrata in numerose applicazioni per iPhone e iPad. Quindi ho voluto saperne qualcosa in più:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Evernote è una grande piattaforma per le note. Crede che ci siano dei dispositivi che non permettano il suo utilizzo?</strong><br />
Al momento abbiamo l&#8217;integrazione di Evernote in computer e dispositivi mobili. In teoria ogni dispositivo può usare Evernote. Per esempio gli scanner potrebbero integrarlo per elaborare del testo scritto e mandare il tutto con il WiFi ad un account, come fanno al momento gli smartphone. Esistono delle schede SD con WiFi integrato e teoricamente potrebbero rendere Evernote compatibile con molti dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi tutto ciò che ha una fotocamera è collegabile ad Evernote?</strong><br />
Si abbiamo integrato Evernote in molti dispositivi e questa è una delle direzioni intraprese. L&#8217;altra direzione è l&#8217;integrazione con altre applicazioni create da terzi. Per esempio recentemente abbiamo acquistato <a title="Evernote compra Skitch che diventa gratuito e guarda ad iOS" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2011/08/19/evernote-compra-skitch-che-diventa-gratuito-e-guarda-ad-ios/">Skitch</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A proposito di Skitch, lo uso ormai da anni. Come mai questa acquisizione?</strong><br />
E&#8217; avvenuta perchè Skitch è ottimo per prendere nota e le note portano memoria. Questa sinergia tra noi e Skitch porterà dei vantaggi agli utenti. Basti pensare all&#8217;abbattimento del prezzo di acquisto dell&#8217;applicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-34252"></span><strong>Evernote ha tratto vantaggio dagli iPhone e iPad? In che misura?</strong><br />
Noi non abbiamo rivenditori in negozi fisici. L&#8217;App Store è stato subito un ottimo strumento per la diffusione di Evernote. E&#8217; una piattaforma fantastica poichè ci permette di usare Evernote con la fotocamera, le note vocali, scrivere, mandare notifiche e così via. Devo ammettere che anche l&#8217;Android Market ci sta dando una grande mano e, a differenza dell&#8217;App Store, ha ritmi di crescita più rapidi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E poi Android è meno chiuso di iOS, questo vi aiuta?</strong><br />
Si ma non riscontro problemi con iOS. E&#8217; un&#8217;ottima piattaforma per cui sviluppare software ed inoltre è sicura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le future implementazioni per Evernote in iOS?</strong><br />
Evernote sarà integrato in un numero sempre maggiore di applicazioni di terzi. Stiamo preparando anche delle nostre applicazioni, ma per il resto non posso dire molto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avete un business model basato su due versioni: gratuito e Premium a pagamento. Lo userete anche in futuro?</strong><br />
Si è un ottimo business model. Gli utenti possono usare un account gratuito come vogliono e c&#8217;è una parte di questi che passa alla versione Premium. Il nostro compito è aumentare questa percentuale di conversione. Al momento è il 23% degli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alcuni criticano questo business model e hanno la percezione che la versione Premium sia più indicata a un&#8217;utenza business.</strong><br />
Si la versione Premium è ottima per gli utenti professionali, ma ci sono funzioni che sono utili anche agli utenti comuni, come la sincronizzazione istantanea con tutti i dispositivi a propria disposizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per finire una domanda che ha del gossip: cosa ne pensa delle dimissioni di Steve Jobs in Apple?</strong><br />
Steve Jobs è stato il ragazzo che ha rivoluzionato l&#8217;industria dei computer e ha creato Apple. Sono triste e spero stia bene. E&#8217; un grande leader con doti di conversazione senza eguali. Ma penso che Tim Cook farà un ottimo lavoro. Apple è una società matura e saprà camminare con le sue gambe.</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2011/09/10/melamorsicata-intervista-dmitry-stavisky-di-evernote/">Melamorsicata intervista Dmitry Stavisky di Evernote</a></p>
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		<title>Intervista a Alessio Vinerbi di Private Area</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 09:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[App Store]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono rimasto positivamente impressionato da Private Area, un&#8217;applicazione per iPhone che permette di mettere al sicuro da sguardi indiscreti i propri dati personali, note, foto, contatti, link, video e così<a class="more-link" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/11/06/intervista-a-alessio-vinerbi-di-private-area/">Continua</a><p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/11/06/intervista-a-alessio-vinerbi-di-private-area/">Intervista a Alessio Vinerbi di Private Area</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/11/Private-Area.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-24836" title="Private Area" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/11/Private-Area.jpg" alt="" width="250" height="250" /></a>Sono rimasto positivamente impressionato da <a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/09/03/private-area-per-nascondere-informazioni-e-foto-nelliphone/">Private Area</a>, un&#8217;applicazione per iPhone che permette di mettere al sicuro da sguardi indiscreti i propri dati personali, note, foto, contatti, link, video e così via.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sviluppatore, Alessio Vinerbi, aggiorna costantemente questa applicazione dietro suggerimento degli utenti. Tra le ultime novità, per esempio, c&#8217;è la possibilità di fotografare chi tenta di inserire una password sbagliata per accere ai dati dell&#8217;applicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Così ho scambiato qualche chiacchiera con lui:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciao Alessio, parlaci un po&#8217; di te: cosa fai nella vita?</strong><br />
Mi chiamo Alessio Vinerbi, ho 32 anni e vivo a Roma. Ho scoperto la mia più grande passione quando ricevetti un Commodore 64 per il mio quindicesimo compleanno. Credetemi, da quel momento è cambiato tutto. Credo che le volte in cui ho giocato con quel Commodore si possono contare sulle dita di una mano. Da quel giorno ho cominciato a studiare e cambiare piattaforma di sviluppo, passai dal Commodore 64 ad una fantastica Amiga 500 e al suo linguaggio Rexx. ed infine, approdai su un mitico PC Intel 486 con il quale iniziare studiare linguaggi di sviluppo più seri come il C/C++.<br />
Circa un anno fa, iniziai a studiare il framework XNA di Microsoft per lo sviluppo sulla piattaforma Xbox 360 e, come conseguenza, dopo circa tre mesi di sviluppo uscii il mio primo gioco Rotorize per Xbox 360, attualmente scaricabile da Xbox Live. Attualmente lavoro a Roma per una grande società di sviluppo software e consulenza, ricoprendo il ruolo di capo progetto software.  Lavoro con il C++ e con Java sia su Windows che su Linux in ambienti RealTime.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-24835"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come mai ti sei interessato allo sviluppo per App Store?</strong><br />
Premetto che non voglio essere ipocrita, quindi rispondo : “<em>Perché poteva essere un’ulteriore fonte di guadagno</em>”. Chi come me, lavora 10 ore al giorno, difficilmente rinuncerebbe alle 8 ore di sonno meritate, quindi rinuncio a un po&#8217; di riposo per scrivere codice per iPhone per passione e guadagnare qualcosina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai trovato difficoltà di sviluppo? Hai qualche consiglio da dare alle persone che si avvicinano a questo settore?</strong><br />
Come in tutte le cose nuove, assolutamente si. Il linguaggio di programmazione Objective-C ha molte differenze rispetto ai linguaggi comuni, usati nell’ambito lavorativo. Senza contare che circa un anno e mezzo fa, quando ho intrapreso questa strada, non c’erano manuali che ti spiegavano come stavano le cose, ma solamente blog su internet con qualche esempio.<br />
Un mio consiglio alle persone che voglio iniziare a studiare lo sviluppo su iPhone? Scontato il fatto che bisogna studiare e documentarsi. Per chi non ha mai sviluppato non sarà proprio una passeggiata ma, partendo dalle basi del linguaggio e, procedendo progressivamente, arriveranno validi risultati, concentrandosi, chiaramente, sullo studio della piattaforma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tua applicazione Private Area ha avuto un ottimo successo. Hai individuato i fattori che l&#8217;hanno spinta così in alto?</strong><br />
Credo che Private Area abbia avuto successo per tre differenti fattori. Il primo, ed il più importante, fattore è stata la visibilità acquisita grazie ai blog come il vostro. Sono migliaia i vostri lettori e quindi, essere stati recensiti dai blog, ha rappresentato una fonte di straordinaria  visibilità. Una volta che l’applicazione si è diffusa sono scattati gli altri due fattori. Il fattore, prettamente tecnico, è stato relativo ad una discreta intuitività e facilità d’uso dell’applicazione, mentre il secondo fattore ha riguardato la necessità, insita in ognuno di noi, di avere un piccolo spazio nel quale nascondere dati privati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Noto che hai un ottimo dialogo con gli utenti che utilizzano la tua applicazione. Molte migliorie sono state apportate dai feedback. Cosa ci dici in merito?</strong><br />
Private Area è degli utenti, la versione 3.0 (l’ultima) non ha niente a che vedere con la primissima versione. Tutte le modifiche e le migliorie sono nate dagli utenti, sono stati loro a creare i requisiti software di Private Area, io sono stato solo il programmatore che li ha realizzati. Questo è anche il motivo per il quale nessun aggiornamento è stato a pagamento. Proprio ieri, grazie ad una mail di un utente, ho scoperto l’integrazione tra Private Area e Dropbox….quindi secondo voi, quando uscirà la versione 3.2 a chi dovrò dire grazie?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai in serbo altre applicazioni per App Store?</strong><br />
In mente ce ne ho tante, ma per ora voglio rendere Private Area sempre migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vedremo mai Private Area anche per iPad?</strong><br />
Bella domanda. Il  tool di sviluppo XCode fornisce un emulatore iPhone che gira su Mac nel quale è possibile far girare l’applicazione. In seguito, quando va tutto bene, faccio il test sul dispositivo reale. Ho notato che, diverse volte, ciò che funziona sull’emulatore potrebbe non funzionare sul dispositivo fisico, quindi, non avendo un iPad, siceramente non me la sento di effettuare il porting di Private Area sulla base dell’emulatore iPad di Xcode. Se qualcuno mi dà un iPad sarò ben felice di farlo. Scherzi a parte, per ora niente versione iPad.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma dicci la verità. Con l&#8217;App Store si guadagna veramente così bene come dicono?</strong><br />
