Articoli nella categoria News

Apple non dovrà dare il 2,25% del fatturato a Motorola per i brevetti del 3G

kiro
11 feb 2012

Qualche giorno fa la decisione del giudice della corte di Mannheim in Germania aveva dato ragione a Motorola: Apple usava dei brevetti che potevano essere di proprietà della società di Google e per tale ragione i suoi prodotti non potevano essere venduti ai tedeschi.

Grazie al ricorso, però, non solo Apple sbloccò il ban in poche ore, ma ora si vede dare anche ragione. I brevetti inerenti la tecnologia 3G, di cui Motorola accusava l’uso indebito, sono stati dati in licenza a Qualcomm da cui Apple acquista i chip dei suoi dispositivi, quindi è tutto regolare. Per tale ragione non dovrà pagare il 2,25% del fatturato generato dagli iPhone e iPad come aveva chiesto la casa alata.

Resta ancora il giudizio sull’uso della tecnologia di sincronizzazione dei documenti usata in iCloud. Se il tribunale tedesco darà ragione a Motorola, la Germania dovrà fare a meno del servizio nella nuvola.

[via fosspatents]

Deboli proteste pro lavoratori cinesi all’Apple Store di Grand Central

kiro
10 feb 2012

Vi ricordate quando ho scritto che le notizie su presunti abusi in Foxconn sembravano solo una speculazione giornalistica? Il tutto si è dimostrato durante la protesta organizzata da Change.org e SumOfUs presso l’Apple Store di Grand Central.

Nonostante la semplicità nel raggiungere l’Apple Store, posto nella più grande stazione ferroviaria di New York, e il gran tam tam nella rete, alla protesta c’erano solo i giornalisti. Fotografi e video maker con la speranza di portare a casa un servizio da mandare in redazione.

Due attiviste di Change.org, vestite da iPhone, hanno consegnato una scatola contenente 275.000 firme raccolte on line al manager del negozio. Non ci sono stati inni, striscioni, proteste o episodi eclatanti. Solo alcune persone convinte della propria causa.

Forse la maggior parte degli americani non ha nessun interesse nella manodopera cinese, forse molti di loro hanno pensato che se la produzione fosse spostata altrove o, anche, se gli stipendi saranno aumentati il tutto non farà che aumentare il prezzo dei prodotti Apple. Qualsiasi sia la causa sappiamo che la protesta pro lavoratori cinesi è stata di fatto un fiasco.

[via gizmodo]

Gli hacker attaccano Foxconn e intanto si organizzano proteste presso gli Apple Store

kiro
9 feb 2012

Un popolo represso da salvare o lavoratori utilizzati in un contesto protetto? Nel dubbio sorge la protesta contro Foxconn per le condizioni applicate nelle fabbriche-città in Cina. Questa mattina degli hacker hanno attaccato il sistema informatico della società e, dichiarano, hanno sottratto i dati di accesso di alcuni clienti per il controllo degli ordini.

Intanto negli Stati Uniti si organizzano proteste contro Apple che, nonostante il codice di condotta e le promesse di Tim Cook, è sempre nell’occhio del ciclone. Oggi, infatti, nell’Apple Store di Grand Central si terrà una protesta dalle ore 10.00, vale a dire le 16.00 in Italia.

Due gruppi, chiamati SumOfUs e Change.org, hanno raccolto oltre 35.000 firme per protestare contro lo sfruttamento dei lavoratori cinesi da parte di Apple. Cos’altro dovrà fare Apple per rassicurarli delle condizioni di lavoro in Cina?

[via theverge]

iTunes Match paga le case discografiche in base agli accessi

kiro
9 feb 2012

iTunes Match potrebbe essere la soluzione alla pirateria. Ne è sicuro Jeff Price, presidente di TuneCore, dopo aver ricevuto 10.000 $ dopo due mesi di iTunes Match. Il sistema, quindi, funziona e anche bene.

