La campagna “Apple Matching Gifts Program” sta dando i suoi frutti. Attivata a settembre da Tim Cook, promette di donare ad associazioni non profit un ammontare di denaro pari allo stesso ammontare donato dai dipendenti della società.
Attualmente Apple ha finanziato associazioni per 1,3 milioni di dollari coprendo gli 1,3 milioni donati dai dipendenti. La società si è impegnata di donare lo stesso ammontare donato da ciascun dipendente nel limite di 10.000 $ annui.
Potenzialmente, quindi, considerando che la società ha più di 60.000 dipendenti, potrebbe donare fino a 600 milioni di dollari. Cifra ovviamente non raggiungibile statisticamente, ma che rappresenterebbe un buon traguardo se solo si raggiungesse un decimo del potenziale.
[via appleinsider]
Il formato ePub si sta diffondendo come standard per gli eBook. Anche iBooks, l’applicazione creata da Apple per iPhone, iPad e iPod Touch, permette di leggere questi file a mo’ di libri. Se avete un documento in un formato testuale e volete trasformarlo in formato ePub potrete farlo direttamente on line con 2EPUB.
Il servizio web trasforma in ePub i file nei formati: doc, docx, epub, fb2, html, lit, lrf, mobi, odt, pdb, pdf, prc, rtf e txt. Ogni file non può essere grande più di 25 MB. Il formato di uscita, oltre ePub, può essere FB2, IRF, LIT e MOBI, che sono i formati compatibili con la maggior parte degli eBook Reader.
2EPUB si usa gratis on line.
Arriva una buona notizia e una cattiva notizia sul fronte Apple Store per l’Italia. Partiamo con la cattiva: il terzo Apple Store di Milano dovrà attendere ancora. La gara di affitto per uno spazio nella Galleria Vittorio Emanuele II, al posto dell’attuale McDonald’s, è stato vinto da Prada. Il braccino corto di Apple non è arrivato vicino neanche un po’ alle offerte dei concorrenti. Mentre Prada ha offerto il 150% del prezzo base d’asta e Gucci il 25% in più, Cupertino credeva di cavarsela aggiungendo solo l’1%. Gli affitti che saranno pagati al comune di Milano sono di 2,1 milioni di € l’anno per i primi 5 anni e 3,6 milioni annui per i restanti fino al 18° anno di affitto.
Roma, invece, che possiede un solo Apple Store a Roma Est, vedrà presto un secondo punto vendita. Questa volta sarà il centro commerciale Porta di Roma a vedere il logo della mela morsicata. La società, inoltre, sta cercando un posto per aprire un terzo negozio ma questa volta nel centro della città. Se abitate in quelle zone sappiate che Apple cerca personale.
[via corriere]
Ci sono molti lettori di questo blog che vivono fuori l’Italia. Sono perlopiù italiani che lavorano all’estero, anche se ci sono anche stranieri a cui piace l’italiano. A loro, ma anche all’Italia, Buydifferent regala il trasporto per gli acquisti effettuati fino al 10 novembre nell’Unione Europea.
Lo sconto sul trasporto, effettuato da TNT, ha un valore fino a 20 euro per gli acquisti fuori l’Italia. Per usufruirne basta acquistare della memoria RAM, hard disk o alimentatori per Mac portatili. Il costo di trasporto sarà azzerato automaticamente in fase di acquisto senza dover inserire alcun codice sconto.
La donna più potente in Apple, vale a dire Andrea Jung, ha problemi con la SEC, l’organo di vigilanza delle quotazioni in Borsa. Già membro del consiglio di amministrazione della società, Jung ne dirige anche le sue operazioni.
Il ruolo principale, però, è CEO di Avon Products, una famosa azienda di cosmetici. Secondo la SEC la sua amministrazione ha portato a qualche irregolarità nei dati depositati.
Alcune operazioni di gestione sono state omesse portando a una serie di gaffe con l’organo di vigilanza. Il titolo di Avon è già caduto alla notizia, ora questa opacità sulla persona di Jung porterà anche grane ad Apple? Probabilmente no, ma per una società di cosmetica avere le operazioni truccate è il colmo.
[via wsj]
Molti preferiscono Google Calendar ad iCal nel Mac. Questo perchè Google Calendar è usato anche a livello business per condividere i calendari degli impegni, inoltre è possibile gestire gli impegni da vari computer senza dover usare obbligatoriamente un Mac. Ma come possiamo far digerire il servizio di Google a iOS e OS X senza dover usare le web app?
Per iniziare aggiungiamo il nostro account di Google Calendar ad iCal del Mac. Apriamo iCal > Preferenze > Account e premiamo sul segno + in basso a sinistra. Aggiungiamo il nostro account di Google, selezioniamo l’aggiornamento dei calendari ogni 5 minuti (o 1 minuto) e confermiamo. Ora nell’elenco dei calendari di iCal appariranno i nostri calendari di Google. Ciò che scriviamo ed etichettiamo con quei calendari apparirà anche nel nostro account on line.
Ora passiamo ad iOS. Innanzitutto dobbiamo attivare i calendari dalla webapp andando all’indirizzo https://www.google.com/calendar/iphoneselect con Safari, selezioniamo i calendari condivisi e salviamo. Ora andiamo in Impostazioni > Posta, contatti, calendari > account di Gmail e assicuriamoci che tra le voci attivate c’è Calendari attivi. Successivamente entrate in iCal dell’iPhone e poi in alto a sinistra su Calendari. Vedrete un elenco di calendari attivi, tra cui quelli del vostro account Gmail.
Per finire, per verificare che sia tutto funzionante, aggiungete un impegno di test nell’iPhone selezionando tra i calendari quello di Google. Attendete un paio di minuti e controllate se online e se nell’iCal del Mac c’è l’impegno creato. Se lo trovate la sincronizzazione è pronta e funzionante.
[via applesfera]
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