Questa domanda è ancora più bella della precedente. Allora, tralasciamo i giochi con milioni di download che, secondo me, fanno campare di rendita il team di sviluppo che li ha creati. Per quanto riguarda un app come la mia, discretamente conosciuta e apprezzata solo in Italia piuttosto che in altri paesi, vi posso garantire che sono molto soddisfatto sia dei guadagni che della serietà e puntualità di Apple. Con questo non voglio dire che sono diventato ricco, ne che potrei campare solo con Private Area, ma quest’app rappresenta un buon modo per arrotondare a fine mese. Quindi la risposta è si, si può guadagnare e anche parecchio. Non è il mio caso, ma se faccio una proporzione tra Private Area e giochi famosissimi per iPhone, allora è palese che il guadagno è mostruoso.</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/11/06/intervista-a-alessio-vinerbi-di-private-area/">Intervista a Alessio Vinerbi di Private Area</a></p>
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		<title>Intervista a Mario Rotta per gli iPad nelle scuole</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 06:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa abbiamo letto la notizia dell&#8217;apertura di un&#8217;aula digitalizzata al liceo scientifico Lussana di Bergamo. La 4 L avrà 17 iPad e altri dispositivi per apprendere le lezioni<a class="more-link" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/09/16/intervista-a-mario-rotta-per-gli-ipad-nelle-scuole/">Continua</a><p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/09/16/intervista-a-mario-rotta-per-gli-ipad-nelle-scuole/">Intervista a Mario Rotta per gli iPad nelle scuole</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/09/Lussana-Bergamo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-23689" title="Lussana Bergamo" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/09/Lussana-Bergamo.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a>Qualche giorno fa abbiamo letto la <a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/09/13/una-scuola-di-bergamo-sceglie-l-ipad-al-posto-dei-libri/">notizia</a> dell&#8217;apertura di un&#8217;aula digitalizzata al liceo scientifico Lussana di Bergamo. La 4 L avrà 17 iPad e altri dispositivi per apprendere le lezioni in aula. Un progetto italiano che potrebbe diventare il capostipite di una rivoluzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Incuriosito ho scambiato alcune chiacchiere con Mario Rotta, la persona che cura il progetto. Ecco cosa ci siamo detti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciao Mario, parlaci un po&#8217; di te, di cosa ti occupi?</strong><br />
Mi occupo di tecnologie educative, reti e cultura digitale. Da oltre 15 anni. Ho fatto ricerca e formazione su molte sfaccettature del problema: ipertesti didattici, multimedialità a scopo educativo, e-learning, e-knowledge, libri e biblioteche digitali. Mi sono occupato spesso anche di visual design, ho una formazione umanistica (storia dell&#8217;arte, archivistica e museologia) su cui ho poi &#8220;innestato&#8221; una formazione tecnologica. Su tutti questi argomenti ho pubblicato articoli, libri, materiali disponibili in rete.<br />
Un mio profilo più professionale si trova qui: http://www.mariorotta.com/knowledge/?page_id=165<br />
Uno decisamente più personale (e indiretto) qui: http://www.mariorotta.com/scritture/?page_id=173</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Uno dei tuoi ultimi progetti riguarda la digitalizzazione delle aule scolastiche. Come è partito il progetto della 4 L del liceo scientifico Lussana di Bergamo?</strong><br />
Il progetto è nato da un dialogo tra me e la professoressa Dianora Bardi. Eravamo a Melfi, all&#8217;ultima edizione di un Media Show, e abbiamo parlato dell&#8217;impatto degli eBook in ambito educativo, era appena uscito il mio libro digitale sull&#8217;argomento. Dianora ha lanciato l&#8217;idea di una sperimentazione, partendo dalla sua scuola, ne ha parlato con l&#8217;USR della Lombardia e l&#8217;ipotesi ha preso forma. L&#8217;aspetto più interessante è che non si tratterà di una sperimentazione &#8220;accademica&#8221;, ma di una ricerca sperimentale: siamo partiti dal fenomeno (gli eBook e alcune tipologie di dispositivi digitali innovativi si stanno diffondendo) e da alcune domande (che cosa potrebbe succedere se nella scuola si cominciassero a utilizzare queste tecnologie e si diffondesse questo tipo di approccio?), e cercheremo qualche risposta sperimentalmente, man mano che si andrà avanti, lavorando direttamente con docenti e studenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-23688"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il progetto forse è il primo passo verso una rivoluzione che riguarderà  tutta la scuola. Credi che un fenomeno del genere sia ancora lontano o a breve vedremo l&#8217;introduzione di dispositivi elettronici per aumentare l&#8217;apprendimento?</strong><br />
Va detto che esiste una circolare del MIUR (circolare 16 del 2009) che, almeno sulla carta (il ché nella fattispecie può sembrare anche un gioco di parole), parla di adozione di libri digitali nella scuola a partire dal 2011. In realtà è chiaro che lo scenario è ancora piuttosto complesso: i dispositivi (eReader, iPad) si stanno affermando ma la loro diffusione è ancora limitata, i contenuti digitali educativi di qualità sono ancora relativamente rari (anche tenendo conto della resistenza dei grandi gruppi editoriali all&#8217;innovazione e alla distribuzione di testi digitali), c&#8217;è carenza di competenze, mancano modelli di riferimento. Insomma, ci vorrà ancora qualche anno, ma penso che il processo di cambiamento sia più veloce di quanto si possa pensare. I vantaggi dei contenuti digitali, del resto, sono evidenti, e in molti paesi le classi che lavorano quasi esclusivamente con gli eReader, gli iPad e altre tecnologie sono già numerose. Il problema è nella capacità o meno del nostro sistema scolastico di recepire gli stimoli al cambiamento che possono derivare da queste forme di innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Credi fermamente che gli studenti possano apprendere di più utilizzando questo genere di dispositivi?</strong><br />
Penso che si debba ragionare in termini qualitativi e non quantitativi. Nella breve ma ormai consolidata storia delle tecnologie per la didattica non c&#8217;è nulla che dimostri in modo chiaro che attraverso le tecnologie si impara di più (o si insegna più efficacemente). Si può però affermare che si matura una diversa consapevolezza rispetto alla conoscenza. Le ragioni sono molteplici e non si possono esaurire nello spazio di una risposta. Mi limito a ricordare che c&#8217;è una relazione tra tecnologie digitali e metodologie didattiche innovative (prevalgono i modelli collaborativi, riflessivi, critici, l&#8217;approccio problemico); che i contenuti digitali possono essere più agevolmente &#8220;ripensati&#8221; e rielaborati e rappresentare quindi un&#8217;opzione interessante perchè i ragazzi possano maturare il loro senso critico; che nei contenuti digitali è tendenzialmente possibile integrare una gamma più ampia di codici comunicativi e piani di lettura di un problema, con ricadute positive anche sul piano della motivazione all&#8217;apprendimento. Ma questo è quello che sappiamo già, dalla sperimentazione mi aspetto prima di tutto di capire altre possibili implicazioni, di verificare altre ipotesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come mai la scelta di adottare l&#8217;iPad in questo progetto?</strong><br />
La sperimentazione non riguarda solo gli iPad ma anche gli eReader (dispositivi di lettura dedicati per eBook basati sulla cosiddetta &#8220;carta elettronica&#8221;): la classe utilizzerà sia degli iPad che degli eReader (Kindle, Samsung e altri), oltre ad altre tecnologie più consolidate e già presenti nella scuola. Abbiamo pensato che fosse importante valutare diversi strumenti, confrontarli, e capire come possono interagire l&#8217;uno rispetto all&#8217;altro, capire ad esempio che relazione potrà instaurarsi tra gli iPad (più orientati all&#8217;interazione e alla comunicazione multimediale) e gli eReader (più indirizzati verso la lettura e la consultazione di raccolte di fonti). Anche questo sarà oggetto di ricerca: personalmente, tra l&#8217;altro, ho sempre sostenuto che non c&#8217;è, in ambito educativo, una tecnologia migliore o peggiore di altre: le tecnologie, piuttosto, sono efficaci quando si è capaci di utilizzarle in modo integrato, ciascuna in base alle sue specificità e potenziualità, nel quadro di una strategia didattica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali limitazioni troveranno gli studenti nell&#8217;utilizzarlo e quali saranno i vantaggi che incontreranno?</strong><br />
Tutto questo è oggetto della sperimentazione. Lo vedremo, cercheremo di capirlo, difficile dirlo adesso. Potrei solo dire che potrebbe essere difficile trovare e organizzare contenuti digitali di qualità in misura sufficiente rispetto agli obiettivi definiti dai docenti e che potrebbero esserci qualche rischio di dispersività (un fenomeno già osservato altre volte, di fronte a tecnologie accattivanti e polifunzionali i ragazzi talora possono distrarsi). Sul piano dei vantaggi penso che si percepiranno prima di tutto quelli materiali (vuoi mettere? Pochi grammi di tecnologia anziché i soliti zaini ingombranti e pesanti?), poi quelli organizzativi (tutti i materiali di studio necessari saranno raggruppati, sempre accessibili, facilmente recuperabili e consultabili, questo è un dato di fatto), infine quelli metodologici, tutto ciò che influirà, si spera, sulla qualità dei risultati raggiunti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono stati i problemi iniziali nel trovare strumenti per rendere l&#8217;aula digitale?</strong><br />
Questo bisognerebbe chiederlo alla professoressa Bardi e ai suoi colleghi. Diciamo però che a differenza di altre tecnologie ormai più tradizionali, come i PC o le LIM, in questo caso è più facile dotare una classe. Non si tratta infatti di predisporre spazi e logistica per attrezzature ingombranti e complesse, ma di fare in modo che ogni studente e ogni docente possano utilizzare dispositivi compatti, portatili e anche relativamente economici. Un problema secondario è stata nel caso la scelta dei dispositivi eReader: i modelli in circolazione sono numerosi e in continua evoluzione e sono ancora pochi quelli distribuiti in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo te quali sono gli errori da evitare ad ogni costo in questo processo?</strong><br />
Bisogna evitare di partire da modelli astratti e pregiudiziali. Non si deve cioè cedere alla tentazione di volere o dover dimostrare qualcosa di predefinito attraverso la sperimentazione, ma osservare ciò che accadrà per capire se possiamo ricavarne delle linee guida realmente applicabili, o quanto meno delle indicazioni utili. Poi bisogna evitare, come sempre, di pensare che le tecnologie siano il fine della sperimentazione: sono e restano strumenti, un mezzo attraverso il quale immaginare e disegnare una scuola migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pensi che se si avranno risultati positivi il prossimo anno vedremo altre aule digitali?</strong><br />
