Articoli nella categoria Interviste

Esclusiva: Melamorsicata intervista H3G per il lancio dell’iPhone 3Gs (parte 2)

kiro
22 lug 2009
H3G

Dopo la prima parte dell’intervista che ho realizzato con H3G in merito il lancio dell’iPhone 3Gs, è giunto il momento di leggere la parte finale. Vi ricordo che ha risposto alle domande Luca Santangelo, Marketing & Customer Base Director 3 Italia.

Per attivare la promozione Scegli3 e avere il telefono in comodato con un piano ricaricabile è necessaria avere la carta di credito per le ricariche obbligatorie da 20 e 30 €. Come mai avete deciso di non supportare i RID per queste operazioni? Non credete che ciò potrebbe diventare un ostacolo per le vendite?
E’ un metodo di pagamento che ci garantisce sulla solvibilità del cliente e di conseguenza il ritorno del cospicuo sussidio che associamo all’offerta.

Molti utenti si chiedono se il telefono in comodato deve essere restituito al termine del periodo contrattuale. Cosa ci dite in merito?
Sì, il telefono resta di proprietà di 3 e può essere riscattato ad un prezzo simbolico al termine del contratto di comodato.

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Esclusiva: Melamorsicata intervista H3G per il lancio dell’iPhone 3Gs (parte 1)

kiro
21 lug 2009
H3G

Come saprete H3G è riuscita a convincere Apple per il lancio dell’iPhone 3Gs in Italia. In questo modo ha avuto la possibilità di realizzare un’offerta molto competitiva, fino al 40% inferiore rispetto a TIM e Vodafone, instaurando una reale concorrenza che ha portato ai primi frutti.

Nelle ultime settimane, però, sono sorti alcuni dubbi e curiosità. Ho raccolto le domande più gettonate e realizzato un’intervista di 12 domande a cui ha risposto Luca Santangelo, Marketing & Customer Base Director 3 Italia. L’intervista è stata divisa in due parti. La prima la trovate qui, mentre la seconda sarà pubblicata domani mattina. Ecco cosa ci siamo detti:

Lo scorso anno avete provato a collaborare con Apple per la vendita dell’iPhone ma senza risultato. Come avete fatto a convincerli per il 3Gs?
Siamo sempre stati interessati all’iPhone, anche quando Apple aveva scelto di fornire il prodotto solo agli operatori concorrenti. C’era anche qualche limite tecnico che è stato superato dalle versioni successive: ora l’iPhone ha tutto quello che i nostri clienti si attendono da un dispositivo e anche di più e non appena abbiamo avuto l’occasione abbiamo chiuso l’accordo con Apple.

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Intervista a Michele Aiello di SuperEnal8

kiro
1 lug 2009

superenal8Si infoltisce il nostro album di interviste agli sviluppatori per iPhone. Oggi è il turno di Michele Aiello, sviluppatore dell’applicazione SuperEnal8. Ecco cosa ci siamo detti:

Ciao Michele, parlaci un po’ di te. Cosa fai nella vita?
Ho 37 anni, sono sposato e ho due bambini. Lavoro da sempre nello sviluppo software e da qualche tempo ho deciso di dedicarmi ad iPhone nel tempo libero. Sono appassionato di fotografia, basket e vela ma al momento la mia unica occupazione al di fuori del lavoro sono i miei figli che mi occupano il 110% del tempo disponibile.

Cosa ti ha spinto a programmare per iPhone?
Ho visto nell’iPhone una grossa opportunità di business e mi ci sono buttato. Anni fa mi ero avvicinato allo sviluppo su OS X ed ero rimasto molto ben impressionato dall’ambiente di sviluppo e quindi ero confidente che anche su iPhone la curva di apprendimento sarebbe stata molto buona. La mia idea comunque è che nel prossimo futuro lo sviluppo di applicazioni mobile siano una parte fondamentale del mondo dell’IT e quindi ho pensato di iniziare con quella che oggi e’ di gran lunga la piattaforma piu’ affermata in questo campo, per iniziare a maturare un’esperienza in questo nuovo settore.
Comunque il fattore determinante e’ stata la scelta di Apple di avere uno Store unico dove distribuire i contenuti. Dal punto di vista di un piccolo sviluppatore indipendente questo fa una differenza sostanziale. Senza l’App Store difficilmente sarei stato in grado con i miei mezzi di dare la dovuta visibilità alla mia applicazione e difficilmente gli utenti avrebbero accettato di pagare anche cifre molto basse per scaricare l’applicazione da un sito sconosciuto.

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Intervista a Nicola De Franceschi dell’applicazione “La ruota della fortuna”

kiro
30 giu 2009

nicola-de-franceschiUno dei miei obiettivo è intervistare tutti gli sviluppatori italiani per iPhone. Una missione ardua, ma speriamo di farcela. Oggi è il turno di Nicola De Franceschi creatore di alcune applicazioni come “La ruota della fortuna” e “Chi è? Indovina”. Ecco cosa ci siamo detti:

Ciao Nicola, parlaci un po’ di te. Cosa fai nella vita?
Ciao, mi chiamo Nicola De Franceschi, ho 20 anni, vivo a Brescia. Nella vita studio, Ingegneria dell’Informazione. Mi piace programmare per l’iPhone e si può dire che è una mia passione, considerando che spendo buona parte del mio tempo libero a programmare. Negli ultimi mesi questa passione è diventata quasi un lavoro, un hobby che mi permette di guadagnare divertendomi. Considerando che ogni 10 minuti parlo di iPhone o dei miei programmi e progetti, non posso non approfittare di questa intervista per ringraziare la mia ragazza Silvia di sostenermi e (soprattutto) sopportarmi!

