Articoli nella categoria iPad

Scosche flipCHARGE, una batteria per iPhone da collegare al portachiavi

kiro
8 feb 2012

L’iPhone o l’iPad non avrà mai troppa energia nella sua batteria. L’uso continuo del dispositivo, quasi in maniera maniacale, ne riduce l’autonomia molto in fretta. Per tale motivo meglio affidarsi a una batteria esterna da usare in caso di emergenza.

Il modello flipCHARGE di Scosche è stato disegnato proprio nell’ambito dell’emergenza. La sua struttura è stata pensata per favorirne il trasporto. Grazie ad un gancio, infatti, può essere appeso a portachiavi, cinture, zaini e così via.

Al suo interno c’è una batteria da 720 mAh che permette di caricare un terzo di iPhone. Il prezzo previsto per la vendita è di 49,99 $. Una cifra piuttosto elevata considerando che con quella somma si può ambire a capienze ben più elevate.

[via gadgeteer]

Il marchio iPad in Cina appartiene a Proview Technology

kiro
7 feb 2012

La Cina ha 1,3 miliardi di abitanti rappresentando, di fatto, un potenziale enorme per la vendita di nuovi prodotti, soprattutto dopo l’apertura ai capitali stranieri. Apple potrebbe trarre dal commercio in Cina numerosi profitti e le prime accoglienze dell’iPhone 4S dimostrano la grande richiesta dei prodotti con la mela morsicata.

Anche l’iPad dovrebbe entrare in commercio in quella nazione, ma forse non nel breve periodo. Ad ostacolare la vendita non è certo la produzione, paradossalmente impiantata nel Paese, ma un problema con le proprietà sul brand.

Nel 2006 la società acquistò, per 55.000 $, la licenza dell’uso del marchio iPad da Proview Electronics con sede in Taiwan. Credendo che la licenza fosse valida anche in Cina, la società ha investito per attivare la vendita. Il problema è che Proview Technology, sorella di Proview Electronics appartenente al gruppo Proview International, ritiene che Apple non possegga i diritti sul nome iPad e ha fatto causa per 10 miliardi di yuan, circa 1,21 miliardi di euro.

Apple ha presentato il ricorso, anche se nel frattempo Proview è scesa a un risarcimento di 38 milioni di dollari più le scuse ufficiali per l’uso indebito del marchio. Si prospetta essere una battaglia legale molto lunga.

[via globaltimes]

Apple aggiorna la licenza di iBooks Author chiarendo i diritti sui libri

kiro
4 feb 2012

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, sul fatto che i libri creati con il software iBooks Author potessero essere venduti solo nell’iBookstore, Apple è giunta al punto mediante l’aggiornamento dell’EULA, i termini di utilizzo inclusi nel software, facendo luce su quei punti oscuri.

Ci si chiedeva, infatti, se i libri creati con iBooks Author dovessero essere distribuiti solo nell’iBookstore e non nelle librerie o nel Kindle Store. Nella sezione 2 del contratto ora ci chiarisce tutto. Apple applica l’obbligo di distribuire i libri nell’iBookstore solo se questi siano creati nel formato proprietario .ibooks. In altre parole solo i libri multimediali e interattivi creati in formato .ibooks devono essere distribuiti nell’iBookstore.

Tutti gli altri, per esempio quelli testuali creati in formato PDF, possono essere distribuiti ovunque. E, in ogni caso, l’autore resta proprietario dei diritti sulle opere. In fondo ora tutto è più chiaro, anche perchè gli altri negozi virtuali di ebook non supportano il formato .ibooks, quindi il problema non sussiste.

[via thenextweb]

Bloccate le vendite dell’iPad 3G, iPhone 3GS e iPhone 4 in Germania (aggiornato)

kiro
3 feb 2012

Chi di spada ferisce di spada perisce dice il proverbio. Dopo aver provato l’ebrezza di vedere bannati i tablet Galaxy Tab 10.1 di Samsung, poi sostituiti con una versione modificata adatta alla vendita, Apple vede il blocco delle vendite dei suoi prodotti in Germania.

A seguito della vittoria di Motorola nei confronti di Apple, su un brevetto usato in iCloud, non potranno essere venduti in Germania gli iPad con modulo 3G, gli iPhone 3GS e gli iPhone 4. L’iPhone 4S al momento è ancora in vendita, non si sa per quale motivo.