Ne sono certo. Ma non l&#8217;anno prossimo, anche prima&#8230;</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/09/16/intervista-a-mario-rotta-per-gli-ipad-nelle-scuole/">Intervista a Mario Rotta per gli iPad nelle scuole</a></p>
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		<title>Steve Jobs al D8: ecco tutta l&#8217;intervista</title>
		<link>http://www.melamorsicata.it/mela/2010/06/02/steve-jobs-al-d8-ecco-tutta-l-intervista/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 11:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Jobs]]></category>
		<category><![CDATA[D8]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[Come annunciato qualche settimana fa, Steve Jobs ha preso parte al D8: AllThingsDigital. Un evento molto importante nel mondo dell&#8217;informatica che lo vide, qualche anno fa, anche con Bill Gates.<a class="more-link" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/06/02/steve-jobs-al-d8-ecco-tutta-l-intervista/">Continua</a><p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/06/02/steve-jobs-al-d8-ecco-tutta-l-intervista/">Steve Jobs al D8: ecco tutta l&#8217;intervista</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/06/Steve-Jobs-D8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-20905" title="Steve Jobs D8" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/06/Steve-Jobs-D8.jpg" alt="" width="480" height="318" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come <a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/04/29/steve-jobs-partecipera-all-all-things-digital-a-giugno/" target="_blank">annunciato</a> qualche settimana fa, Steve Jobs ha preso parte al D8: AllThingsDigital. Un evento molto importante nel mondo dell&#8217;informatica che lo vide, <a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2007/05/31/d-all-things-digital-lintervista-a-steve-jobs-tra-iphone-e-molto-altro/">qualche anno fa</a>, anche con Bill Gates. In questa edizione Jobs è stato introdotto da Rupert Murdoch, capo di News Corp:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>8 anni fa Steve Jobs ci disse che la creazione di contenuti e i contenuti tecnologici non si capivano. Non credo che lo dirà di nuovo stasera. Grazie alla tecnologia e alla caduta delle barriere nel commercio, uomini e donne ovunque nel mondo possono accedere alle nostre migliori idee. Alla NewsCorp siamo orgogliosi di offrire contenuti. E&#8217; ciò che facciamo. Vediamo queste aziende all&#8217;avanguardia come dei partner. In poche settimane Apple ha venduto 2 milioni di iPad&#8230;e ora la concorrenza di tutto il mondo annunceranno prodotti simili e la produzione inizierà ovunque.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quest&#8217;anno il Wall Street Journal è uno dei primi 25 giornali con la maggior crescita. E parte di questa crescita è dovuta agli abbonati on line, molti sono possessori di iPad. Vi prometto molti giorni interessanti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervista è stata condotta da Walt Mossberg e Kara Swisher, due giornalisti del Wall Street Journal. Ecco cosa si sono detti con Steve Jobs.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avete sorpassato Microsoft questa settimana&#8230;</strong><br />
Si è un po&#8217; surreale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si è un po&#8217; surreale. Ricordo quando ti parlai quando tornasti in Apple, la società navigava in acque molto mosse. </strong><br />
Oh stava sul baratro. Eravamo a 90 giorni dal fallimento totale. Pensavo a tutte le brave persone che erano andate via, ma ho trovato altre persone fantastiche. Chiesi loro perchè erano ancora lì e mi risposero che credevano ancora in Apple. Adoro cosa riesce a generare quel posto. Ci ha permesso di lavorare ancora con più forza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-20904"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vogliamo parlare soprattutto del vostro futuro, ma ci sono alcune controversie. Mi riferisco a Flash. Pubblicasti quella lettera e mettiamo che ciò che hai scritto sia tutto vero, è giusto o è la cosa migliore da fare essere così bruschi?</strong><br />
Si entrambe le cose. Tornerò su cosa hai detto. Apple non è una società che ha risorse che gli altri hanno. Abbiamo deciso di galoppare sui cavalli della tecnologia e guardiamo quelli che hanno un futuro nella tecnologia e li montiamo. Alcune fasi della tecnologia funzionano per cicli, hanno una stagione e poi muoiono. Se scegli bene ti salvi e salvi anche una montagna di lavoro. Abbiamo una storia basata su questo. Per esempio i dischetti da 3,25&#8243; erano popolari, ma li abbiamo abbandonati con il primo iMac. Abbiamo abbandonato la porta seriale e quella parallela e avete visto la prima porta USB in un iMac. Siamo stati tra i primi ad abbandonare le unità ottiche, come nei MacBook Air. E quando abbiamo fatto questo moltissime persone ci hanno chiamati pazzi. Qualche volta bisogna scegliere il cavallo giusto. Flash ha fatto il suo tempo e il futuro sarà l&#8217;HTML5.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma sai che ci saranno&#8230;</strong><br />
Non ci sono smartphone venduti con Flash. Ci sarà qualcosa per i prossimi 2 o 3 anni, ma poi faranno spazio anche loro all&#8217;HTML5.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E cosa ci dici per i consumatori?</strong><br />
Non credo che ci faranno tanto caso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eccetto quando si troveranno di fronte un sito con un buco al posto del Flash&#8230;</strong><br />
Questi buchi sono sempre collegati a dei banner pubblicitari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E&#8217; anche un ambiente di sviluppo&#8230;</strong><br />
Al suo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non c&#8217;è qualcosa più popolare del Flash.</strong><br />
HyperCard è stato ancora più popolare. Il nostro obiettivo è semplice. Abbiamo preso la decisione di non fare nessuno sforzo per usarlo nelle nostre piattaforme. Abbiamo chiesto ad Adobe di mostrarci qualcosa fatto meglio e non l&#8217;hanno fatto. E&#8217; stato ancora prima del lancio dell&#8217;iPad che Adobe ha iniziato ad alzare un polverone. Stavano cercando di avere uno scontro ma abbiamo solo deciso di non usare uno dei loro prodotti. Hanno fatto un gran casino per questo ed è per questo che scrissi quella lettera. Ho messo nero su bianco e siamo stanchi dei giochi sporchi di quelle persone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ok parliamo della prossima cosa di cui non vorresti parlare. Cosa accadrà se il mercato dichiarerà che è importante perchè c&#8217;è ben altro nel Flash. Cosa accadrà se il mercato dirà che ne hanno bisogno?</strong><br />
Crediamo siano come dei pacchi. Alcune cose sono buone nei prodotti, altre non lo sono. Se il mercato ci chiederà di fare scelte sbagliate allora faremo dei cambiamenti. Cerchiamo solo di fare dei grandi prodotti. Crediamo che questa cosa non sia la cosa giusta e l&#8217;abbandoneremo. Prendiamo le cose migliori per creare i prodotti migliori al mondo. Se ci riusciamo li compreranno altrimenti non venderemo nulla. E vi dico che le persone sembrano gradire molto l&#8217;iPad.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stai usando molto lo strumento della email. Cosa è accaduto nel tuo stile di comunicazione? Hai scritto anche a Valleywag.</strong><br />
Non si era presentato come un giornalista. Era tardi e stavo lavorando e questo ragazzo inizia a mandarmi moltissime email. Avevo voglia semplicemente di fermare questo flusso. Ne avevo abbastanza e ha pubblicato tutto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Così uno dei prototipi dei vostri prodotti è stato smarrito in un bar&#8230;</strong><br />
Bhè un ragazzo&#8230;chi può dirlo che sia in realtà un giornalista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non conosciamo l&#8217;intera storia. Chiedo la tua versione dei fatti. Alcune persone non approvano il libretto degli assegni del giornalismo. Vorremmo sapere se è vero, ma d&#8217;altro canto la polizia ha avuto un mandato di perquisizione e hanno sequestrato qualche computer. Ci sono tante cose, ma il computer è una delle cose che vorrei non mi fosse mai portato via e lo hanno fatto a questo giornalista.</strong><br />
Ci sono delle indagini. Non posso ancora dirti cosa so in merito. Per fare un prodotto hai bisogno di testarlo. Devi effettuare delle prove fuori. Uno dei nostri dipendenti lo ha portato con se. C&#8217;è un dibattito sul fatto che sia stato perso in un bar o sottratto dalla borsa. La persona che lo ha trovato ha provato a venderlo. Ha chiamato Engadget e poi Gizmodo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da cosa lo evinci?</strong><br />
Questa persona ha effettuato le richieste dal computer che aveva in casa e poi ha cercato di distruggere le prove e così i coinquilini hanno chiamato la polizia. Questa storia è pazzesca. C&#8217;è stato un furto, c&#8217;è stato l&#8217;acquisto di un oggetto rubato, c&#8217;è stata un estorsione. Sono sicuro che è collegata anche a una storia di sesso (scherzando sul fatto che sembri un film). Il tutto è molto vivace. La polizia sta analizzando il computer e per quello che so io sta solo cercando elementi collegabili al fatto. Non so come andrà a finire.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa ci dici di questa situazione di Foxconn?</strong> (riferendosi ai suicidi)<br />
Siamo quasi alla soluzione. Stiamo analizzando tutto di queste società e posso dirti alcune cose che so. Foxconn non è un negozio di vestiti è una fabbrica. Grazie a Dio all&#8217;interno hanno anche dei ristoranti e dei cinema, ma resta una fabbrica. Ci sono stati dei suicidi e dei tentati suicidi. Ci sono 400.000 persone lì, quindi il tasso di morte è anche al di sotto di quello registrato negli USA, ma resta un dato preoccupante. Ne abbiamo avuti qualcuno anche a Palo Alto dove vivo. Stiamo provando a capire perchè avvengono. E&#8217; una situazione difficile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parliamo di come sono andate le cose. Google sta creando molte piattaforme. Chrome, Android&#8230;e abbiamo anche molte piattaforme social&#8230;Facebook è un&#8217;enorme piattaforma. Kara e io pensiamo che ci sarà una grande guerra tra piattaforme, cosa ne pensi?</strong><br />
Non ho mai fatto una guerra. Non ci siamo mai visti in guerra con Microsoft e forse è per questo che abbiamo perso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma cosa ci dite di Google? Qualcosa è cambiato, cosa è successo?</strong><br />
Vogliamo solo fare i prodotti migliori  e pensiamo solo a come costruirli. Hanno deciso di diventare nostri concorrenti, così l&#8217;hanno fatto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nei telefoni?</strong><br />
Si. Ormai tutti i moderni browser sono basati su Webkit. Nokia, Palm,  Android, RIM ne hanno uno&#8230;e ovviamente il nostro. Abbiamo creato un  vero concorrente per IE e nel settore mobile è al primo posto per  utilizzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E per i computer? Chrome?</strong><br />
Chrome, come saprai, è basato su Webkit, motore che abbiamo  sviluppato in Apple.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Com&#8217;è la vostra visione di Google come concorrente? Cosa accadrà?</strong><br />
