Laureato alla Carnegie Mellon University, Roger Rosner fu notato da Apple per la sua capacità nell’applicare l’esperienza utente ai software tanto da costringerla ad acquistare la sua Blue Fish Labs, una software house di cui Rosner era CEO. L’esperienza del manager lo hanno portato ai gradini alti della vicepresidenza con la gestione del settore delle applicazioni produttive.
Oltre a curare la suite di iWork, l’Office che Apple ha pensato per i suoi Mac, Rosner è dietro la “rivoluzione” che domani vedremo per il settore scolastico e degli ebook. E’ stato lui, dicono gli esperti, a coordinare il lavoro di progettazione, programmazione e sviluppo del nuovo software che permetterà agli editori e agli scrittori di gestire i libri scolastici e pubblicare libri nell’iBookstore.
E’ probabile, quindi, che domani vedremo un software simile ad iWork oppure, altra ipotesi, che vedremo proprio un aggiornamento di iWork in grado di permettere la scrittura e la pubblicazione dei libri nell’iBookstore.
[via wsj]
Gli sviluppatori hanno la piattaforma XCode per creare applicazioni per iOS, i musicisti hanno GarageBand per creare podcast o brani musicali per l’iTunes Store e cosa esiste per l’iBookstore? Al momento nulla, ma il vuoto dovrebbe essere colmato da Apple il prossimo giovedì nel corso dell’evento organizzato a New York, presso il Guggenheim Museum.
Oltre a vedere un annuncio sul mondo educativo, probabilmente l’apertura ai libri scolastici per iPad, Apple presenterà anche un software che permetterà agli scrittori in erba di creare i propri libri e venderli autonomamente, quindi senza l’ausilio di case editrici, attraverso l’iBookstore. Una fonte interna, infatti, avrebbe comunicato che la società ha realizzato il GarageBand per i libri.
Di sicuro una buona notizia per l’Italia dove gli aspiranti scrittori sono sempre molti e desiderosi di un mercato di sbocco. Vi ricordo che giovedì la diretta audio/video con i commenti miei e di Dj Frank si potrà seguire nell’apposita pagina di questo blog dalle ore 16.00.
[via arstechnica]
Apple è ossessionata dall’acqua perchè genera molti dei dispositivi mandati in assistenza. Tutta colpa della distrazione che porta a far cadere liquidi sui dispositivi, farli scivolare in acqua e così via. Per provare questa sbadataggine, di cui la garanzia in teoria non copre i costi, la società ha inserito numerosi rilevatori di umidità nei suoi prodotti. Il risultato sono rilevatori che cambiano colore a contatto con l’acqua, purtroppo anche quando l’ambiente è molto umido.
Per risolvere il tutto Cupertino sarebbe in trattativa con la società HzO. Presente al CES di Las Vegas, HzO ha una tecnologia simile a Liquipel, vale a dire riesce a rendere impermeabili i dispositivi usando un vapore speciale. La sostanza usata, però, a differenza di Liquipel non copre il dispositivo ma i componenti interni.
Agendo a livello molecolare, uno strato di vapore permette di rendere l’hardware resistente all’acqua ed evitare, così, malfunzionamenti in caso di contatto con liquidi. La società non consiglia di usare i dispositivi in piscina dopo il trattamento, ma semplicemente di asciugarli senza problemi in caso di caduta poichè è scongiurato il problema dei cortocircuiti o ossidazione.
Anche Samsung sta trattando con HzO. Ora si tratta di vedere se Apple riuscirà a stringere accordi oppure lascerà stare.
[via appleinsider]
Bloomberg è un giornale finanziario che a volte, sentite le sue fonti, si lascia andare a delle indiscrezioni sui prodotti Apple. Le ultime riguardano uno dei prodotti più desiderati: l’iPad 3. Secondo la società, infatti, il prossimo tablet di Apple è in produzione già da questo mese, quindi è in grado di fornire le presunte caratteristiche chiave.
Il prossimo iPad supporterà la rete LTE 4G veloce, il che fa intendere che anche l’iPhone 5 ce l’avrà. Inoltre avrà il Retina display e un processore A6 Quad Core, come si vociferò qualche giorno fa.
Non sappiamo se si tratti di verità o semplice analisi dei rumors delle ultime settimane. In ogni caso dovremmo scoprirlo per la fine di marzo.
[via twitter]
Chi ha vissuto l’era informatica degli anni ’90 ricorderà la caccia all’oro dei processori. Grazie ai continui investimenti questi diventavano sempre più potenti di mese in mese, fino a formare al famosa legge di Moore: “Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi”.
Ora che l’era dei computer sempre sempre più legata al passato, la nuova corsa all’oro è nei chip per smartphone e tablet. Secondo la beta di iOS 5.1, nelle mani degli sviluppatori, il prossimo processore A6 di Apple avrà ben 4 nuclei. Nelle linee di codice è stato trovato un riferimento al Quad Core.
Attualmente i processori sono Dual Core. Avere il doppio della potenza permetterà di creare giochi e software sempre più potenti. Ne avremo conferma con il lancio dell’iPad 3 previsto tra pochi mesi.
[via 9to5mac]
La carriera di Todd Teresi sembra scorrere a passi da gigante. Dopo aver lavorato in Quantcast, Yahoo e PriceWaterhouseCoopers, infatti, il manager sarebbe stato messo a capo di iAD, la sezione dedicata alla pubblicità per software sviluppati per iOS.
La notizia è stata diffusa da Adam Satariano del giornale Bloomberg. Teresi stava lavorando in Adobe come vicepresidente del settore Media Solutions prima di passare in Apple.
Al momento non è arrivata nessuna conferma da Cupertino che tende a trattare i manager come strumenti strategici, quindi tende a conservare il massimo segreto su di essi. Andy Miller, il precedente capo di iAD, lasciò lo scorso agosto il suo incarico.
[via macrumors]
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