Una società così ricca come Apple come gestisce la filantropia? Steve Jobs era molto riservato in quest’ambito, mentre Tim Cook ha attivato il programma ufficiale della società. Il programma prevede il raddoppio delle donazioni effettuate dai dipendenti di Apple fino ad un massimo di 10.000 $ annui per ogni dipendente.
A novembre la società aveva già coperto 1,3 milioni di dollari in beneficenza e attualmente, in base alle stime, dovrebbe essere intorno i 5 milioni di dollari. Per ampliare le possibilità di effettuare donazioni ora la società ha aperto anche ai dipendenti part-time.
Anche coloro lavorano a tempo parziale nella società possono donare e chiedere la medesima somma in beneficenza ad Apple. Sarebbe bello se, come fa Google, si attuasse anche una donazione di diversi milioni di dollari indipendentemente dalla generosità dei dipendenti.
[via macrumors]
Il rapporto di Apple con i suoi fornitori è sempre molto spinoso dal punto di vista dei dipendenti. Le aziende fornitrici hanno la propria forza lavoro che, diversamente da come qualcuno crede, non sono dipendenti di Apple. Così come Foxconn non è Apple e i dipendenti di Foxconn non sono di Apple. Anzi, Foxconn lavora anche per Sony, Nokia, Microsoft e tanti altri marchi.
Apple, però, a differenza degli altri marchi, ha un codice di condotta molto rigido con un regolamento gestito da un apposito team e, a differenza di tutte le altre società di elettronica, è anche iscritta alla FLA (Fair Labor Association) che può condurre controlli in piena autonomia.
Ciò nonostante arriva un’accusa grave direttamente da Foxconn in cui un manager di Apple, che non si identifica, ha dichiarato al New York Times che la società era al corrente degli abusi sui diritti dei lavoratori ma ha taciuto perchè, cità, “tutto funzionava bene così com’era. Perchè se non si lavora duramente è duro trovare lavoro fuori“.
Apple è ricchissima, ma molto ricca. Tutto questo denaro, però, non è collegato a tanta generosità. Apple non ha comprato un’isola caraibica per permettere ai dipendenti di trascorrere le vacanze come ha fatto Virgin e neanche offre la mensa gratuitamente come fa Google. In compenso, però, Tim Cook sta cercando di fare passi avanti per viziare un po’ i dipendenti.
Dopo aver concesso alcune ferie gratuitamente, il nuovo CEO ha attivato una nuova serie di sconti per chi vuole comprare i prodotti della società. Nella riunione speciale nel campus indetta ieri, infatti, Cook ha dichiarato che tutti i dipendenti, compresi quelli occupati negli Apple Store, ora possono contare su uno sconto di 500 $ per comprare un computer e 250 $ per comprare un iPad. Lo sconto può essere esercitato ogni 3 anni da tutti i dipendenti assunti da almeno 3 mesi.
Inoltre ciascun dipendente conserva lo sconto precedente, vale a dire del 25%, per un acquisto effettuato ogni anno. Sono esclusi dal programma i MacMini.
[via macrumors]
Una volta fu una società sull’orlo del fallimento, tanto da chiedere aiuto a Microsoft che, tramite un accordo per la distribuzione di Explorer, finanziò la società con 100 milioni di dollari. Quel denaro fu ben gestito da Steve Jobs ed è ben amministrato da Tim Cook che, attualmente, può dichiarare di essere a capo di una società da oltre 400 miliardi di dollari.
Apple nell’ultimo trimestre ha fatturato il doppio di Microsoft, per l’esattezza 46,33 miliardi di dollari contro i 20,88 miliardi di Redmond. Anche l’utile è doppio: 13,06 miliardi contro 6,62 miliardi ed è sei volte l’utile di Google: 2,7 miliardi di dollari.
La capitalizzazione di Apple, attualmente a 415 miliardi di dollari, supera il PIL della Grecia e dell’Austria. Se Apple fosse una nazione sarebbe, a livello di PIL, la 27° potenza mondiale. E siamo solo al primo trimestre, chissà come chiuderà il 2012 in vista dell’iPad 3 e dell’iPhone 5.
Nella guerra dei brevetti sembra quasi vedere la strategia degli antichi romani: chiudersi a testuggine per difendersi e poi attaccare subito dopo. Motorola, infatti, dopo aver visto una sentenza a suo favore che certifica di non aver infranto dei brevetti di Apple, giunge all’attacco con una contro causa.
Secondo il gigante della telefonia, da pochi mesi società di Google, Apple ha infranto 6 brevetti inerenti alcune tecnologie usate per l’iPhone 4S e per iCloud.
La causa è stata depositata in Florida e fa riferimento al brevetto dell’antenna esterna, alla sincronizzazione multipla delle pagine, ai metodi per sintetizzare la comunicazione dei dati, al sistema di identificazione di un utente e la sincronizzazione dei suoi dati, al controllo per l’uso di un software su un dispositivo e al metodo per l’uso di messaggi in wireless per lo scambio di indirizzi.
[via fosspatents]
Apple è riuscita a registrare un fatturato altissimo nell’ultimo trimestre e Tim Cook, CEO della società, intende ringraziare tutti i dipendenti. Per tale ragione ha indetto una riunione straordinaria per le ore 10.00 di Cupertino, vale a dire le 19.00 in Italia, nell’auditorium del campus.
La notizia è stata diffusa mediante il sistema interno di email in cui si avverte, tra l’altro, che i dipendenti che non sono presenti nel campus potranno seguire il tutto via AppleWeb. Non si sa se Cook ringrazierà semplicemente i dipendenti o farà anche degli annunci.
Dalle 19.00 dovremmo saperne qualcosa in più, sempre se non sarà chiesta la massima segretezza sulla riunione.
[via tuaw]
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