Apple è generosa nelle donazioni? Essendo la società più grande del mondo per capitalizzazione dovrebbe. Steve Jobs non è mai stato molto chiaro a tal proposito, probabilmente il suo contributo era grande, ma di certo a livello societario non lo era.
Tim Cook, invece, ha istituito un piano ufficiale di raccolta fondi per la beneficenza. In pratica Apple donerà la stessa cifra donata in un anno da qualsiasi dipendente fino a 10.000 $.
Secondo alcune voci, però, Tim Cook ha dato una notizia importante durante il meeting destinato ai dipendenti dell’altro giorno, quello per festeggiare i risultati fiscali molto rosei. Il CEO di Apple ha comunicato la donazione di 50 milioni di dollari all’ospedale di Stanford, lo stesso dove è stato in cura Steve Jobs. Di questi 25 milioni saranno usati per costruire nuovi edifici, mentre altri 25 saranno usati per un ospedale pediatrico.
Tim Cook, inoltre, ha annunciato che la raccolta di fondi per il programma Product Red, istituito da Bono Vox, ha raccolto 50 milioni di dollari a favore della ricerca contro l’AIDS. In questo caso, però, non si tratterebbe di donazione di Apple ma dei suoi clienti. Il fondo è istituito mediante l’accantonamento di una parte del prezzo pagato sull’acquisto di un iPod Red.
[via theverge]
Ho sempre pensato a una rubrica di buone notizie. Se l’avessi questa vi entrerebbe in pieno perchè arrivano i dati dalla Federazione Industria Musicale Italiana.
I dati evidenziano un calo della pirateria musicale in Italia del 4% con un boom dell’acquisto di musica digitale. Grazie anche all’iTunes Store, entrato sempre di più tra le preferenze degli italiani, l’acquisto di musica digitale cresce del 22% contro un 8% della media mondiale.
Mentre la pirateria cala, non si alza il fatturato generale, segno che i due fenomeni non sono strettamente collegati. Nel 2011, infatti, l’industria musicale italiana ha generato 130,5 milioni di € contro i 135 milioni del 2010. Al momento lo strumento per la vendita di musica, lasciando da parte i concerti, resta il CD musicale anche se in calo del 9%.
[via macitynet]
La nomina di John Browett a vice presidente degli Apple Store ha incuriosito molto gli esperti. Perchè lui? In fondo Browett non sembra una persona dallo stile Apple: in Italia per esempio amministra lo stesso gruppo di Unieuro e PC City che ti Apple non hanno nulla.
Il presentatore Tony Hart è riuscito a chiedere lumi direttamente a Tim Cook che ha scelto personalmente Browett. Cook ha risposto via email:
Tony,
ho parlato con tante persone e John è sembrato di gran lunga il migliore. Penso che sarai contento come me. Il suo ruolo non sarà portare Dixon in Apple, ma portare Apple a un altissimo livello per servizi ai clienti e soddisfazione.
Tim
Non sono sicuro che Steve Jobs avesse fatto la stessa scelta, ma diamo fiducia a Tim Cook. Prima di dubitare sul suo giudizio dobbiamo vederlo sbagliare.
[via tony-hart]
Apple può chiedere a un blog di tacere sui suoi disservizi? Si se ha a sua disposizione un esercito di avvocati. Lui si chiama David Boles e ha avuto un problema con un display: la porta Thunderbolt non funzionava bene. Così, fiero della sua AppleCare, ne ha chiesto un’unità sostitutiva. In quel momento ha anche chiesto che l’AppleCare fosse trasferita alla nuova unità, ma senza risultato per 13 giorni.
David, così, ha raccontato questa mancata comunicazione sul proprio blog. In seguito ha inviato ad Apple una email di sollecitazione aggiungendo il link al suo post sul blog. Poche ore dopo il trasferimento dell’AppleCare è avvenuto ma, oltre a questo, è arrivata anche una email dagli avvocati di Apple:
E’ illegale trasmettere informazioni da una casella vocale, email, transazione e così via in un blog pubblico e privato. Se non sarà conforme con il regolamento, saranno attivate azione legali per forzare il tutto. Lei ha 24 ore di tempo per cancellare il post sul blog.
Forse l’errore di David è stato quello di riscrivere tutto lo scambio di email con Apple, anzichè sintetizzarne il contenuto. Nel regolamento, infatti, si vieta di distribuire il contenuto di una email, ma non raccontare un avvenimento. Di certo l’ufficio legale di Apple è sempre ligio al dovere e non si ferma di fronte a nulla, anche quando Apple ha torto su un disservizio.
[via urbansemiotic]
Forse non tutti sanno che l’algoritmo di compressione degli Mp3 ha un padre italiano: Leonardo Chiariglione. L’uso di questa tecnologia ha permesso la nascita e la rivoluzione della musica digitale di cui Apple, al momento, è la leader del mercato. Grazie a questa compressione la musica arriva a pesare solo il 5% del suo peso originario. Una qualità di cui Steve Jobs non era molto contento.
Durante un’intervista Neil Young, chitarrista canadese, ha dichiarato che Steve Jobs gli confessò di essere insoddisfatto della qualità audio della musica digitale e di lavorare sull’aumento della fedeltà del suono. Negli anni il bitrate di 128 Kbps è stato raddoppiato a 256 Kbps, quest’ultimo parametro ritenuto abbastanza soddisfacente per una musica di qualità.
Per Steve Jobs, però, i 256 Kbps non sono ancora sufficienti per deliziare chi è esperto di musica. Apple arriverà a distribuire musica a 512 Kbps?
[via cnet]
Quanto è ricca Apple? Attualmente la società è valutata in Borsa 425 miliardi di dollari e ha un tesoro in liquidità di 97,6 miliardi di dollari, di cui il 66% all’estero. Ma quanto ammonta tutto questo denaro? MBAOnline ha incrociato un po’ di fonti per creare un’infografica.
Basti pensare che il solo valore della società potrebbe coprire il 42% dei debiti USA, mentre il suo fatturato è 4 volte quello di Walmart, la più grande catena di supermercati americani. Se regalasse tutti i suoi soldi ai dipendenti ognuno di questi riceverebbe 6,6 milioni di dollari. Le tasse pagate in un anno, invece, sarebbero sufficienti a pagare un iPad ad ogni abitante del Canada e della Grecia.
Questa e altre curiosità sono presenti nell’infografica dopo il continua.
Siete in Francia o in Spagna, o in un altro Paese europeo e avete necessità di leggere una email, visualizzare la mappa di Google o accedere alla rete per trovare un’informazione. Cosa accade in quel momento? Accade che il vostro abbonamento dati nazionale non funziona e vi tocca pagare. Tariffe che, se non coperte da piani prestabiliti, possono anche prosciugarvi la ricarica.
Io personalmente pago 2 € per ogni MB scaricato all’estero con H3G. Una cifra che per l’Unione Europea è troppo alta. In base alle recenti analisi, infatti, la UE vuole effettuare un altro taglio e arrivare a massimo 20 centesimi per ogni MB scaricato all’estero.
L’UE vuole anche tagliare le tariffe voce a 15 centesimi al minuto. Gli SMS, quindi, restano a 12 centesimi ciascuno. Speriamo che la bozza per i tagli arrivi al termine del suo inter legislativo e si attuino i tagli alle tariffe. Speriamo anche che un giorno tutti gli operatori europei si accordino per prevedere tariffe dati valide in tutta Europa, fin quando ogni città non sarà coperta da rete WiFi, come sta avvenendo a Berlino. Ma al momento, purtroppo, sono solo speranze.
[via Reuters]
Commenti recenti