C’è una regola base che si insegna in economia: “L’uomo tenta di raggiungere il suo obiettivo con il minimo sforzo“. E’ una regola utilizzabile senza problemi nel mondo dell’esperienza utente e nella costruzione delle applicazioni. E’ compito di uno bravo sviluppatore far usare un servizio con il minor numero possibile di passaggi. Se poi tutto questo può essere fatto con una buona grafica tanto di guadagnato.
La buona grafica è presente nel nuovo Twitter, la versione 4.0 rilasciata oggi per iOS e Android. Si tratta di un cambiamento profondo rispetto la grafica precedente, grafica che fu acquistata in soldi veri tramite l’acquisizione di Tweetie. Lasciando andare quell’investimento, Twitter riprende una scelta fatta da Facebook: utilizzare un richiamo alla web application tramite l’HTML5. Vale a dire integrare la versione web dell’app nella versione per iOS. Questo porta il vantaggio di poter modificare gli elementi che la compongono tramite la versione web, quindi evitando di chiedere un nuovo update ad Apple da inserire nell’App Store, ma porta lo svantaggio di perdere le potenzialità di una versione costruita per iOS.
Ed è stato proprio questo sacrificio a rendere il nuovo Twitter bello ma povero in esperienza utente. Per vedere una foto bisogna compiere tre passaggi, per vedere un link almeno due, quando basterebbe integrare il tutto in un solo passaggio caricando i contenuti direttamente nel tweet e ingrandendoli con un singolo tap. Sparisce anche lo swipe che faceva apparire una pulsantiera rapida, ora bisogna entrare in ogni singolo tweet per interagire. Anche leggere le risposte dai propri contatti a un tweet diventa più macchinoso richiedendo inutili tap aggiuntivi. In altre parole il nuovo Twitter per iOS è bello, ma non è utile per me. Continuerò ad usare le care vecchie applicazioni sviluppate per iOS che, anche se non avranno quel lato cool dell’HTML5, sono sicuramente più utili ed efficaci.
Dopo mesi di attesa Amazon ha scelto dicembre per cavalcare lo shopping natalizio. Nel suo negozio, infatti, è apparso il Kindle: l’eBook reader per eccellenza. Il dispositivo è la versione base, quindi non quella touchscreen, ed è venduta per appena 99 € (spedizione inclusa).
All’interno troviamo un display e-ink da 6″ che, grazie alla batteria integrata, permette 30 giorni di lettura. La capacità di storage, invece, permette di archiviare fino a 1.400 libri, vale a dire i libri di una vita. Contestualmente la società ha aperto agli eBook in italiano.
Nel catalogo sono presenti 16.000 libri nella nostra lingua, con prezzi più o meno uguali a quelli dell’iBookstore. Per esempio la biografia di Steve Jobs è venduta per 12,99 € invece di 11,99 € applicati da Apple.
Non è la prima volta che il design di Apple ispiri degli accessori che non hanno legami con il mondo informatico. Basti pensare ai numerosi gadget come polsini, orecchini o collane disponibili in giro. Quello di oggi, invece, è destinato alle donne geek: uno specchietto.
Utile anche ai maschi vanitosi, si chiama MirrorBook Air ed è a forma di MacBook Air. Chiuso sembra un mini portatile di Apple, ma aperto mostra nello schermo la superficie riflettente di uno specchio. Il sito che lo vendeva l’ha tolto dal catalogo, forse per grane legali, ma di sicuro lo troverete in giro in qualche sito di prodotti cinesi.
[via thenextweb]
State pensando di comprare della RAM per il vostro computer, un hard disk, degli accessori per computer o iPhone? Aspettate il prossimo venerdì. Buydifferent, infatti, ha annunciato la sua partecipazione alla giornata che dà inizio allo shopping natalizio.
Per tradizione americana il venerdì nero è il primo venerdì successivo al giorno del Ringraziamento. Il termine nacque a Philadelphia a causa dell’enorme traffico che si crea quel giorno per via degli sconti offerti dai negozi.
Anche Buydifferent farà degli sconti con consegne gratuite per tutti gli ordini superiori ai 50 €.
Gli ingegneri di Google continuano il loro lavoro di rinnovamento della grafica dei servizi di Big G. Dico ingegneri e non designer perchè dal punto di vista estetico stiamo assistendo a dei risultati di dubbio gusto. Se volete l’ennesima prova basta attivare in anteprima la nuova grafica di YouTube.
Per farlo potrete passare attraverso tre browser. Premetto che non conosco la procedura per ritornare alla vecchia grafica, quindi scegliete se attivarla o meno. Partiamo da Firefox:
Aprite Firefox. Entrate nella home di YouTube e premete la combinazione di tasti CMD (o mela)+Shift+K si aprirà una consolle dove dovrete riportare il seguente codice
document.cookie=”VISITOR_INFO1_LIVE=ST1Ti53r4fU”;
Confermate e riavviate la pagina.
Per Chrome
Aprite la home di YouTube e poi andate in Visualizza > Opzione per gli sviluppatori > Console Javascript e poi digitate lo stesso codice
document.cookie=”VISITOR_INFO1_LIVE=ST1Ti53r4fU”;
Confermate e riavviate la pagina.
Per Safari
Aprite la home di YouTube e premete pulsante destro e scegliete Ispeziona elemento. Premete su Console e digitate il codice
document.cookie=”VISITOR_INFO1_LIVE=ST1Ti53r4fU”;
Confermate e riavviate la pagina. Se non dovesse accadere nulla cancellate il cookie di YouTube andando in Safari > Preferenze > Privacy > Dettagli e cercate youtube. All’apparire del cookie selezionatelo e cancellatelo. Riavviate la pagina.
La grafica non è uniforme in tutte le pagine, segno di un lavoro ancora in corso.
[via cnet]
Microsoft ha una forte partecipazione in Facebook e, nello stesso tempo, ha acquistato Skype, così ecco l’integrazione della medesima tecnologia su entrambi i servizi. Mentre qualche mese fa abbiamo assistito all’aggiunta delle videochat di Skype in Facebook, questa volta è Skype ad integrare il social network.
Con la versione 5.4 beta di Skype, infatti, si potrà effettuare il login del proprio Facebook e leggere gli status degli amici, chattare con loro ed effettuare videochat. Al momento questa funzione non è stata integrata nelle applicazioni per i dispositivi mobili, ma è probabile che sarà aggiunta tra qualche mese.
Trovate la beta per Mac nel sito di Skype.
Il TED è un’associazione non profit che organizza conferenze molto importanti, a livello mondiale, basato su tecnologia, intrattenimento e design. Durante una conferenza è salito sul palco Thomas Suarez, un bambino di 12 anni che anzichè giocare ai videogame, come molti suoi coetanei, ha fondato una società: la CarrotCorp.
Negli USA bastano pochi dollari e pochi giorni per aprire una società, Thomas Suarez ne ha approfittato per creare la sua società di software. Nell’App Store, infatti, ci sono due sue applicazioni: Earth Fortune, che cambia il colore della foto del Pianeta in base all’umore e Bustin Jieber, un gioco molto semplice in cui bisogna colpire Justin Bieber.
Il modo di esprimersi e la sua determinazione hanno ricordato Steve Jobs che, come ammette Suarez, lo ha ispirato per questo suo percorso. Il suo segreto, svela il bambino, è l’App Club della sua scuola che gli ha permesso di comprendere i linguaggi di programmazione. Una forte dimostrazione di quanto può fare il settore educativo per formare gli imprenditori del futuro.
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