Niente action figure dedicata a Steve Jobs e, probabilmente, non ce ne sarà mai una. La sociteà In Icons, infatti, ha annunciato di aver rinunciato alla produzione della statuina dedicata all’ex CEO di Apple. Un genere di prodotto di solito dedicato ai personaggi dei film o telefilm.
Dopo le minacce dei legali, i dirigenti di In Icons avevano dichiarato di continuare il loro lavoro nella produzione di questo articolo poichè non violava nessuna legge sul copyright, non essendo registrabile la figura di un essere umano.
Il team di In Icons ha fatto un passo indietro dopo le pressanti richieste provenute dalla famiglia di Steve Jobs che, rispettando la sua volontà in vita, non ha mai acconsentito a questo tipo di prodotti. Tutti coloro l’avesseto ordinato ovviamente saranno rimborsati.
[via inicons]
Sarà alto 30 centimetri, costerà 99 $ e sarà in vendita dal prossimo mese. Si tratta dell’action figure di Steve Jobs di cui vi parlai ieri e di cui Apple vuole fermare la vendita. La società di Cupertino, infatti, ha già attivato i suoi legali per fermare la produzione delle statuette snodabili intimando cause legali.
Di tutta risposta la InIcons, società di Honk Kong, ha fatto sapere che non si fermerà. Steve Jobs non è coperto da nessun copyright, il suo nome non è depositato all’ufficio brevetti, così come la sua fisiognomia e i suoi vestiti. Nell’action figure non appaiono i loghi Apple o i suoi prodotti.
In effetti non si può brevettare una persona. Apple sarà costretta ad arrendersi?
[via telegraph]
Le action figure sono statuine raffiguranti personaggi famosi, spesso usate nel mondo del cinema per alimentare il mercato del merchandising. In passato questo settore ha provato anche a produrre qualcosa dedicato a Steve Jobs. Non essendo materiale autorizzato e gradito dall’ex CEO, però, è stato sempre ritirato dal mercato.
Ora dall’azienda In Icons arriva un altro tentativo: un action figure di Steve Jobs con elementi snodabili. L’aspetto fisico dell’ex CEO di Apple è quando era in piena salute, con il classico abbigliamento di dolcevita nero e jeans. Purtroppo al momento nessuna informazione sul prezzo e sulle spedizioni.
[via inicons]
Non ho mai capito il senso dei premi assegnati postumi, vale a dire a persone che non ci sono più. Se Steve Jobs ci vede dall’alto, però, sarà sicuramente contento di aver vinto un Grammy.
La Recording Academy, infatti, ha annunciato di aver assegnato un Grammy onorario per meriti speciali a Steve Jobs. Il premio è stato assegnato per il grande lavoro di rivoluzione dell’industria digitale spostando i brani da un supporto fisico, come un CD, ai cataloghi on line. L’iTunes Store, infatti, è il più grande negozio di musica al mondo, superando colossi come i supermercati Wal-mart e Virgin.
Il premio sarà consegnato il prossimo 11 febbraio durante l’evento dei Grammy. Sul palco, probabilmente, salirà un portavoce nominato dalla famiglia.
[via iPodNN]
Bastano oltre 600 pagine per raccontare la vita di un uomo? Probabilmente si, o forse no se si tratta della vita di Steve Jobs. Anche se Sony sta già lavorando al film, Walter Isaacson, che si è occupato della stesura della biografia, sta pensando di ampliarla ulteriormente.
L’autore vorrebbe inserire un capitolo sulla morte di zio Steve e aggiungere alcuni elementi in altre parti. Di certo un’edizione ampliata potrebbe aumentare ancora di più il numero di copie vendute, considerando che il libro è il bestseller dell’anno per Amazon.
Più libri si trasformano anche in ulteriore denaro e fama per Isaacson che, ultimamente, è invitato in parecchie trasmissioni Tv americane e in convegni. L’ex amministratore della CNN ha trovato nel libro di Steve Jobs una vera miniera d’oro.
[via fortune]
Si chiama “Viewpoint of Millions” ed è un ritratto di Steve Jobs che da domani potrà essere posizionato in un salotto di un ricco signore. Costato 210.000 $, il ritratto è stato creato da David Datuna ed ha una composizione molto particolare.
Con una struttura simile ad un mosaico, infatti, l’immagine di Steve Jobs è composta da 80.000 mini foto della scrittrice Ayn Rand di cui Steve Jobs era fan. L’immagine dell’ex CEO di Apple lo riprende in un periodo di maturità, dove aveva ancora il vigore di un uomo in salute con lo sguardo fiero.
[via therichtimes]
Qualche anno fa Gabor Bojar, CEO di Graphisoft, incontrò Steve Jobs e fu molto ispirato da quell’incontro. In segno di ringraziamento dei consigli ricevuti all’epoca, Bojar ha commissionato una statua di bronzo alta due metri da posizionare nella sede della società.
La statua di Steve Jobs sarà realizzata dall’artista Erno Toth che ha deciso di riprendere lo Steve Jobs degli ultimi anni: magro ma dal portamento fiero. Graphisoft è famosa per il software ArchiCAD e altri software che fanno uso del motore CAD per la progettazione di edifici.
[via huffingtonpost]
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