Come è stato il tuo approccio nel mondo iPhone?
Ho iniziato ad appassionarmi al mondo iPhone vedendo la presentazione del primo iPhone nel gennaio 2007. Sono stato molto impaziente aspettando la sua uscita e appena ho avuto l’occasione sono corso a comprarlo! Per quanto riguarda la programmazione tutto è incominciato lo scorso novembre, quando acquistai il mio primo (e per ora unico) MacBook Pro. Da allora ho man mano imparato meglio a programmare e sono molto soddisfatto di ciò che per ora ho fatto. Spero di continuare a migliorarmi il più possibile e che questo sia solo un inizio.

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Intervista a Marco Pifferi di AroundMe

kiro
18 giu 2009

aroundmeUna delle applicazioni più utilizzate e conosciute per iPhone è sicuramente AroundMe, un programma che permette di sapere i punti di interesse che ci circondano, come ristoranti, cinema, banche, farmacie e così via. Il software sfrutta la triangolazione e il GPS del dispositivo per fornire percorsi con le mappe di Google, numeri di telefono e altro.

Dietro AroundMe c’è uno sviluppatore italiano: Marco Pifferi. Abbiamo scambiato qualche chiacchiera con lui, ecco cosa ci siamo detti.

Ciao Marco, parlaci un po’ della Tweakersoft e come è stato il vostro approccio nel mondo dell’App Store.
Tweakersoft si occupa dal 2002 di sviluppo di applicazioni Mac : l’iPhone e’ stata una naturale evoluzione.

AroundMe è una delle applicazioni più scaricate per iPhone. Secondo te qual è stato l’elemento determinante per il suo successo?
AroundMe ora supera i 5 milioni di installazioni e credo che il successo sia legato alla semplicità dell’applicazione: con la suddivisione in categorie la ricerca è estremamente veloce e non richiede nessun tipo di input testuale da parte dell’utente (cosa che con un telefono non è sempre comodissima). Inoltre c’è anche una modalità avanzata attraverso la ricerca testuale che permette un controllo preciso su cosa cercare nelle vicinanze.

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Intervista a Dimitri Giani di iBreviary

kiro
16 giu 2009

dimitri-gianiQualche tempo fa ho avuto il piacere di conversare con don Padrini di iBreviary, una delle applicazioni religiose per iPhone più famose al mondo. Pochi sanno, però, che dietro c’è lo sviluppatore Dimitri Giani.

Ho scambiato due chiacchiere con lui, ecco cosa ci siamo detti:

Ciao Dimitri. In passato abbiamo parlato diverse volte con don Padrini per iBreviary, ma sappiamo che colui che l’ha creata sei tu. Parlaci un po’ di te.
Mi chiamo Dimitri Giani e sono un Web Developer di Pisa. Nasco come Web Designer ma appassionato di prodotti Apple e in passato avevo già sviluppato applicazioni personali per OS X. ho creduto subito nel prodotto di Apple e mi ci sono buttato a capofitto sviluppando varie applicazioni. Ad oggi ho 11 Apps online e sta per uscire il mio primo videogame.

Come è stato il tuo approccio all’App Store e cosa ti ha spinto a programmare per iPhone?
Come dicevo prima ho creduto subito nel prodotto di Apple e quindi mi ci sono buttato senza pensarci. L’approccio all’App Store è stato ottimo anche se con qualche disguido. Apple ci sa fare davvero in queste cose ed ha dato, a noi sviluppatori, un pacchetto completo a costo irrisorio.

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Intervista a Emanuele Vulcano di Infinite Labs

kiro
13 giu 2009

infinite-labsEccoci di fronte una nuova intervista a un nuovo sviluppatore per iPhone e iPod Touch. Questa volta ho chiacchierato con Emanuele Vulcano, uno studente del Politecnico di Milano e creatore di Mover, il programma che permette di scambiare file tra due iPhone con un’interfaccia grafica definita da alcuni “degna di Minority Report”.

Ecco cosa ci siamo detti:

Ciao Emanuele. Hai raccolto i tuoi progetti sotto un nome, la Infinite Labs, come mai questo nome?
L’infinito è ovviamente uno dei concetti e dei simboli più intriganti che esistano; ha una storia lunghissima, e potremmo stare a parlarne per ore, dalla matematica ai tarocchi. Diciamo solo che in Infinite Labs simboleggia un po’ il voler arrivare il più vicini possibile al traguardo finale — che, tra l’altro, è fare applicazioni belle, che fanno esattamente quello che devono con grazia e stile.

Cosa ti ha spinto a programmare per iPhone? Cosa ha fatto scattare la scintilla?
In realtà è scoccata molto prima che si “potesse” programmare per iPhone. Mi ero innamorato dell’idea della piattaforma, tanto da essermi accalappiato un iPod Touch di prima generazione praticamente subito dopo l’uscita. Dopo essere stato un giorno intero a giocherellare con l’unità esposta nel negozio dove poi l’ho comprato. Mi han dovuto tirare via a forza.
Poi, una sera, Steve ha annunciato l’SDK, e per me, programmatore Mac oramai da cinque anni, è stata una vera festa.

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