Come spiegò anche Jonathan Ive, vice presidente del settore disegno industriale di Apple, la ricerca di nuovi materiali è fondamentale per arrivare all’evoluzione dei dispositivi, per tale motivo Apple investe sempre su nuove tecniche di costruzione di componenti.
Un recente brevetto mostra una nuova tecnica per costruire lamine composte da più strati di materiale anche molto diverso tra loro. Ciascuno strato è fatto da una seghettatura verso un lato alternato da un altro strato con seghettatura sul lato opposto. Questa unione di strati dovrebbe consentire la costruzione di lamine più resistenti.
[via patentlyapple]
Sono in vendita da mesi dei kit che permettono di aggiungere lenti all’iPhone mediante un case. Di solito sono lenti che permettono di scattare foto in macro, a occhio di pesce o per fare degli ingrandimenti. Apple sembra essere stata colpita da questi accessori, tanto da brevettarne uno suo.
Tramite un fermaglio da posizionare su un angolo del telefono, infatti, si possono aggiungere lenti accessorie all’iPhone, magari per aggiunge lo zoom ottico. Il brevetto prevede anche un sistema magnetico per lasciare le lenti attaccate alla fotocamera senza dover usare custodie particolari.
[via patentlyapple]
Apple è sempre alla ricerca di spazio da eliminare nei suoi prodotti per renderli più capienti di hardware più utile, come i sensori o la batteria. Uno degli elementi che occupa più spazio è il jack per le cuffie. Un ingresso che offre anche l’accesso a sostanze che potrebbero rovinare il dispositivo.
Un brevetto della società, però, mostra la volontà di cambiare le cose. Per esempio integrando il microfono nel jack per le cuffie. Così facendo si possono eliminare dei buchi dal case. La soluzione sarà applicata, probabilmente, con le future versioni dei suoi dispositivi.
[via newscientist]
La registrazione video professionale ha un certo fascino. Su Vimeo si possono osservare tanti esempi in merito. Frutto di un lavoro di precisione con apparecchiature specifiche, ma anche tanta sapienza nell’uso delle luci. Per donare una sensazione di professionalità alla registrazione video con i suoi dispositivi, Apple brevetta un sistema che prevede l’uso dei sensori.
L’iPhone, ad esempio, potrebbe sfruttare le informazioni della quantità di luce presente sulla scena, oppure il giroscopio per usare le informazioni sull’inclinazione e così via. Il risultato sarebbe una registrazione più accurata dell’ambiente circostante. Il brevetto sarà utilizzato, probabilmente, con le prossime versioni di iOS.
[via AppleInsider]
L’altro giorno abbiamo visto il brevetto del MacBook con schermo touchscreen, ma a quanto pare qualcosa bolle in pentola anche per i computer desktop. Apple, infatti, si è vista approvare il brevetto dell’iMac con schermo multi-touch.
Il brevetto prevede l’uso dello stand integrato per ruotare lo schermo e attivare il touchscreen mediante un sensore di posizione. Il computer può diventare, così, una tavola per operare con l’interfaccia grafica. Chissà se lo vedremo mai in vendita.
[via patentlyapple]
Un MacBook touchscreen? E’ un’ipotesi che Apple non accantona, anzi, la porta in auge mediante un brevetto. Nel brevetto si fa chiaramente riferimento a uno schermo a LED touchscreen con tecnologia IPS, la stessa presente negli iPad e iPhone 4 per permettere una visualizzazione ottimale anche ad angolazioni estreme.
Nel brevetto si vede anche l’uso della tastiera. Segno che i portatili sono ancora lontani dall’andare in pensione a favore dei tablet. Quindi, in teoria, potrebbe essere una soluzione ibrida: metà touchscreen e metà tastiera. Chissà se sarà mai costruito.
[via patentlyapple]
L’attuale autofocus della fotocamera dell’iPhone permette di focalizzarsi su un punto tramite un tap sullo schermo. Questa soluzione software mette in moto due lenti che si posizionano nella giusta angolazione per avere un’immagine dettagliata. Un’operazione che richiede dai 0,5 ai 2 secondi perchè l’elaborazione può prendere in considerazione anche 9 frame per giungere al risultato ottimale.
Per Apple questa operazione è troppo lenta. Di certo la fotocamera del telefono non potrà essere veloce come quella di una reflex, ma un autofocus più veloce potrà permettere foto più rapide. Per tale motivo la società ha depositato un brevetto a tale riguardo. Il brevetto prevede l’uso di un sistema che registra a priori il focus su alcuni soggetti. Ad esempio per fotografare un volto, la fotocamera può sapere a priori che esposizione dare al volto e applicare all’istante il focus stabilito.
[via patentlyapple]
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