Come saprete acquistando un anno di iTunes Match, per 24,99 $, l’utente può sincronizzare il suo iTunes con la libreria on line di Apple. Questo permette all’utente di ascoltare la propria musica ovunque e alle case di produzione di ricevere le royalties anche sulla musica pirata.

Apple, infatti, trattiene il 30% sugli abbonamenti e cede il 70% come per l’App Store e l’iBookstore. Del restante 70%, l’88% va alla casa discografica e il 12% va all’artista che ha inciso il brano. Ora questo 70% viene calcolato in base agli accessi al brano on line.

In pratica se l’utente scarica, per esempio, l’album di un artista con un circuito pirata, poi sottoscrive iTunes Match e ascolta questo album pirata on line, l’artista viene pagato come se la pirateria non ci fosse mai stata. E se il brano è stato acquistato legalmente? In questo caso alla casa discografica vanno ancora più soldi. Forse questa volta non si lamenteranno di perdere profitti.

[via macrumors]

Apple ha creato un indotto da quasi 500.000 posti di lavoro

kiro
9 feb 2012

FIAT è una delle aziende più osannate in Italia, tra le poche di grandi dimensioni che è riuscita a crescere nonostante la legislazione, burocrazia e imposizione fiscale non certo favorevoli. Se sommaste tutti i dipendenti occupati negli stabilimenti FIAT, quelli delle società che lavorano per il gruppo e che producono i componenti usati nelle auto, i dipendenti dei concessionari e gli autotrasportatori che portano le auto da uno stabilimento alla concessionaria, avreste un indotto da 223.000 posti di lavoro.

Se invece prendete Apple, le persone occupate nella società, gli sviluppatori, le società che producono software, accessori per i dispositivi, l’hardware e i rivenditori, avreste un indotto da 466.000 posti di lavoro. Vale a dire che Apple è riuscita a creare il doppio dei posti di lavoro di FIAT.

Un indotto così grande da portare alla coniazione del termine App Economy, per sottolineare come sia possibile generare benessere comune da una singola aziende. Tutte le società collegate, infatti, oltre ad assumere persone, producono e pagano le tasse aumentando il PIL dei rispettivi paesi.

[via appleinsider]

Apple vorrebbe regole più definite per i brevetti in Europa

kiro
9 feb 2012

Sono anni che le aziende si combattono anche nel fronte dei brevetti. In campo ci sono miliardi e miliardi di dollari sotto forma di risarcimento danni, licenze e ban di vendite nei mercati.

Per tale motivo Apple vorrebbe una legislazione più chiara per quanto riguarda l’Europa. Bruce Watrous, responsabile dei brevetti in Apple, ha scritto alla ETSI (European Telecommunications Standards Institute) chiedendo che si faccia chiarezza nel settore.

Nello specifico Apple vorrebbe una versione europea della FRAND (Fair Reasonable and Non Discriminatory), una legge che permette di stabilire dei tassi di royalties molto bassi quando si tratta di licenze sui brevetti diventati ormai degli standard del settore.

Una maggiore chiarezza aiuterà di sicuro il lavoro dei tribunali e degli avvocati delle varie aziende.

[via electronista]

Paul McCartney presenterà Kisses on the Bottom live su iTunes il 10 febbraio

kiro
8 feb 2012

Continua la carriera da solista di Paul McCartney che, nonostante la sua lunghissima carriera, è pronto a sfornare il nuovo album musicale Kisses on the Bottom. Per l’occasione terrà una performance al Capitol Studios di Los Angeles, il prossimo 9 febbraio alle ore 19.00, vale a dire il giorno 10 febbraio alle 4.00 di mattina in Italia.

L’esibizione potrà essere seguita mediante iTunes con un mini concerto in streaming. Il tutto potrà essere anche seguito nella Tv collegata ad un’AppleTv, basta scegliere il menu iTunes Live nella voce Internet. Trovate la pagina dell’esibizione direttamente in iTunes.