La luce è fondamentale per scattare una foto di qualità. Ogni fotografo sa che deve gestirla bene per evitare ombre, foto troppo chiare o troppo scure. A tal proposito, a partire dall’iPhone 3GS, Apple ha integrato un flash a fianco della fotocamera del suo telefono.
Quel flash a LED, però, ha delle dimensioni contenute e potrebbe non illuminare il soggetto da fotografare in maniera corretta. Per tale ragione sarebbe opportuno utilizzare un flash esterno, come quelli presenti all’interno di altri dispositivi.
Osservando il problema da questo punto di vista, la società ha prodotto un brevetto che fa riferimento a un sistema in grado di collegare più dispositivi e sincronizzare i loro flash. La fotocamera principale riesce ad elaborare la scena per comprendere il livello di luminosità e manda il segnale ai telefoni collegati per sincronizzare lo scatto.
Il risultato è uno scatto con la luminosità proveniente da più punti al fine di illuminare la scena. Al momento non sappiamo quando l’azienda integrerà questo sistema.
[via appleinsider]
Credo che il futuro dei dispositivi mobili di Apple preveda l’eliminazione di tutti i pulsanti fisici. I pulsanti, infatti, sono delle misure momentanee nell’evoluzione del touchscreen e ben presto potrebbero sparire completamente.
A tal proposito l’azienda deve creare delle nuove funzioni attivabili mediante i gesti. Tra i brevetti più recenti, infatti, si notano alcuni sistemi che vanno verso questo senso. Uno riguarda l’utilizzo della fotocamera posteriore del telefono. Comprendo l’obiettivo, infatti, l’utente può accedere ad alcune funzioni.
Il brevetto fa riferimento alle opzioni utilizzabili durante le chiamate. Mentre si ha il telefono all’orecchio per sentire una conversazione, per esempio, si può coprire la fotocamera con l’indice per mettere la chiamata in pausa e riprenderla effettuando il medesimo gesto. La stessa cosa può essere effettuata mentre si ascolta la segreteria telefonica.
Apple pensa a questa gesture anche in altri ambiti. Si potrebbe utilizzare, per esempio, durante la navigazione nel browser. Accarezzando la fotocamera si può effettuare lo scrolling delle pagine come se fosse un sensore ottico.
Chissà se questo sistema prevede di avere la fotocamera perennemente attiva e consuma molto alla batteria.
[via patentlyapple]
In questo momento nessun prodotto di Apple possiede la tecnologia NFC. Questo protocollo permette di scambiare dati tra due chip in modo sicuro ed è utilizzato attualmente da tantissime società come Samsung, Nokia e Sony. Come mai la società di Cupertino non lo ha ancora usato?
In fondo, se controlliamo bene, ci arrivano brevetti già da 4-5 anni. L’ultimo è stato depositato nel quarto trimestre del 2012. Il brevetto 660990 fa riferimento all’utilizzo concreto del modulo NFC. La cosa interessante è che la società non vuole inserirlo solo negli iPhone e iPad, ma ha intenzione di aggiungerlo anche nei Mac.
In questo modo i dispositivi mobili potranno conversare velocemente con i computer. Si potrà scambiare un file semplicemente avvicinando l’iPhone allo schermo. Per esempio, si potrà vedere un video nel telefono, avvicinarlo allo schermo del computer e terminare la visione nello schermo più grande.
Speriamo che la prossima generazione di iPhone sarà quella designata per la diffusione del protocollo nei prodotti della Mela.
[via patentlyapple]
Ci sono tante società che attualmente stanno investendo sulla costruzione di smartphone flessibili. Basti pensare a tutti i progressi raggiunti all’interno del settore degli schermi. Lo schermo flessibile, infatti, è quasi pronto per entrare in commercio.
Il prossimo passo sarà rendere flessibili tutti gli altri componenti hardware. A tal proposito Apple sta investendo per la costruzione di una batteria che si può flettere. Un brevetto dimostra interesse dell’azienda in questo settore. Utilizzando la sovrapposizione di fogli di batteria, la serietà può costruirne una flessibile.
Oltre all’utilizzo del sistema per la costruzione di smartphone flessibili, è molto più probabile che nel breve periodo la società utilizzi questo sistema per integrare la batteria all’interno del design innovativi dei suoi prodotti. Case curvati necessitano di batterie curve in modo da sprecare meno spazio possibile.
[via Appleinsider]
L’intelligenza artificiale dei telefoni cresce di anno in anno grazie all’aumento delle potenzialità dei processori, la crescita del numero dei sensori e così via. Ma si arriverà ad un punto in cui il telefono sceglierà per noi cosa è meglio fare?
Personalmente preferisco pensare che l’utente sia capace di azionare le rotelle nella testa quando ne ha bisogno. Far scegliere al telefono potrebbe portare dei vantaggi e degli svantaggi. Apple, per esempio, pensa che ci possano essere tanti vantaggi e lo spiega attraverso il brevetto numero 8433805.
Il brevetto fa riferimento ad un sistema che permette di comprendere se è meglio telefonare al destinatario oppure mandare un messaggio. Per comprenderlo il telefono del destinatario manda di contro un segnale che integra le informazioni inerenti la sua attività.
Se il GPS segnala un movimento veloce, e il destinatario è in auto, potrebbe suggerire di inviare un messaggio anziché telefonare. Stessa cosa può avvenire in altre situazioni, per esempio quando il destinatario è in una riunione oppure dorme.
Per funzionare, molto probabilmente, il destinatario deve avere un telefono con iOS. Non credo che sia possibile far diffondere un protocollo per la condivisione di queste informazioni con estrema facilità.
[via appleinsider]
Ammettiamolo: senza le mappe digitali ci saremmo persi tante volte. A volte mi chiedo come hanno fatto a sopravvivere i nostri genitori senza le mappe e i servizi di geolocalizzazione. Un’epoca caratterizzata, dichiarano gli antichi, da mappe stampate. In effetti una mappa su un foglio ha la sua valenza, ancora oggi.
Pensiamo a tutte quelle volte in cui la connessione dell’operatore non prende, oppure quando la batteria del dispositivo si esaurisce. Volte in cui senza un foglio potremmo sentirci persi. A tal proposito Apple ha brevettato un sistema per stampare le sue mappe. Il sistema prevede la generazione automatica di un layout con la mappa e le indicazioni da seguire per arrivare a destinazione.
Qualcosa del genere è già offerta da Google. Il brevetto di Apple, però, fa riferimento alla sua applicazione. Quindi in futuro apparirà il pulsantino di stampa all’interno dell’app delle mappe.
[via appleinsider]
In che modo è possibile aumentare l’interazione con il sistema operativo? Apple ci ha pensato per un po’ arrivando alla creazione di un brevetto. Il brevetto numero 8427438 è stato depositato nel 2009 e mostra un’interfaccia grafica per un’interazione maggiore con il trackpad.
L’interazione fa riferimento ad una grafica che appare sullo schermo e che mostra una serie di oggetti. Potrebbero essere dei documenti impilati su un ripiano, delle icone e così via. Il sistema prevede l’interazione attivata toccando sul trackpad i punti in cui sono posizionati questi oggetti.
Il sistema operativo andrà a pescare l’oggetto posto sulla stessa distanza dove l’utente ha appoggiato il polpastrello, come una sorta di presa virtuale. Al momento non sappiamo se la società intenda integrare questo sistema all’interno di OS X.
[via appleinsider]
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