Hanno deciso di competere con noi, ma noi non entreremo nel settore  dei motori di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Così ti sei svegliato una mattina e hai letto che avevano lanciato Android? Non ti sei sentito tradito?</strong><br />
Abbastanza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Com&#8217;è la tua relazione?</strong><br />
La mia vita sessuale è molto soddisfacente (cercando di cambiare discorso su Google).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non ho chiesto questo. Toglierete Google dall&#8217;iPhone?</strong><br />
No. Vogliamo fare i prodotti migliori di quelli che fanno loro. Quello che amo del mercato è che possiamo fare i nostri prodotti, lo possiamo dire alle persone e se a loro piacciono noi abbiamo il lavoro per domani. Il alcune imprese non è così. Alcune persone che prendono queste decisioni sono un po&#8217; confuse.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;anno scorso avete comprato Siri, è un motore di ricerca&#8230;</strong><br />
Non vorremmo chiamarlo motore di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si ma l&#8217;avete comprato.</strong><br />
Non è una società basata su un motore di ricerca. E&#8217; una società per l&#8217;intelligenza artificiale. Non abbiamo intenzione di entrare nel settore dei motori di ricerca. Non abbiamo interessi, ci sono tante persone che lo fanno già egregiamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avrete altri operatori? Ci saranno vantaggi ad averne due negli USA?</strong><br />
Potrebbero essercene. Di molti veramente. Non dimenticate che hanno la gestione del traffico dati maggiore rispetto a tutti gli altri concorrenti messi insieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa stanno facendo sui network?</strong><br />
Vedrete. Qualcosa di grande è accaduto solo qualche anno fa. Per esempio non c&#8217;era un negozio per applicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Palm aveva le applicazioni ma non il negozio.</strong><br />
Non è questo. E&#8217; qualcosa di più grande. Quando comprate un telefono, l&#8217;operatore ti dice cosa puoi fare con il telefono. L&#8217;iPhone è stato il primo telefono che vi ha detto di non preoccuparvi della rete, preoccupatevi di cosa sa fare il telefono.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma in un futuro imminente?</strong><br />
Non posso dirlo al momento. Abbiamo trovato il modo di vendere i telefoni che volevamo. Una cosa che non si è mai vista in questo settore. At&amp;T ha creduto alla nostra visione e ha funzionato molto bene. Abbiamo cambiato le regole del gioco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando avete creato il nuovo sistema operativo l&#8217;avete messo in un telefono. Perchè? Perchè non avete iniziato con un tablet?</strong><br />
Devo dirti la verità, io volevo partire con un tablet e fare le stesso cose su un tablet. Mi ricordo che ti dissi che scrivere a mano era un metodo lento. Abbiamo immaginato un nuovo tablet, non facciamo come fa Microsoft. Hanno un&#8217;idea diversa dalla nostra (riferendosi ai PC tablet) hanno bisogno di un cursore come un PC. Ma dal momento che non usi il pennino, hai la precisione delle dita, non puoi usare un sistema operativo per PC. Si deve creare da zero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Così, dove andranno i tablet?</strong><br />
Avevo questa idea di uno schermo di vetro, uno schermo multi-touch su cui appoggiare le dita. Ne parlai con i miei collaboratori. 6 mesi dopo tornarono con questo schermo molto bello e lo affidai a uno dei nostri più talentuosi ragazzi per l&#8217;interfaccia grafica. Creò questo scrolling delle pagine con l&#8217;effetto inerzia e altre cose e pensai &#8220;oddio, possiamo farne un telefono&#8221;. Mettemmo da parte l&#8217;idea del tablet e iniziammo a lavorare sul telefono.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa ci dici per le riviste e i giornali per iPad?</strong><br />
Bhè penso che una società basata sulla libertà deve avere libertà di stampa. E abbiamo visto cosa stava accadendo ai quotidiani negli USA. Penso siano molto importanti. Non voglio vedere la nostra nazione basata sui blogger. Penso che al momento ci sia bisogno di editori più che mai.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma il vostro sistema non porterà il prezzo dei libri a salire? Non contraddice di ciò che hai appena affermato?</strong><br />
Penso che le persone siano disposte a pagare i contenuti. Lo credo per la musica e i video, e lo credo anche per le notizie. Posso dirti che essendo uno dei maggiori venditori di contenuti in internet il prezzo è aggressivo e funziona per volumi. Funziona così per noi. Sto cercando di fare qualcosa con la stampa. Hanno bisogno di fare le cose in maniera diversa rispetto alle versioni cartacee.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I tablet prenderanno il posto dei portatili? Dimmi cosa pensi che accadrà.</strong><br />
Si&#8230;ma è complicato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma credi che sarà così nei prossimi anni?</strong><br />
E chi lo sa? I PC hanno avuto una lunga storia, sono stati grandiosi. Ma cambiano e l&#8217;interesse nei loro confronti cambia. E sono convinto che abbiamo compreso questo cambiamento. Sarà l&#8217;iPad a cambiare tutto? E chi lo sa, lo sapremo entro i prossimi 5 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Avete fatto iWork per l&#8217;iPad. Avete visto cose che sull&#8217;iPad non potranno essere fatte?</strong><br />
Credo che si possa immaginare qualsiasi cosa sull&#8217;iPad. L&#8217;editing di video, la creazione di contenuti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sono cose che richiedono processori potenti&#8230;</strong><br />
Ci serve solo il tempo per lavorare su queste cose. Le persone ridono quando io dico che l&#8217;iPad sia magico, ma qualcosa ha causato uno strappo tra voi e il computer.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come la tastiera&#8230;</strong><br />
Ci sono anche altre cose che lo rendono magico. Penso alla possibilità di sfiorare lo schermo con le tantissime applicazioni che possono essere create.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parliamo di qualcosa di diverso. Vendete molti contenuti e applicazioni. Ci sono molte controversie per il rifiuto di alcune applicazioni. Non conosco nessuna legge che nessun venditore usa per decidere cosa vendere e cosa no, ma non c&#8217;è una responsabilità per questo? Hai scritto qualcosa sul fatto di proteggere i consumatori, ma non c&#8217;è qualcosa di negativo nel voler avere questo potere? Avete detto no ad alcuni fumettisti e candidati politici? Non vi porterà a delle grane?</strong><br />
Posso dirti che abbiamo due piattaforme. Una è libera e incontrollata come l&#8217;HTML5 e noi la supportiamo. Abbiamo dato il miglior supporto al mondo, così come abbiamo dato il miglior supporto per l&#8217;App Store. E&#8217; la community più vitale al mondo per le applicazioni. Come la curiamo? Ci sono tante persone che ci lavorano tutti i giorni. Abbiamo regole semplici: la tua applicazione deve fare ciò che dichiari che faccia, non deve crashare, non deve usare API private. Questi sono i tre motivi che portano un&#8217;applicazione ad essere rifiutata. Approviamo il 95% delle applicazioni tutte le settimane.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa accadde con quel candidato?</strong><br />
Abbiamo una regola che dice che non puoi offendere altre persone. Un fumetto lo ha fatto e pensiamo non sia giusto. Così questa persona ha chiesto la pubblicazione della sua applicazione ma è stata rifiutata. Poi cambiammo alcune regole e questa persona non riprovò a pubblicarla. Successivamente vinse un premio Pulizer e iniziò a raccontare che fu cacciato dall&#8217;App Store. Tutti possono fare errori anche se cerchiamo di dare il meglio di noi stessi, ma pensiamo che quelle regole hanno un senso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ho parlato spesso con gli sviluppatori. Mi hanno detto di essere confusi&#8230;</strong><br />
Il 95% delle applicazioni è approvato in meno di 7 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pensi che può essere fatto di meglio?</strong><br />
Lo faccio e voglio ricordartelo che cerchiamo di fare tutto quello che possiamo. Correggeremo i nostri errori. Ma accade che le persone mentono&#8230;e poi corrono dalla stampa dichiarando di essere soggetti a un regime per avere i loro 15 minuti di fama. Noi non andiamo dalla stampa dicendo &#8220;questa persona è solo un maledetto bugiardo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Com&#8217;è la tua giornata in Apple? Sappiamo che sta per arrivare un nuovo telefono, ma come ti comporti in merito?</strong><br />
Io ho uno dei lavori più belli del mondo e lavoro con le persone più geniali del mondo. E&#8217; come lavorare in una sabbiera. Uno dei punti di forza di Apple è che è molto collaborativa. Sapete  quante divisioni ci sono in Apple? Zero. Siamo organizzati come se  fossimo una startup. Siamo la più grande startup del pianeta. Ci uniamo 3  ore ogni giorno e parliamo di business, di qualsiasi ovunque sia. Siamo  bravi per dividere il lavoro in grandi team e parliamo con tutti. Così  quello che faccio tutti i giorni è parlare con questi team.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come immagini i tuoi prossimi 10 anni di vita?</strong><br />
Le persone diventano grandi con grandi idee. Io contribuisco alle idee. Cosa potrei fare se non questo?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma cosa farai dopo? Stai per entrare nel settore pubblicitario.</strong><br />
Si.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E ci sono tanti concorrenti in questo settore.</strong><br />
Pensiamo che i loro metodi di distribuzione fanno schifo. Se vai indietro di 5 o 10 anni, cosa trovi? Abbiamo le stesse cose. Il sistema per creare valore è immutato. Vogliamo fare le cose in modo migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E non credete che qualcun altro potrebbe farlo?</strong><br />
Certo, ma al momento nessuno lo fa. Abbiamo scoperto che le persone usano le applicazioni e non vogliono solo aprire un sito. Le persone amano le applicazioni e fanno cose nuove, come fare ricerche. Le pubblicità al momento ti portano fuori dall&#8217;applicazione e tu perdi l&#8217;uso precedente. Non sarebbe meglio se non accadesse?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una delle cose che vogliamo chiederti è sulla privacy. Ci sono tanti esempi di errori e di false partenze&#8230;Facebook, Buzz&#8230;</strong><br />
E la connessione WiFi offerta da Google.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Silicon Valley è diversa in tema di privacy?</strong><br />
No, prendiamo la privacy molto seriamente. Per esempio la localizzazione del telefono, l&#8217;abbiamo molto a cuore. Prima qualsiasi applicazione poteva accedere alla localizzazione, non c&#8217;era nessun avviso che ti chiedeva se usarla. Abbiamo il nostro pannello per chiedere se a voi va bene essere localizzati. E&#8217; uno dei motivi per cui abbiamo creato l&#8217;App Store. Alcune persone pensano che noi siamo all&#8217;antica sulla privacy, ma noi l&#8217;abbiamo molto a cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">[via <a href="http://www.engadget.com/2010/06/01/steve-jobs-live-from-d8/" target="_blank">engadget</a>]</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/06/02/steve-jobs-al-d8-ecco-tutta-l-intervista/">Steve Jobs al D8: ecco tutta l&#8217;intervista</a></p>
