Secondo le recenti analisi nella rete i caffè point sono i luoghi meno sicuri per navigare. Cookie, tracciamenti, sistemi operativi poco sicuri, mettono a repentaglio dal semplice accesso a un social network fino al consulto del proprio account di banca on line. La stessa sicurezza si potrebbe trovare quando si usa un computer di un amico e, a volte, anche il proprio computer se non si fa attenzione.
Per risolvere questo problema alla radice una società ha creato la SurfEasy, una pendrive con un software proprietario in grado di attivare un protocollo SSL per la criptazione dei dati, il blocco dei cookie e di qualsiasi software che tenti di tracciare la vostra navigazione.
Per utilizzarla bisogna semplicemente inserirla nella porta USB e attivare il software interno compatibile con Windows e OS X. La società che fornisce la protezione permette di filtrare 2 GB di dati di navigazione al mese con la possibilità di comprare altri 2 GB con 3 dollari.
Se la sicurezza è sempre una vostra preoccupazione la trovate nel sito del distributore per 75,09 €.
A guardarla sembra una di quelle scatole per conservare le penne, in realtà è un concentrato di tecnologia che attirerà di sicuro l’interesse di molti, o almeno di quelli che nel 2002 hanno visto Minority Report. Il film con Tom Cruise è diventato un simbolo della tecnologia, ripreso successivamente anche in tante altre pellicole come Iron Man, per la possibilità di interagire con un computer senza tastiera, usando le mani.
Leap rappresenta proprio quell’elemento che unisce le mani al computer, come una sorta di Kinect per console. Una volta collegato alla porta USB si potrà attivare il software Leap Motion per governare il computer con le mani. I rilevatori riescono a comprendere il movimento delle dita in un’area di due metri quadrati con estrema sensibilità. In realtà i software compatibili al momento sono ancora pochi, ma la società, che ha sede a San Francisco, ha fornito una SDK con registrazione gratuita per permettere a tutti gli sviluppatori di attivare la compatibilità con la scatola magica.
Tra qualche mese sarà possibile giocare con le mani, muovere oggetti, scrivere a penna e interagire come mai visto prima. Il team di Leap spera anche che Apple si interessi a loro, rilevi la tecnologia e la integri in tutti i Mac. Questo, però, al momento è ancora lontano. La scatola è in vendita in pre ordine per 69,99 $.
Su Facebook sono nati tanti gruppi di protesta contro il lentissimo rinnovo dei Mac Pro, i computer top della gamma di Apple. Ormai sono anni che non vediamo un aggiornamento hardware per questi computer e si vocifera da tempo l’arrivo di una nuova versione che, purtroppo, non vede mai la via dell’Apple Store.
Ma c’è qualcuno che si è già organizzato dismettendo il vecchio Mac Pro. Un utente che si chiama Steve, per esempio, ha deciso di svuotarlo e utilizzarlo come acquario. Anche se il suo G5 non è più supportato da Apple, infatti, è comunque un Mac da un bel design. Così ecco l’idea: inserire una vaschetta con dei pesci al suo interno.
Steve ha semplicemente tagliato un pannello e inserito la vaschetta con dei filtri per l’acqua. I pesci possono nuotare in quello che una volta era il massimo della potenza tra i Mac.
Ormai abbiamo capito che i prossimi MacBook Pro avranno il Retina display. Oltre al tedioso tam tam sui blog sul mondo Apple, abbiamo alcune prove riguardanti le icone in formato Retina presenti in Lion e Mountain Lion.
Quello che non sappiamo è la difficoltà nel costruire questo tipo di schermi. Fin quando lo schermo è grande 3,5″ o 9,7″ allora gli ostacoli tecnici sono di un certo tipo, ma con schermi da 13,3″ in poi le difficoltà sono ben più grandi. Il tutto sta nel aumentare la densità di pixel, riducendone la dimensione, e affiancando il corretto numero di diodi. Tutto questo evitando schermi difettosi e delicati.
Secondo Richard Shim, analista di DisplaySearch, questa difficoltà porterà l’aumento del prezzo degli schermi che potrebbero, tramite un meccanismo a cascata, far aumentare il prezzo di Mac di 100 $. Questo se Apple non deciderà di farsene carico vedendo una riduzione di pari importo su altri componenti.
Per le recenti analisi è probabile che i primi schermi Retina siano ampi 13,3″ e 15″. Gli schermi più grandi, quindi il 17″ dei MacBook Pro e tutti quelli per iMac, dovrebbero vedere un supporto al Retina solo tra qualche mese. Tra l’altro la data di rilascio di questi MacBook Pro Retina dovrebbe essere fissata per giugno, anche se per me il WWDC non è molto probabile come palcoscenico di lancio dei computer. Apple ha sempre utilizzato l’evento solo per il lato sviluppatori.
[via cnet]
A quanto pare il rilascio dei nuovi MacBook Pro e nuovi iMac sarebbe alle porte. Nei registri di Geekbench, un software che permette di testare la velocità dell’hardware dei Mac, sono stati trovati dei test di velocità effettuati su nuovi MacBook Pro e iMac non presenti sul mercato.
Nello specifico i test fanno riferimento a un MacBook Pro con processore Intel quad core i7 da 2,7 GHz, attualmente non disponibile nell’Apple Store, mentre gli iMac fanno uso di un processore Intel i7 da 3,4 GHz. La configurazione per iMac usa 4 GB di RAM, mentre quella per MacBook da 8 GB contro i 4 GB offerti attualmente. Il sistema operativo Mountain Lion 10.8 con la build 12A2040 contro la 12A193i nelle mani degli sviluppatori.
E’ probabile che i test siano stati fatti dai giornalisti a cui Apple ha affidato i nuovi computer per scrivere recensioni. Se ciò fosse confermato il lancio dei nuovi computer dovrebbe avvenire a giorni.
[via macrumors]
Come dei Pollicino dello sviluppo, gli smanettoni hanno raccolto tutti gli indizi nell’ultimo aggiornamento di Lion per trovare ciò che cercavano, e le hanno trovate: prove che confermassero l’arrivo del Retina display nei Mac.
Non è una prova definitiva, ma le icone del sistema operativo stanno lievitando come un panetto dal fornaio. Per esempio l’icona di TextEdit è passata alla risoluzione di 1024 x 1024 pixel, quindi il doppio della precedente, e il peso è passato da 209 KB a ben 1,7 MB.
Non credo che Apple stia aumentando la risoluzione delle icone per diletto, ma è più probabile che lo stia facendo per non farle apparire sgranate su display a risoluzioni più elevate.
[via appleinsider]
C’è un grande movimento nel settore degli SSD. Ormai l’oracolo ha ben poco da predire perchè la tendenza è sotto gli occhi di tutti: gli hard disk vedranno la strada del pensionamento nei prossimi anni e i dischi SSD diventeranno sempre più economici e veloci.
I dischi SSD offrono tanti vantaggi: sono silenziosi, non avendo testine e dischi rotanti si rompono raramente, consumano poco e sono più veloci. Un grande contributo nel settore è dato da OCZ i cui dischi SSD vedono un calo generale dei prezzi. La società è la stessa che ha costruito il Vertex 3 di cui vi parlai qualche giorno fa.
Presto la società presenterà la versione Vertex 4 che a differenza delle precedenti presenta notevoli velocità in scrittura. Mentre quella in lettura passa da 535 a 550 MB/s, quella in scrittura passa addirittura da 380 a 465 MB/s. Il tutto si tradurrà con un aumento delle prestazioni per tutti coloro utilizzeranno i nuovi dischi.
[via macbidouille]
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