A 9 anni dalla sua introduzione, Apple ha deciso di brevettare il dock di Os X, la barra dove sono impilate le applicazioni ad accesso rapido del suo sistema operativo.
Il brevetto è stato approvato lo scorso 7 ottobre e riporta, tra gli inventori, le firme di Bas Ording, Steve Jobs e Donald Lindsay. Ora ci si chiede che fine faranno quelle applicazioni che simulano il dock. Dovranno pagare delle royalty ad Apple oppure potranno utilizzare il sistema tranquillamente?
[via Zeus News]
Noi italiani siamo fortunati. Possedendo numerosi monumenti, possiamo effettuare gite in direzione del primo più vicino. Negli USA, nazione molto più giovane, le cose vanno in maniera diversa. E’ possibile che l’insegnante annunci ai propri alunni che presto faranno una gita nell’Apple Store.
Almeno questo è quello che spera Apple attraverso la campagna “Gita nell’Apple Store”. Gli insegnanti avranno la possibilità di scegliere una delle tre date disponibili per organizzare la propria scolaresca nella visita al negozio della Mela. Gli alunni, oltre a una maglietta gratuita, riceveranno corsi di iPhoto, iMovie, iWeb, Keynote e GarageBand. L’iniziativa è valida solo negli USA e in Canada.
[via Apple]
Sarà che gli studenti vedono troppi computer Mac, sarà che si organizzano troppe sessioni per i prodotti della Mela, fatto sta che il logo della Victoria School of Business ha dato un po’ di fastidio a Cupertino dove è partita di corsa l’avvocato Stephanie Vaccari.
A quanto pare la grafica ideata dagli studenti si ispirerebbe troppo al logo di Apple e i legali hanno chiesto di modificarla. Gli studenti, dal loro canto, hanno raccolto 4.000 firme per testimoniare la loro buona fede e il preside, Dieter Gerhard, si chiede come può un logo di una scuola influenzare le decisioni dei consumatori tanto da causare confusione con i prodotti Apple.
Chissà chi cederà tra i due.
[via CBC]
Niente aumenti per i brani di iTunes. La buona notizia arriva a seguito della richiesta delle case discografiche di rivedere le royalties da far pagare ad Apple per ciascun brano. Se ci fosse stato un aumento, hanno dichiarato da Cupertino, l’iTunes Store sarebbe stato chiuso perchè avrebbe operato in perdita.
Pericolo scampato: la Crb (Copyright Royalty Board) ha deciso che i prezzi resteranno bloccati per almeno 5 anni. Attualmente per ogni brano 9,1 centesimi finiscono nelle mani degli artisti.
[via MacRumors]
Segnate questa nuova data sui vostri calendari: il prossimo 21 ottobre, in diretta streaming audio, Apple fornirà i dati ufficiali del quarto trimestre fiscale dell’anno alle ore 14.00 locali, che diventano le 23.00 in Italia.
La conferenza, oltre a fornire lo stato di salute della società, sarà sicuramente un ottimo strumento per rincuorare gli azionisti che, come saprete, in questi giorni sono colpiti dal pessimismo portato dalla crisi americana.
[via MacNN]
Ricordate il caso Psystar? La società ontinua tutt’ora a vendere cloni PC con Os X preinstallato e ha risposto alla doverosa causa legale accesa da Apple con una contro-causa. Secondo le loro ragioni la società della Mela lavora in un regime di monopolio costringendo a comprare un Mac per avere Os X.
Dopo queste accuse, a Cupertino hanno assodato l’avvocato James G. Gilliland. Il risultato sono 17 pagine in cui si spiega chiaramente che Psystar sta vendendo opere create da Apple senza possedere l’autorizzazione e che Os X non è un monopolio, perchè i clienti possono decidere di installare Windows o Linux e, quindi, la concorrenza esiste. Riuscirà il giudice a dare ragione ad Apple il prossimo 6 novembre? Restate collegati.
Ormai la guerra è nel suo vivo ed è destinata a durare, per nostra fortuna. Più concorrenza ci sarà e più ne guadagneranno i consumatori. Mentre la volta scorsa abbiamo visto il G1 Android, con Google e HTC, oggi assistiamo alla mossa del leader del mercato telefonico: Nokia.
Con un evento in diretta da Londra e Singapore, la casa finlandese ha finalmente tolto il velo al suo nuovo 5800 XpressMusic, in arte Tube. La cosa interessante, badate bene, non è il suo design, ma la strategia ricamata per l’occasione. Tanto di cappello a Nokia che ha saputo individuare benissimo i talloni d’Achille di Apple:
Tra le sue caratteristiche tecniche abbiamo uno schermo più piccolo, 3,2″, ma con una risoluzione maggiore: 640 x 360 pixel per 16 milioni di colori. La memoria è di soli 81 MB ma si può espandere aggiungendo schede microSD. La fotocamera da 3,2 Megapixel con ottica Carl Zeiss ha il doppio illuminatore LED e, per finire, l’autonomia: 9 ore in conversazione GSM, 5 ore in 3G, 35 ore di riproduzione musicale e 17 giorni di standby. Vi basta? Io credo che questo terminale abbia tutte le carte in regola per sbaragliare Apple e se Steve Jobs vuole correre ai ripari, farebbe bene a ritoccare il prezzo.
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