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		<title>Resoconto della visita a Gameloft con intervista</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come saprete qualche giorno fa sono stato a Milano per il WordCamp. Ho approfittato della visita in città per curiosare nella sete italiana di Gameloft, uno dei maggiori produttori di<a class="more-link" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/06/02/resoconto-della-visita-a-gameloft-con-intervista/">Continua</a><p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/06/02/resoconto-della-visita-a-gameloft-con-intervista/">Resoconto della visita a Gameloft con intervista</a></p>
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	<h3>Asphalt 5 HD</h3>

	<div class="pic">
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		</div>
		<div class="counter">Picture 1 of 7</div>
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	</div>	

</div>	


<p style="text-align: justify;">Come saprete qualche giorno fa sono stato a Milano per il <a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/05/27/come-bloggare-su-wordpress-dal-tuo-iphone-e-ipad/">WordCamp</a>. Ho approfittato della visita in città per curiosare nella sete italiana di <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1325731&amp;url=http://ax.search.itunes.apple.com/WebObjects/MZSearch.woa/wa/search?entity=software&amp;media=all&amp;restrict=true&amp;submit=seeAllLockups&amp;term=Gameloft" target="_blank">Gameloft</a>, uno dei maggiori produttori di giochi per iPhone, iPod Touch e ora anche iPad. Roberta e Michele mi hanno permesso di mettere le mani sul loro iPad e giocare in anteprima ad alcuni giochi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho scoperto, così, che la sede italiana si occupa della distribuzione e promozione dei giochi, mentre il lavoro più pesante, vale a dire quello della creazione dei giochi, è affidato essenzialmente agli ingegneri indiani. La maggior parte dei giochi nascono con la partnership di terzi, come Ubisoft. Sono nati, così, giochi già famosi per i personaggi che li interpretano. Altre volte, invece, Gameloft ha creato tutto internamente.</p>
<p style="text-align: justify;">La società, nata in Francia, ha festeggiato da pochissimo i 10 anni di attività. In un decennio è passata dalla compatibilità dei suoi giochi da 15 cellulari a oltre 1.200 modelli, con la presenza di 300 giochi in 80 paesi, un fatturato di 122 milioni di € e 4.000 dipendenti sparsi per il globo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma qual è il segreto del loro successo? L&#8217;abbiamo chiesto a Roberta Rana, Marketing &amp; Communication Manager di Gameloft Italia. Trovate l&#8217;intervista dopo il continua.<span id="more-20885"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/06/Roberta-Rana.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20886" title="Roberta Rana" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/06/Roberta-Rana.jpg" alt="" width="250" height="312" /></a><strong>Ciao Roberta, puoi darci qualche numero su Gameloft? Come va la società in Italia?</strong><br />
Ciao! Gameloft, come molti voi sapranno, lo scorso mese di maggio ha festeggiato i suoi 10 anni, presentando in un grande evento a Parigi l’evoluzione e la crescita raggiunta ad oggi dalla società. Ha raggiunto oltre 330 milioni di titoli scaricati dall’inizio dell’attività – 3 giochi al secondo venduti nel mondo, prodotti disponibili in 15 lingue diverse e in 80 paesi, grazie alla capacità di oltre 300 distributori in tutto il mondo (operatori telefonici, produttori di telefoni e console, media partner).<br />
Nel 2009 abbiamo avuto un aumento delle vendite del 11% (l’Europa ha rappresentato il 39%, il Nord America il 32% e il resto del mondo il 29%. L’Italia è per Gameloft tra i paesi europei più importanti) con solide performance dovute ad un aumento delle quote di mercato sul segmento tradizionale dei telefoni Java così come all’importante successo raggiunto dagli smartphone. Gameloft in particolare si è posizionata come leader in AppStore di Apple editando 63 giochi dal luglio 2008. Apple ha rappresentato il 21% delle vendite globali della società nel primo trimestre del 2010.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gameloft sta investendo molto su iPhone e iPad. In che ottica vedete l&#8217;uso di questi dispositivi?</strong><br />
iPad e iPhone hanno cambiato, cambiano e cambieranno il modo in cui i consumatori interagiscono con i loro dispositivi,  aggiungendo innovazione tecnologica con l’utilizzo di più sofisticati comandi touch,  l’accelerometro, ecc. Tutta questa innovazione tecnologica stimola il mercato e permette agli editori e sviluppatori di offrire prodotti con un elevato livello grafico e una migliore esperienza di gioco per tutte le piattaforme digitali e mobili. Gameloft continuerà a supportare molto queste importanti piattaforme come fatto sino dal loro lancio sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è il gioco di maggior successo per iPhone al momento?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Più che del gioco di maggior successo per iPhone, parlerei di diversi giochi che si possono considerare a tutti gli effetti dei nostri bestseller in Italia: Asphalt, Real Football e Brain Challenge.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con il lancio dell&#8217;iPad avete ottimizzato molti giochi. Che successo stanno avendo?</strong><br />
In America i nostri giochi per iPad stanno avendo un enorme riscontro. Per l’Italia è presto per esprimere un giudizio ma siamo sicuri del successo che potrà avere questo dispositivo di gioco portatile, come già accaduto per iPhone. Globalmente sono già stati venuti 2 milioni di iPad in soli 60 giorni! Noi stiamo supportando fortemente questa piattaforma, infatti abbiamo già reso disponibili 16 giochi per iPad oltre ad avere annunciato altri 6 titoli in arrivo con il lancio del dispositivo in Europa e altri paesi (Blokus, GT Racing: Motor Academy, Chess Classics, Brain Challenge, Gangstar: West Coast Hustle e Real Tennis).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo te nasceranno dei giochi esclusivi per iPad e non disponibili per iPhone?</strong><br />
Per il momento stiamo sviluppando per iPad i nostri bestseller, editando delle nuove versioni che sfruttano le caratteristiche specifiche del dispositivo e stiamo ancora imparando molto su questa nuova piattaforma. Vi terremo aggiornati&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gameloft ha una storia lunga 10 anni. Secondo te come evolverà in futuro?</strong><br />
Stiamo ancora lavorando per sviluppare e consolidare la nostra posizione di leader su tutte le piattaforme digitali, questo è l’obiettivo che ci poniamo per il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cos&#8217;altro manca all&#8217;iPad per diventare la consolle definitiva?</strong><br />
Forse non gli manca niente .. iPad offre a tutti i consumatori una più intuitiva esperienza di gioco, con una combinazione mai sperimentata prima di mobilità, nuovi controlli touch e uno schermo di dimensioni più elevate.<br />
Siamo in grado di offrire un livello di dettaglio grafico molto elevato, controlli più precisi e sofisticati (come ad esempio aprire la porta con una semplice rotazione delle dita), gameplay più raffinati (lo schermo più grande ci permette infatti di progettare e disegnare sequenze di gioco più ambiziose che richiedono per esempio una visione a distanza, mappe più complesse, ecc. ) e anche le  modalità multiplayer saranno incrementate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gameloft interagisce molto con gli utenti anche attraverso strumenti web come Twitter e il Blog. Come mai quest&#8217;apertura al Web 2.0?</strong><br />
Prima Gameloft costruiva attività di marketing legate a propri canali di distribuzione in ottica BtB (per la maggioranza verso gli operatori telefonici) nel tempo invece c’è stata una trasformazione e oggi  sviluppiamo tutto con una prospettiva BtC, molto incentrata sul consumatore, attività di marketing e promozione oltre che di comunicazione. I canali social network bene si sposano con la nostra strategia e ci danno modo di parlare direttamente con gli utenti, conoscere i loro bisogni e ascoltare i loro commenti, giudizi e suggerimenti.  E’ già da un anno che abbiamo aperto l’account italiano su Twitter e successivamente dato vita al blog di Gameloft Italia, siamo attivi anche su Facebook e Youtube con ottimi risultati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gameloft ha già molti giochi nell&#8217;App Store. I prezzi tra iPhone e iPad differiranno?</strong><br />
Il prezzi dei giochi per iPad sono molto contenuti e accessibili a tutti, da 3,99€ a 7,99€ , per prodotti di qualità elevata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anche se contenuta, esiste la pirateria per App Store. Voi avete mai avuto problemi con questo fenomeno?</strong><br />
Noi offriamo giochi di ottima qualità a basso prezzo e per questo motivo i consumatori preferiscono acquistare i nostri giochi, anche perché la modalità di acquisto su App Store è molto semplice, in ogni caso guardiamo con attenzione a questo fenomeno.</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/06/02/resoconto-della-visita-a-gameloft-con-intervista/">Resoconto della visita a Gameloft con intervista</a></p>
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		<title>Intervista a Gianfranco Cordara e Dario Di Zanni di Disney</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 08:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Disney]]></category>
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		<description><![CDATA[Continua il nostro ciclo di interviste dopo il lancio dell&#8217;iPad di Apple. Questa volta è il turno di Disney che qualche tempo fa, con Digicomics, sbarcò nell&#8217;App Store con i<a class="more-link" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/02/05/intervista-a-gianfranco-cordara-e-dario-di-zanni-di-disney/">Continua</a><p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/02/05/intervista-a-gianfranco-cordara-e-dario-di-zanni-di-disney/">Intervista a Gianfranco Cordara e Dario Di Zanni di Disney</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Disney-Digicomics.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16581" title="Disney Digicomics" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Disney-Digicomics.jpg" alt="" width="250" height="176" /></a>Continua il nostro ciclo di interviste dopo il lancio dell&#8217;<a href="http://www.melamorsicata.it/mela/category/news/ipad-news/">iPad</a> di Apple. Questa volta è il turno di Disney che qualche tempo fa, con <a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/22/disney-digicomics-i-fumetti-di-disney-ora-per-iphone-e-ipod-touch/">Digicomics</a>, sbarcò nell&#8217;App Store con i suoi fumetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho scambiato due chiacchiere con Gianfranco Cordara, managing editor new media per Disney Publishing Worldwide e Dario Di Zanni, manager new media per Disney Publishing Worldwide. Ecco cosa ci siamo detti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salve, di recente avete scelto la piattaforma dell&#8217;App Store per proporre i fumetti Disney. Come mai questa scelta?</strong><br />