La società ha invitato gli utenti tedeschi a cercare questi prodotti nei negozi prima che si esauriscano. Una strategia che potrebbe portare benefici nel breve periodo poichè, a causa della scarsità, potrebbe spingere gli utenti ad acquisti di massa e, inoltre, li spingerà verso l’iPhone 4S, unica versione in commercio senonché la più costosa.

Apple ha già ricorso contro la sentenza tedesca perchè, dicono i suoi avvocati, il brevetto in questione sarebbe scaduto e non più valido.

Aggiornamento: un portavoce di Apple ha fatto sapere che le vendite ripartiranno in Germania a seguito della presentazione del ricorso al tribunale.

Gli USA vogliono i libri digitali nelle scuole entro i prossimi 5 anni

kiro
3 feb 2012

Arrivano interessanti novità a due settimane di distanza dalla presentazione dei libri scolastici digitali nell’iBookstore. Gli Stati Uniti, infatti, vogliono abbandonare i libri di carta entro i prossimi 5 anni. Lo hanno comunicato Arne Duncan, segretario per il settore educativo e Julius Genachowski, presidente della Federal Communitacions Commission.

Vogliamo bambini con zaini che pesano fino a 50 chili e contenenti libri da 50, 60, 70 dollari e molti di questi in edizioni superate? O vogliamo studenti con in mano solo un dispositivo che può archiviare contenuti mai immaginati fino a due anni fa che possono essere aggiornati in qualsiasi momento? Io credo che la scelta sia molto semplice.

In un rapporto sulle scuole Duncan ha dimostrato che ogni anno si spendono 8 miliardi di dollari per i libri scolastici negli USA. Apple ha già proposto di risolvere questo problema attivando un tetto massimo di 14,99 $ per ogni testo digitale.

[via associated press]

Multe salate a chi vende merce contraffatta per iPhone e iPad

kiro
1 feb 2012

Comprare una partita di merce cinese per iPhone e venderla su eBay potrebbe essere una cattiva idea. La contraffazione della merce, infatti, non colpisce solo il settore della moda, ma anche quello dell’iPhone e dell’iPad. In una galassia sempre più ricca, alla luce di oltre 300 milioni di dispositivi mobili di Apple presenti sul mercato, vendere accessori può diventare un business molto profittevole.

Se non si rispettano i canoni, tra questi la certificazione “Made for iPhone” o “Made for iPad”, le conseguenze potrebbero essere molto salate. La società Mophie, per esempio, ha ottenuto un congruo risarcimento danni in Texas. Una donna aveva acquistato delle custodie realizzate a copia del modello Juice Pack Plus e vendute su eBay.

Il modello in questione è una custodia con batteria integrata. A Mophie non è piaciuto il business del modello low cost e ha fatto causa. Il risultato sono 830.000 $ di risarcimento danni. Forse se si vogliono vendere accessori per iDevice, meglio scegliere modelli non coperti da copyright.

[via ipodnn]

Copie France accusa Apple di non aver corrisposto la tassa per copia privata

kiro
31 gen 2012

Ogni Stato ama i propri balzelli perchè permettono di versare monete nel forziere del Tesoro. Così come in Italia, anche in Francia c’è la tassa sulla copia privata, un balzello corrisposto alla Copie France, corrispettiva di SIAE italiana, per concedere all’utente il privilegio di effettuare una copia di un contenuto coperto da copyright. Contenuto che, bisogna sottolineare, può essere usato solo dall’utente stesso. In pratica il privilegio vi concede di copiarvi un brano nella pendrive per ascoltarlo in auto e copiarlo nell’iPod per ascoltarlo in giro e così via.

Questa tassa non è richiesta all’utente perchè quasi sicuramente questi si dimenticherebbe di pagarla, ma è richiesta direttamente ad Apple che la applica all’atto dell’acquisto di un suo prodotto. Per gli iPad, però, la Copie France ha annunciato che il balzello non è stato corrisposto.

Secondo il loro ufficio contabile Apple deve pagare 4,74 milioni di € in tasse per copie private fatte pagare ai clienti ma non versati all’apposito ufficio. Probabilmente a Cupertino hanno fatto un po’ di confusione perchè questa tassa non va pagata dal 2012, abrogazione dovuta a seguito di una lotta fatta con altre società, ma nel 2011 c’era e va pagata. E in Italia? Sapete come ultimamente si amino i balzelli, quindi resterà.

[via thenextweb]