Con i nostri dispositivi elettronici l’energia elettrica non è mai troppa. Usandoli in continuazione, schiavi delle notifiche, terminano la loro autonomia sempre troppo in fretta. In attesa di grandi rivoluzioni nell’industria delle batterie dobbiamo accontentarci di quelle esterne. Tra queste c’è un nuovo modello molto interessante prodotto da Duracell.
Dico interessante perchè ha qualcosa di originale. Si tratta di un caricabatterie USB da presa elettrica con due uscite, in questo modo potremo caricare l’iPhone. La cosa interessante è una batteria posta al suo interno. Inserendolo nella presa elettrica, infatti, oltre a ricaricare i dispositivi dà energia a una batteria da 1800 mAh.
In questo modo, portandolo in giro, potremmo avere un caricabatterie per iPhone e una batteria supplementare. In base alle mie prove posso stabilire che in 1,5 ore si ricarica per il 73%, mentre una carica completa permette il 90% di batteria in più in un iPhone 4. La batteria interna, invece, si ricarica in 3,3 ore.
Nella confezione è inserito anche un cavo con adattatore microUSB/miniUSB per ricaricare anche gli altri telefoni. Al momento il prezzo non è stato comunicato. Lo troverete nei negozi di elettronica che trattano i prodotti Duracell.
Molti hanno montagne di custodie di iPhone 5 pronte da vendere, ma poi Apple probabilmente ha deciso di non essere pronta per questo passo ripiegando su un iPhone 4S. Poco male per i produttori di accessori perchè il nuovo telefono è esteticamente uguale a quello precedente, eccetto per i pulsanti del volume e vibrazione leggermente più in basso.
Tra le custodie compatibili con entrambe le generazioni di telefoni c’è la pochette di Proporta disegnata dallo stilista giapponese Kenzo. Si tratta di una custodia costruita con pelle riciclata verniciata di lucido e disponibile in rosso, bianco o nero.
All’interno c’è un motivo floreale in stoffa, mentre nella parte bassa c’è una sezione che spinta permette di estrarre il telefono con facilità. La custodia Kenzo di Proporta è disponibile sul sito ufficiale per 29,95 €. Utilizzando il codice MELA10 durante l’acquisto avrete anche il 10% di sconto.
I mac user e tutti coloro nutrono ammirazione verso Steve Jobs non si sottraggono mai dalla lettura di libri che riguardano questo manager straordinario. A fronte di enormi successi, come la conquista del settore musicale con l’iPod, del settore degli smartphone con l’iPhone, del settore delle applicazioni mobili e molto altro, ci si chiede: “ma come ci riesce?”.
Steve Jobs ha guidato Apple dagli inizi e vi è ritornato negli anni ’90, dopo un periodo di allontanamento, riportando quella che era una società destinata al fallimento ad essere la società a maggior valore al mondo in capitalizzazione. Come è riuscito a diventare il manager più efficace del mondo nonostante non sia nemmeno laureato?
Questo libro, scritto dal relatore Carmine Gallo, tenta di spiegarlo. 305 pagine in cui Gallo riporta numerosi aneddoti, anche non legati ad Apple, per spiegare l’importanza di concetti di base come la visione, l’esperienza utente, l’importanza della semplicità e della focalizzazione. Tutti concetti che oggi dovrebbero essere di uso comune, ma che in realtà è difficile trovare e che potrebbero fare la differenza nel futuro della vostra azienda o carriera lavorativa.
La domanda di base che si pone Gallo in tutto il libro è “cosa farebbe Steve Jobs adesso?”. Una domanda che circola tra le pagine a volte farcite di aggettivi fin troppi lusinghieri verso l’ex CEO di Apple, con riferimenti non sempre aggiornati agli avvenimenti degli ultimi mesi, ma che formano una lettura interessante e risolutrice verso la strada da intraprendere. Se cercate un libro per capire come ragiona Steve Jobs vale la pena leggere questo.
Pensare come Steve Jobs è edito da Sperling & Kupfer. Nelle librerie è in vendita per 16 €, mentre su Amazon lo si trova per 13,60 €. Dello stesso autore c’è anche Essere Steve Jobs che spiega come creare presentazioni nel suo stile.
Forse non tutti sanno che tra i primi finanziatori di Facebook ci fu proprio Apple che nel dicembre del 2004, usando la concessionaria Y2M, preparò la più grande campagna pubblicitaria che Facebook ebbe mai visto fino a quel momento.
Con un investimento da 50.000 $ al mese, Apple sponsorizzò un gruppo dedicato ai suoi prodotti sul noto social network, che all’epoca operava solo nei college americani, concedendo sconti e offerte agli iscritti.
E’ tutto raccontato nel libro “Facebook, la storia” di David Kirkpatrick, editore senior di Fortune, che ha conosciuto Mark Zuckerberg. Il libro narra, in maniera più approfondita rispetto il film “The Social Network“, la storia della nascita e lo sviluppo di Facebook.