E’ una scelta basata sulla popolarità del device, sulle prospettive future del marketplace (iTunes) ma anche sulla qualità dell’esperienza di prodotto che riusciamo a trasmettere ai lettori. Ed inoltre non è l’unica piattaforma dove Disney Digicomics è disponibile: siamo presenti su Sony PSP/PSP go nell’area Digital Comics del loro marketplace (in US, UK, Irlanda, Nuova Zelanda, Australia e Sud Africa). Nel prossimo futuro a queste due piattaforme se ne aggiungeranno altre, mentre quelle attualmente disponibili saranno distribuite anche in altri paesi europei e non.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Molte persone sono contente di trovare i fumetti dei loro personaggi preferiti in Digicomics. Che sviluppi avrà in futuro questa applicazione?</strong><br />
Oltre a quanto detto precedentemente (altri paesi, altre piattaforme), aggiungeremo al nostro “catalogo” altre franchise: ad esempio Toy Story o le graphic novel dei film Disney, WITCH e altre.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-17813"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Altri, invece, si sono lamentati dei prezzi poichè sommando i vari fumetti costa quanto la versione cartacea di Topolino. Che idea avete in riguardo da comunicare? Ci saranno modifiche in questo senso?</strong><br />
Ci stiamo lavorando. Al lancio abbiamo lavorato con le opzioni messe a disposizione da Apple su iTunes dove, vale la pena ricordarlo, il prezzo più basso possibile è di 0,79 €. Per il lettore italiano il confronto con il costo di Topolino è legittimo e corretto. Stiamo lavorando, anche con Apple, per migliorare la nostra proposta commerciale per renderla indubbiamente più accattivante e consentire un acquisto ripetuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Negli ultimi giorni Apple ha lanciato iPad. Avete già qualche progetto in merito?</strong><br />
Ci stiamo lavorando. Come comunicato da Apple stessa, il nostro applicativo – come tutti gli altri in realtà -  è già teoricamente pronto per iPad. Ovviamente però vogliamo sfruttare appieno le potenzialità di avere uno schermo più grande. Se ne vedranno delle belle.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo voi in futuro sarà possibile sfogliare la copia cartacea di Topolino in edicola in versione digitale per iPad?</strong><br />
E’ una possibilità che stiamo valutando assieme a tante altre, soprattutto in chiave iPad.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Molti sperano di vedere i film Disney nell&#8217;iTunes Store. Come&#8217;è la situazione in Italia? Li vedremo presto?</strong><br />
Non abbiamo idea in merito.</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/02/05/intervista-a-gianfranco-cordara-e-dario-di-zanni-di-disney/">Intervista a Gianfranco Cordara e Dario Di Zanni di Disney</a></p>
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		<title>Intervista a Enrico Lanfranchi di Zanichelli Editore</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 07:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il lancio dell&#8217;iPad si è aperto un nuovo capitolo per l&#8217;editoria tradizionale e on line. In teoria questa è una promessa di Apple, quindi ho chiesto ad alcuni editori<a class="more-link" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/02/03/intervista-a-enrico-lanfranchi-di-zanichelli-editore/">Continua</a><p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/02/03/intervista-a-enrico-lanfranchi-di-zanichelli-editore/">Intervista a Enrico Lanfranchi di Zanichelli Editore</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/02/Zanichelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-17715" title="Zanichelli" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/02/Zanichelli.jpg" alt="" width="180" height="179" /></a>Con il lancio dell&#8217;<a href="http://www.melamorsicata.it/mela/category/news/ipad-news/">iPad</a> si è aperto un nuovo capitolo per l&#8217;editoria tradizionale e on line. In teoria questa è una promessa di Apple, quindi ho chiesto ad alcuni editori che idea si fossero fatti in merito. Il primo con cui ho parlato è stato Enrico Lanfranchi, responsabile delle redazioni lessiconografiche di Zanichelli Editore. Ecco cosa ci siamo detti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Salve, ultimamente abbiamo assistito a un interesse di Zanichelli per la piattaforma iPhone. Come mai solo dopo 2 anni dalla commercializzazione e come mai questo interesse?</strong><br />
Sono stati due anni d&#8217;intenso lavoro. A partire dalle banche dati di oltre 300 dizionari (di cui moltissimi in cd-rom) gestiti a Trento da ICOGE Informatica siamo giunti alla definizione di standard di trattamento dati per poter pubblicare contemporaneamente su carta, cd-rom, web. Ora il web, grazie all&#8217;impegno del Gruppo Meta, sta diventando il centro nevralgico del sistema editoriale (anche se ben poco di questo lavoro si può per ora vedere su dizionari.zanichelli.it). A 24 mesi dalla diffusione dell&#8217;iPhone non solo siamo pronti a pubblicare per iPhone e iPod Touch, ma abbiamo posto solide basi per l&#8217;iPad. Progressivamente l&#8217;attenzione del lettore, nei prossimi anni, si sposterà da applicazioni offline a sistemi di consultazione online (man mano che le tariffe di collegamento si ridurranno) e l&#8217;importante è essere pronti per quella data.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>State già riscontrando un interesse positivo da parte degli utenti per le applicazioni Zanichelli presenti nell&#8217;App Store?</strong><br />
Certamente. Ciò che è più interessante del mondo Apple e iTunes è la possibilità di dialogo diretto con i lettori che possono scriverci tramite il Support per le applicazioni o dai diversi siti. Se si tralasciano alcune posizioni estreme e che solitamente non accettano il dialogo, è davvero interessante poter migliorare le applicazioni in base alle esigenze dirette dei nostri lettori-utenti. All&#8217;uscita dell&#8217;app dello <a href="http://itunes.apple.com/it/app/id343576839?mt=8" target="_blank">Zingarelli 2010</a> (che, nel suo piccolo, è stato un evento mediatico stupefacente), non solo ci siamo resi conto dell&#8217;enorme successo editoriale e del riscontro sulla stampa nazionale e sui siti web, ma abbiamo avuto anche un diretto riscontro nei lettori, che hanno applaudito all&#8217;arrivo di un &#8220;mito&#8221; come lo Zingarelli sull&#8217;iPhone e subito ci hanno consigliato alcune migliorie (come lo sfoglia) su cui stiamo lavorando.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-17714"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parliamo di iPad, che idea vi siete fatti al riguardo?</strong><br />
L&#8217;iPad avrà chiaramente tutti i vantaggi dell&#8217;iPhone e quindi sostituirà in parte gli attuali portatili. Data la semplicità d&#8217;uso potrà svolgere anche una funzione di e-book reader. Non credo però che potrà sostituire i lettori specializzati di ebook che utilizzano l&#8217;inchiostro elettronico, che continueranno ad avere il vantaggio dell&#8217;estrema specializzazione, della migliore lettura dovuta ad uno schermo non retroilluminato. Sarà una battaglia davvero interessante che probabilmente proseguirà con ulteriori dispositivi che integreranno ancor più le diverse funzionalità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo voi riuscirà a rivoluzionare il mercato dell&#8217;editoria come molti auspicano?</strong><br />
Molto dipenderà dal confronto fra Amazon, specializzato in editoria, e iTunes, che sinora si è tenuto ai margini di questo mercato. Sappiamo ancora troppo poco su iBooks e iBookstore per poter prevedere l&#8217;evoluzione. Certo iTunes ha creato un mercato per le applicazioni che nessun altro attore su web è riuscito a fare in così breve tempo. Ma immagino che a breve arriveranno altri grandi colossi, come Google.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In che modo Zanichelli sfrutterà le potenzialità di questo nuovo dispositivo?</strong><br />
Sogno un dizionario sfogliabile per iPad che integri le potenzialità della ricerca elettronica e la fruibilità della consultazione cartacea. Dite che sarà possibile? Per ora non ho ancora toccato fisicamente un iPad e non so se il sogno resterà nel cassetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che rapporto avete con Apple?</strong><br />
La struttura di iTunes è tale per cui l&#8217;editore è libero di pubblicare senza dipendere in alcun modo da Apple: ciò è al contempo una garanzia di indipendenza e di flessibilità delle scelte. E&#8217; un gran merito del sistema inventato da Apple, che non smentisce la sua capacità di attenzione nei confronti delle esigenze dell&#8217;altro, sia partner o sia un cliente. Detto ciò non nascondo che mi piacerebbe avere iniziative comuni con Apple in Italia per mantenere quella leadership in editoria elettronica (nel settore delle opere di consultazioni) che ci siamo conquistati in trent&#8217;anni di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come vedete il futuro di Zanichelli nell&#8217;App Store?</strong><br />
In partnership con il Gruppo Meta stiamo investendo fortemente e quindi speriamo che ci sia uno sviluppo positivo dopo la fine dell&#8217;attuale crisi economica e offra una soluzione all&#8217;epocale trasformazione dei sistemi di consultazione.</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/02/03/intervista-a-enrico-lanfranchi-di-zanichelli-editore/">Intervista a Enrico Lanfranchi di Zanichelli Editore</a></p>
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		<title>Intervista a Luigi Marino di iMussolini</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 08:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Devo ammettere la mia titubanza alla scoperta dell&#8217;applicazione iMussolini nell&#8217;App Store. Non tanto per l&#8217;applicazione in se, ma per il suo grande successo nel negozio delle applicazioni. iMussolini contiene discorsi<a class="more-link" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/02/01/intervista-a-luigi-marino-di-imussolini/">Continua</a><p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/02/01/intervista-a-luigi-marino-di-imussolini/">Intervista a Luigi Marino di iMussolini</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/01/iMussolini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-17624" title="iMussolini" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2010/01/iMussolini.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Devo ammettere la mia titubanza alla scoperta dell&#8217;applicazione <a href="http://ax.itunes.apple.com/it/app/imussolini/id350557380?mt=8" target="_blank">iMussolini</a> nell&#8217;App Store. Non tanto per l&#8217;applicazione in se, ma per il suo grande successo nel negozio delle applicazioni. iMussolini contiene discorsi e altro materiale riguardanti l&#8217;ex dittatore italiano, ma perchè ci sono tante persone che la scaricano?</p>
