Qual è l’Apple Store più economico del mondo e quello più car0? Dà una risposta Idealo, un sito che serve per comparare i prezzi on line. Per stilare una classifica Idealo ha calcolato un po’ di medie: ha valutato i prezzi con e senza IVA in un paniere composto da MacBook Pro, MacBook Air, iMac, iPad 2 e iPod Touch.
Il risultato di questa classifica è che il Paese più economico del mondo è la Malesia con un prezzo medio di 617,30 €, seguita dal Canada (618,79 €) e Hong Kong (620,20 €). Il Paese più caro, invece, è il Brasile che con le sue pesanti politiche di importazione ha un prezzo medio di 1.065,91 €, seguita dalla Repubblica Ceca, la più cara d’Europa, con 996,93 € e la Thailandia con 899,65 €.
E l’Italia? Nella classifica dei primi 37 Paesi si posiziona al 25° posto tra i più economici.
[via Idealo]
Dopo le voci dei giorni scorsi arriva l’ufficializzazione del secondo Apple Store romano. Il nuovo punto vendita aprirà nel centro commerciale Galleria Porta di Roma il 21 aprile alle ore 10.00. Per l’inaugurazione la società regalerà le classiche t-shirt per i primi che varcheranno l’ingresso del negozio.
Il centro commerciale è situato in Via Alberto Lionello, 201 a Roma. Con questo gli Apple Store in Italia salgono a 10.
[via Apple]
E’ in arrivo il secondo Apple Store romano. Anche questa volta, però, la società non sceglie il centro cittadino ma un centro commerciale. Il secondo Apple Store di Roma aprirà nella struttura Porta di Roma il prossimo 21 aprile.
Al momento la data non è stata ancora ufficializzata ma lo sarà, se la fonte è veritiera, qualche giorno prima. Il negozio di Apple sorgerà nell’area adibita in precedenza di CO.Import, tra Benetton e Bershka.
Come sempre la società regalerà delle t-shirt gratuite per i primi ad entrare nel negozio.
[via macstories]
I canali distributivi di Apple si sono evoluti nel tempo. Si è iniziato dai negozi di computer, per poi passare alle grandi catene di distribuzione e permettendo ai privati di aprire dei punti vendita chiamati APR (Apple Product Reseller). Poi nel 2001 vennero gli Apple Store e da quel momento ci fu una diffusione molto veloce con 362 negozi sparsi per il mondo e altri 40 in fase di apertura.
Ma questa diffusione di negozi ufficiali può danneggiare i rivenditori? Secondo questi ultimi, sì. Lo scorso anno abbiamo assistito a una vera e propria denuncia da parte di eBizcuss, maggior rivenditore Apple in Francia, con accuse di concorrenza sleale. La società accusava Apple di preferire i suoi negozi nel rifornimento di prodotti e lasciare poche unità ai rivenditori.
Oggi, invece, è il turno di un rivenditore in Canada. Il Halifax Mac Store ha chiuso dopo l’apertura di un Apple Store presso l’Halifax Shopping Centre. Anche quel punto vendita non ha resistito al negozio ufficiale della Mela. La questione è molto spinosa e per nulla rosea per chi ha creduto in Apple da sempre, ancora prima del successo dell’iPhone e dell’iPad. Come si comporteranno i privati a tal proposito? La società li tutelerà in qualche modo?
[via thechronicleherald]
Ieri mattina c’è stato un visitatore molto particolare nell’Apple Store di Pechino. Dalle porte del punto vendita, infatti, è entrato il capo supremo in persona: Tim Cook. Il CEO di Apple ha fatto visita al negozio per motivi non dichiarati, alcuni passanti si sono divertiti a fotografarsi con lui che ha accettato volentieri le foto ricordo.
Probabilmente Cook si è spinto fino in Asia per condurre personalmente i negoziati con gli operatori cinesi. A quanto pare la partnership con China Mobile sta dando ottimi risultati. Oppure ha consegnato a mano il premio dell’iTunes Card da 10.000 $ data alla vincitrice della 25 miliardesima applicazione scaricata dall’App Store.
[via appleinsider]
Un negozio con pareti di cristallo, con una purezza così alta da dare l’impressione di essere all’aria aperta, con un’integrazione elevata con l’ambiente circostante. Vetri di cristallo dove le persone possono sbatterci. A quanto pare la purezza dei cristalli di Apple potrebbero costare caro.
Evelyn Paswall, una nonnina di 84 anni, camminando per Long Island non si è accorta delle pareti di cristallo di Apple andando a sbattere la testa e rompendosi il naso. Il risultato è una causa da 1 milione di dollari per mancanza di segnaletica di superfici così trasparenti da non essere viste.
Questo Apple lo aveva calcolato? Vedremo cosa deciderà il giudice.
[via thenextweb]
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