Per esempio sapevate che prima di Facebook c’erano già alcuni social network? Cosa ha favorito la sua ascesa a discapito degli altri? E’ raccontato tutto in questo libro da 322 pagine. Edito da Hoepli si compra in libreria per 19,90 € oppure su Amazon per 13,41 €.
Ormai sono 24 ore che utilizzo Lion, il nuovo sistema operativo di Apple. In realtà avevo utilizzato anche le versioni beta dei mesi precedenti nel mio MacBook Air e notato già le prime differenze, ma partiamo dall’installazione. Lion trasforma il sistema operativo precedente senza danni: aggiorna, ottimizza e rende disponibile il tutto senza compromettere la funzionalità delle applicazioni e dei file, eccetto alcune versioni che dovranno raggiungere la compatibilità con degli aggiornamenti ad hoc. Attualmente solo un paio di applicazioni mi hanno dato forfait, mentre le altre funzionano tutte.
All’accensione appare una nuova finestra di login ad indicare che tutto è cambiato. Effettivamente il cambiamento si nota superata quella finestra utilizzando la nuova grafica, più pulita e moderna, anche se notiamo delle incongruenze, ad esempio l’icona di Launchpad: uno sfondo metallico contro un elegante grigio generale, una sorta di colpo di un occhio.
Apple ha effettuato un buon lavoro per semplificare l’interazione con l’OS. Si nota un aumento della semplicità di utilizzo delle varie funzioni, con transazioni grafiche più fluide, opzioni user friendly e velocità generale. Quest’ultima si acquista, almeno secondo la mia prova, dopo aver riparato i permessi in Utility Disco e atteso il termine dell’indicizzazione di Spotlight.
Qualche giorno fa vi parlai del Desktop Studio 216 dell’inglese Modahaus, un kit per costruire un mini set fotografico per scattare foto in macro con l’iPhone o altre fotocamere. Preso dalla curiosità l’ho provato. Nella confezione, completamente piatta, c’è una sorta di sacchetto sintetico di colore scuro all’interno del quale trova posto il set da montare, un dépliant con le istruzioni di montaggio e 6 sfondi colorati: due tonalità di bianco e poi il rosso, il blu, il verde e l’arancione.
Montare il set è molto semplice: basta incastrare due lembi inserendo la linguetta nell’apposita fessura. In questo modo la parte sul retro si regge in verticale permettendo di adagiare un foglio di sfondo per una lunghezza di 216 millimetri. Il materiale con cui è composto è plastica flessibile, quindi nulla di particolarmente elaborato. Una volta montato è pronto per gli scatti.
L’ideale sarebbe utilizzarlo con una coppia di faretti per illuminare bene il soggetto da fotografare ed eliminare le ombre. Non essendo munito di questi accessori l’ho provato con il flash automatico dell’iPhone. Trovate degli scatti nella galleria di foto allegata. Il risultato è accettabile e lo sfondo neutro permette di dare risalto alle foto, volendo si può associare l’uso del treppiede per iPhone per foto più stabili.
Le dimensioni del kit permettono un trasporto ottimale e la plastica è lavabile facilmente in caso di necessità. Il Modahaus Desktop Studio 216 è molto comodo ma il prezzo elevato. Sono necessari 40 € più spese di spedizione. Considerando l’uso della plastica e la semplicità delle unità contenute si potrebbe spingere le vendite con un prezzo inferiore.
Quali sono le applicazioni da non perdere nell’App Store? Su questo blog e altri ogni giorno ne sono indicate alcune, le più aggiornate e interessanti, ma esiste anche un libro in merito.
“Le migliori App per iPad, iPhone e iPod Touch” è scritto da Massimo Carboni ed edito da Hoepli. All’interno ci sono 292 pagine che rappresentano un catalogo di applicazioni. Il libro inizia con un’introduzione all’App Store, spiega come farsi un account e usare iTunes nel computer o nell’iDevice per scaricare le app. E’ una sezione utile per chi è alle prime armi, anche se non l’ho trovata molto completa, per esempio non viene detto che per la validazione della carta di credito Apple trattiene 1,98 € che saranno restituiti dopo pochi giorni.
Le schede delle applicazioni sono 200 e nella copertina si specifica che sono state scaricate e provate. Di questa prova, però, nella scheda non vi è traccia. Si leggono informazioni generali sulle app, un po’ come avviene nelle schede presenti nell’App Store. Sono rimasto anche contrariato dall’assenza di applicazioni che io reputo fondamentali, per esempio non vi è traccia di Camera+.
Il libro gode, in sostanza, dell’esperienza tipografica di Hoepli ma resta un catalogo di applicazioni il che lo relega solo all’utente alle prime armi. E’ in vendita nelle librerie per 14,90 € oppure su Amazon per 11,18 €.
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