<p style="text-align: justify;">Ne ho parlato con il suo sviluppatore Luigi Marino. Ecco cosa ci siamo detti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciao Luigi, come ti sei avvicinato al mondo Apple e allo sviluppo di applicazioni?</strong><br />
Innanzitutto saluto tutti gli utenti di Melamorsicata. Ho iniziato ad avvicinarmi al mondo Apple nel luglio 2009 acquistando il mio primo iPhone, poi ho acquistato a novembre dello stesso anno il mio primo MacBook iniziando da subito a programmare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In passato hai sviluppato altre applicazioni, come mai poi hai scelto di creare un programma su Mussolini?</strong><br />
In passato ho studiato C++ e Java sviluppando applicazioni didattiche. Ho poi frequentato Ingegneria Informatica (anche se non sono ancora laureato) acquisendo ulteriori conoscenze.<br />
Come già comunicato ad altri giornalisti l&#8217;idea di iMussolini è nata per caso per cui tengo a chiarire che non appartengo a nessun gruppo politico estremista (sia di destra che di sinistra). Nell&#8217;App Store, per la categoria ebooks, era già presente un&#8217;applicazione simile ma i commenti degli utenti erano negativi in quanto la stessa conteneva pochissimi documenti ma nonostante ciò era sempre nella top 25 di quella categoria. Ho pensato quindi di migliorare quell&#8217;idea e di creare qualcosa di più ricco per gli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-17623"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel mondo c&#8217;è molta attenzione su questa applicazione, forse più che in Italia. Secondo te perchè?</strong><br />
Ovviamente non mi aspettavo un tale rumore&#8230;non ci avrei scommesso nemmeno un centesimo. All&#8217;estero, come tutti ben sappiamo, c&#8217;è molta attenzione alla nostra politica interna e probabilmente ciò che stupisce non è l&#8217;applicazione in se ma il fatto che sia prima in classifica. Difatti sia in libreria che in edicola ci sono numerose pubblicazioni sul fascismo e non c&#8217;è stato mai un tale rumore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iMussolini è al primo posto nella TOP 100 dell&#8217;App Store in Italia da un po&#8217; di giorni. Come ti spieghi questo fenomeno?</strong><br />
Ormai secondo me la stanno scaricando sia utenti che sono interessati all&#8217;applicazione ma anche semplici curiosi che vogliono capire come mai si stia facendo tanto rumore su questa vicenda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ho saputo che qualcuno ha effettuato una segnalazione ad Apple è vero?</strong><br />
Si alcuni utenti hanno richiesto l&#8217;eliminazione dell&#8217;applicazione (so che addirittura è stata fatta una mozione al ministro dell&#8217;Interno Maroni dal Partito Comunista per la rimozione) ma Apple, con cui ho anche avuto un contatto telefonico, credo non la rimuoverà visto che non contiene alcun elemento che possa giustificare l&#8217;esclusione dallo store.<br />
Tutti parlano di apologia ma, se anche tu hai avuto modo di guardarla, l&#8217;apologia non sussiste essendo soltanto riportati documenti storici. Purtroppo sono stati inseriti commenti inopportuni da alcuni utenti ma da quanto ne so Apple si è attivata per la rimozione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stai pensando di creare altre applicazioni simili ad iMussolini?</strong><br />
Sto già sviluppando applicazioni del genere (non di personaggi politici però) e spero che abbiano un successo simile visto che sto lavorando per offrire agli utenti contenuti di un certo livello.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questi giorni si parla molto di iPad, che idea ti sei fatto?</strong><br />
Mi sembra ancora una volta una idea innovativa e del resto moltissime altre case produttrici si stanno muovendo nella stessa direzione a testimonianza che il touch è diventato ormai il nuovo modo di concepire l&#8217;esperienza di utilizzo di un PC. Credo che questo dispositivo possa anche costituire un volano per l&#8217;industria editoriale che da anni stenta a risollevarsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo te quali applicazioni potresti sviluppare per iPad?</strong><br />
Credo che semplicemente adatterò le mia applicazioni al nuovo dispositivo. Attendo di averlo tra le mani per individuare a fondo le sue potenzialità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che idea hai di Apple e del suo futuro?</strong><br />
Apple è riuscita a ritagliarsi, grazie all&#8217;iPhone, una ulteriore grande fetta di mercato e del resto anche io, grazie ad esso, ho avuto l&#8217;opportunità di acquistare un MacBook. Quindi vedo un futuro abbastanza roseo. Il &#8220;consiglio&#8221; che potrei dare all&#8217;azienda di Cupertino è quello di continuare su questa strada cercando di prestare maggiore attenzione alle richieste degli utenti, sperando di vedere applicati i suggerimenti nell&#8217;iPhone 4G.</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2010/02/01/intervista-a-luigi-marino-di-imussolini/">Intervista a Luigi Marino di iMussolini</a></p>
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		<title>APR Caserta Store: ecco le foto e l&#8217;intervista durante l&#8217;inaugurazione</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come annunciato alcune volte su Twitter, sono stato invitato all&#8217;inaugurazione dell&#8217;APR (Apple Premium Reseller) di Caserta, chiamato Caserta Store. Situato in Via Alois, nel cuore della città, il negozio si<a class="more-link" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/">Continua</a><p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/">APR Caserta Store: ecco le foto e l&#8217;intervista durante l&#8217;inaugurazione</a></p>
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<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr/' title='Caserta Store APR'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ingresso" title="Caserta Store APR" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_14/' title='Caserta Store APR_14'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caserta Store" title="Caserta Store APR_14" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_13/' title='Caserta Store APR_13'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caserta Store" title="Caserta Store APR_13" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_12/' title='Caserta Store APR_12'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="volantino" title="Caserta Store APR_12" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_11/' title='Caserta Store APR_11'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="banco iPod" title="Caserta Store APR_11" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_10/' title='Caserta Store APR_10'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caserta Store" title="Caserta Store APR_10" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_9/' title='Caserta Store APR_9'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caserta Store" title="Caserta Store APR_9" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_8/' title='Caserta Store APR_8'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caserta Store" title="Caserta Store APR_8" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_7/' title='Caserta Store APR_7'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caserta Store" title="Caserta Store APR_7" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_6/' title='Caserta Store APR_6'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Caserta Store" title="Caserta Store APR_6" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_5/' title='Caserta Store APR_5'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="iMac" title="Caserta Store APR_5" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_4/' title='Caserta Store APR_4'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="portachiavi melamorsicata" title="Caserta Store APR_4" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_3/' title='Caserta Store APR_3'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Vincenzo e i portachiavi" title="Caserta Store APR_3" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_2/' title='Caserta Store APR_2'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="invito" title="Caserta Store APR_2" /></a>
<a href='http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/caserta-store-apr_1/' title='Caserta Store APR_1'><img width="150" height="150" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/12/Caserta-Store-APR_1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="pendrive iPod" title="Caserta Store APR_1" /></a>

<p style="text-align: justify;">Come annunciato alcune volte su <a href="http://twitter.com/melamorsicata" target="_blank">Twitter</a>, sono stato invitato all&#8217;inaugurazione dell&#8217;APR (Apple Premium Reseller) di Caserta, chiamato Caserta Store. Situato in Via Alois, nel cuore della città, il negozio si presenta come il primo negozio in Italia a seguire tutte le nuove linee ufficiali di Apple in merito al layout della mobilia e dei prodotti di Cupertino.</p>
<p style="text-align: justify;">Un punto vendita unico in città in grado di diventare il punto di riferimento per eccellenza di tutti i mac user casertani. Per l&#8217;occasione abbiamo dialogato con Giancarlo Fimiani, capo del punto vendita di via Chiaia a Napoli e ora del Caserta Store:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciao Giancarlo, come mai la scelta di aprire un APR a Caserta?</strong><br />
Abbiamo in serbo l&#8217;apertura di alcuni punti vendita. Tempo fa l&#8217;apertura di un punto vendita a Caserta non era previsto da Apple, poi di recente è diventata una città papabile (<em>gli APR devono essere autorizzati da Apple uno a uno n.d.r.</em>). Così dopo Napoli ecco Caserta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vostra inaugurazione è oggi, ma in realtà avete aperto al pubblico 4 giorni fa. Che impressione avete avuto dai primi clienti?</strong><br />
E&#8217; ancora presto per un&#8217;idea precisa. Però possiamo dire che mancava un negozio con prodotti Apple a Caserta. Prima di questa settimana bisognava recarsi da Saturn in provincia. Avere un punto vendita nel cuore della città e offrire i prodotti Apple utilizzabili da tutti coloro visitano il negozio, ci fa sperare in un grande successo. Almeno nei primi giorni abbiamo registrato un discreto successo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-16191"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I vostri primi clienti sono persone già informate sui prodotti Apple oppure sono curiosi che visitano il negozio attratti da ciò che contiene?</strong><br />
La maggior parte sono persone informate che notano con piacere un punto vendita in città, attratti dai computer ma anche dagli accessori. Abbiamo notato anche alcune persone curiose che entrano, notano la bellezza e la qualità dei prodotti e acquistano di impulso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Caserta Store è il primo in Italia a seguire tutte le nuove linee ufficiali di Apple. Cosa lo distingue dagli altri APR in Italia?</strong><br />
Siamo nel primo APR italiano che segue il nuovo layout deciso da Apple e il secondo in Europa dopo Helsinki. Le differenze sono molte. Per esempio nei colori dell&#8217;arredamento, nelle forme dell&#8217;arredamento e nella disposizione dei prodotti. In molti APR i computer, iPod e accessori sono fusi in un unico ambiente. Qui abbiamo separato l&#8217;area Mac, quella iPod e quella accessori. Anche i banner appesi ai muri sono unici per un APR.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Io e i lettori del mio blog sappiamo che Apple sa essere molto capricciosa con i partner. Come sono i vostri rapporti con la società?</strong><br />
Conosciamo la società da ormai 20 anni e quindi la nostra relazione è abbastanza profonda. Apple essendo una multinazionale con prodotti molto attrattivi sa essere molto esigente. Però conoscendola sappiamo gestire alla meglio i nostri rapporti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo chiedevo perchè a volte alcuni clienti si lamentano con Apple e gli APR, poichè per via del segreto sui prodotti un giorno ti trovi ad acquistarne uno e il giorno seguente noti il lancio di nuovi modelli. Voi come APR siete informati in anteprima sui lanci imminenti dei nuovi prodotti?</strong><br />
In realtà tutte le grandi società tentano di mantenere il segreto sui prodotti prima del lancio, ma Apple ci riesce meglio. Posso affermare che neanche Apple Italia è a conoscenza del lancio dei nuovi prodotti prima del reale lancio dagli USA. Ai nostri clienti dico sempre di comprare ciò che vi serve oggi, non pensate al domani perchè in questo settore così dinamico tutto ciò che esce dal negozio è destinato a diventare vecchio da subito. Basta essere chiari nell&#8217;atto dell&#8217;acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Molti mi chiedono se sia semplice o difficile aprire un APR. Cosa ci suggerisci in merito?</strong><br />
Noi siamo avvantaggiati perchè avendo già un punto vendita abbiamo conoscenze molto approfondite in merito e conosciamo bene Apple Italia. Aprire un APR non è semplice perchè Apple non dà l&#8217;autorizzazione molto facilmente. Dobbiamo dire però che a fronte di questa difficoltà abbiamo la certezza dell&#8217;investimento. Attualmente Apple ha circa 55/56 APR in tutta Italia e non ha mai chiuso uno, neanche durante questo periodo di crisi. Quindi le scelte di Apple risultano giuste, hanno un modello che funziona.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bene, per finire voglio chiederti: come vedi il vostro gruppo tra 5 anni?</strong><br />
Stiamo preventivando l&#8217;apertura di altri APR, almeno 5 anche fuori la Campania. Più o meno ne apriremo uno all&#8217;anno. Quindi entro il 2012 ne avremo 5.</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2009/12/11/apr-caserta-store-ecco-le-foto-e-l-intervista-durante-l-inaugurazione/">APR Caserta Store: ecco le foto e l&#8217;intervista durante l&#8217;inaugurazione</a></p>
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		<title>Una mia intervista</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 07:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kiro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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		<description><![CDATA[Di solito sono io che intervisto, ma alcune volte capita di diventare l&#8217;intervistato. Giorgio Romano, che qualcuno conoscerà con il nick Playrom, mi ha intervistato per il suo blog. Ecco<a class="more-link" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2009/10/26/una-mia-intervista/">Continua</a><p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2009/10/26/una-mia-intervista/">Una mia intervista</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-14941" href="http://www.melamorsicata.it/mela/2009/10/26/una-mia-intervista/interviste-kiro/"><img class="alignleft size-full wp-image-14941" title="interviste kiro" src="http://www.melamorsicata.it/mela/wp-content/uploads/2009/10/interviste-kiro.jpg" alt="interviste kiro" width="250" height="150" /></a>Di solito sono io che intervisto, ma alcune volte capita di diventare l&#8217;intervistato. <a href="http://www.giorgioromano.it/public/blog/index.php/le-interviste-kiro/" target="_blank">Giorgio Romano</a>, che qualcuno conoscerà con il nick Playrom, mi ha intervistato per il suo blog. Ecco cosa ci siamo detti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allora Kiro parlaci un po’ di te…</strong><br />
Sono uno studente universitario e ho 26 anni. Ho sempre avuto la passione dello scrivere si da quando ero molto piccolo, quindi il mio debutto nel mondo della rete non poteva avere una via migliore di questa. Raccontare il mio punto di vista sulle cose è la cosa che so fare meglio e rendere il tutto facile da leggere è la parte interessante del mio lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eh già le passioni devono essere coltivate sempre…comunque come è nata la tua carriera di blogger?</strong><br />
Ho iniziato a fare il blogger nel 2004 quando i blogger quasi non esistevano. Ai tempi aprii un “mega sito” o almeno così lo chiamavano i ragazzi di Studenti.it. Era una piattaforma semplice da usare anche per chi non conosceva per nulla il codice HTML. Aprii un blog personale per raccontare di me, poi con l’acquisto del primo iBook il mio interesse si spostò nel mondo Apple. Nel 2005, sempre con la stessa piattaforma, aprii Melamorsicata. Agli inizi festeggiavo ad avere 150 utenti unici al giorno, poi pian piano siamo cresciuti: io con la mia conoscenza nel mondo Apple e gli utenti con me. Oggi in un mese mi leggono tanti utenti da riempire quasi 5 stadi. Inoltre collaboro con altri blog, come Mobileblog e Gadgetblog appartenenti alla galassia di Blogo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-14940"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Noto grazie ai commenti che Melamorsicata guadagna sempre più utenti…secondo te a cosa devi quest’afflusso?</strong><br />
Tra le mie passioni c’è lo studio della psicologia e ho pensato molto su questo fenomeno. Noterai articoli privi di commenti e altri pieni di interventi. Cosa fa la differenza? Probabilmente lo stimolo delle persone di dire la loro su argomenti stimolanti. Probabilmente il segreto sta nell’offrire stimoli per parlare e la conversazione è la vera anima di un blog. Alcuni blogger chiudono i commenti, questo è uno dei peccati mortali della rete.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Già è veramente andare contro al blogging, infatti sono contro a tutti i siti che si sentono chissa chi…l’anima del blog è l’interazione e l’amicizia tra autore e lettore secondo me….comunque secondo te negli ultimi tempi grazie alla riscoperta del mondo Apple dovuta all’iPhone qualcosa sta cambiando in seno all’azienda di Cupertino?</strong><br />
Bhè in realtà l’iPhone c’entra poco con il cambiamento della filosofia di Apple. Chi segue il mio blog ha visto il cambiamento già da qualche anno. Dopo il ritorno di Steve Jobs in Apple nel 1997 c’era una società da salvare dalla bancarotta. Il risanamento è stato possibile grazie alla nuova linea di Mac e soprattutto al boom dell’iPod. Dopo questa fase zio Steve è passato al secondo atto, cioè produrre utili e aumentarli di anno in anno. E’ un amministratore delegato è il suo mestiere. Così per garantire la crescita ha adottato i processori Intel, ridotto i prezzi e invaso nuove aree di mercato come, per l’appunto, quello della telefonia mobile. La filosofia del Think Different e del mercato di nicchia fa parte del passato. Ora come dicono anche gli spot è il tempo di “Get a Mac”, prendi un Mac.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come ti sei sentito quest’inverno quando Apple ti ha screditato con quell’accusa di aver pubblicato guide sul jailbrake alla quale hai risposto con il tuo articolo provocatorio dal nome “Non sono la prostituta del re”?</strong><br />
Sono un tipo impulsivo, nel senso che per i primi 3 giorni mi sono sentito molto arrabbiato. In realtà non c’è stato nessun screditamento del mio lavoro. Tutta la vicenda è partita da una dipendente di Apple che vigila sui possibili danni ricevuti dagli iscritti all’affiliazione, in questo caso gestite da Tradedoubler. Questa persona si era fissata che la mia guida fosse dannosa anche se questa affermazione è completamente infondata per tanti motivi tra cui: 1) La guida non era più funzionante; 2) Era stata pubblicata in un periodo in cui l’App Store neanche esisteva. Ma non hanno voluto sapere ragioni. I primi giorni accettai di oscurarla con molto disappunto, peccato che subito dopo mi arrivò un’altra richiesta per cancellare altri 5 articoli dove appariva la parola Cydia e Installer.app. A quel punto mi sono rifiutato e ho riattivato la vecchia guida accettando la cancellazione dell’affiliazione. Non voglio stare allo scacco di Apple anche perchè nessuno mi garantisce che quella signora non mi contatti ogni settimana chiedendomi di cancellare continuamente articoli. Meglio un blog libero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In effetti è un po’ come la mamma quando non ti da il lecca lecca se non fai il bravo…ma per un blogger essere libero da ricatti è il tesoro…comunque ora stai espandendo il tuo campo d’azione grazie a Frank e ai suoi podcast e dirette….che rapporto hai con lui?</strong> <strong>Avete qualche nuovo progetto per il futuro come una nuova stagione di Melascolto?</strong><br />
La mia collaborazione con Dj Frank iniziò con i miei interventi a Current Tv. A quel tempo lui gestiva la Current Radio e mi individuò come blogger esperto nel settore Apple. Credo scelse me perchè quasi tutti gli altri blog del settore sono gestiti in network e quindi sono soggetti a burocrazie gerarchiche, il che rallenta il processo di intervento in radio. Dopo quell’esperienza Frank fu soddisfatto degli interventi e mi chiese di aprire un podcast dedicato al mondo Apple così nacque Melascolto. La nuova stagione partirà a giorni e ci diverte molto farlo. Credo sia questo uno dei motivi per cui abbiamo ricevuto una nomination come miglior trasmissione Radio-Podcast ai Macchianera Blog Awards 2009.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In Effetti io vi ascolto sempre e siete veramente un duo formidabile. Comunque un’ultima domanda e sarai libero di liberarti dalle mie grinfie: Tu cosa pensi che si possa fare in Italia per rendere il nostro paese più tecnologico e internet-based?</strong><br />
Bisogna offrire gli strumenti e dare tempo alla cultura di evolvere. Secondo gli ultimi sondaggi solo la metà degli italiani naviga. Questo fenomeno è generato da 3 fattori: 1) i media che spesso ne parlano come un baraccone di fenomeni divertenti; 2) i costi della connessione non proprio alla portata di tutti; 3) il miglioramento delle infrastrutture fisiche e virtuali. Bisogna rendere i siti più accessibili. Non c’è cosa peggiore di un servizio che non funziona.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Già purtroppo è così, speriamo che tutto cambi…comunque grazie per l’intervista Kiro </strong><br />
Grazie anche a te</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://www.melamorsicata.it/mela">Melamorsicata.it</a><br/><br/><a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2009/10/26/una-mia-intervista/">Una mia intervista</a></p>
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