Articoli nella categoria Interviste

Melamorsicata intervista Dmitry Stavisky di Evernote

kiro
10 set 2011

L’IFA di Berlino non è stata solo un modo per vedere da vicino i prodotti elettronici che saranno in vendita nei prossimi mesi, ma è stata anche un’occasione di incontrare le persone che sono dietro prodotti e servizi. Tra questi ho incontrato Dmitry Stavisky, vicepresidente delle operazioni internazionali di Evernote.

Evernote è una famosa piattaforma per il salvataggio di appunti on line e la condivisione con altri utenti. Grazie a delle API è stata integrata in numerose applicazioni per iPhone e iPad. Quindi ho voluto saperne qualcosa in più:

Evernote è una grande piattaforma per le note. Crede che ci siano dei dispositivi che non permettano il suo utilizzo?
Al momento abbiamo l’integrazione di Evernote in computer e dispositivi mobili. In teoria ogni dispositivo può usare Evernote. Per esempio gli scanner potrebbero integrarlo per elaborare del testo scritto e mandare il tutto con il WiFi ad un account, come fanno al momento gli smartphone. Esistono delle schede SD con WiFi integrato e teoricamente potrebbero rendere Evernote compatibile con molti dispositivi.

Quindi tutto ciò che ha una fotocamera è collegabile ad Evernote?
Si abbiamo integrato Evernote in molti dispositivi e questa è una delle direzioni intraprese. L’altra direzione è l’integrazione con altre applicazioni create da terzi. Per esempio recentemente abbiamo acquistato Skitch.

A proposito di Skitch, lo uso ormai da anni. Come mai questa acquisizione?
E’ avvenuta perchè Skitch è ottimo per prendere nota e le note portano memoria. Questa sinergia tra noi e Skitch porterà dei vantaggi agli utenti. Basti pensare all’abbattimento del prezzo di acquisto dell’applicazione.

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Intervista a Alessio Vinerbi di Private Area

kiro
6 nov 2010

Sono rimasto positivamente impressionato da Private Area, un’applicazione per iPhone che permette di mettere al sicuro da sguardi indiscreti i propri dati personali, note, foto, contatti, link, video e così via.

Lo sviluppatore, Alessio Vinerbi, aggiorna costantemente questa applicazione dietro suggerimento degli utenti. Tra le ultime novità, per esempio, c’è la possibilità di fotografare chi tenta di inserire una password sbagliata per accere ai dati dell’applicazione.

Così ho scambiato qualche chiacchiera con lui:

Ciao Alessio, parlaci un po’ di te: cosa fai nella vita?
Mi chiamo Alessio Vinerbi, ho 32 anni e vivo a Roma. Ho scoperto la mia più grande passione quando ricevetti un Commodore 64 per il mio quindicesimo compleanno. Credetemi, da quel momento è cambiato tutto. Credo che le volte in cui ho giocato con quel Commodore si possono contare sulle dita di una mano. Da quel giorno ho cominciato a studiare e cambiare piattaforma di sviluppo, passai dal Commodore 64 ad una fantastica Amiga 500 e al suo linguaggio Rexx. ed infine, approdai su un mitico PC Intel 486 con il quale iniziare studiare linguaggi di sviluppo più seri come il C/C++.
Circa un anno fa, iniziai a studiare il framework XNA di Microsoft per lo sviluppo sulla piattaforma Xbox 360 e, come conseguenza, dopo circa tre mesi di sviluppo uscii il mio primo gioco Rotorize per Xbox 360, attualmente scaricabile da Xbox Live. Attualmente lavoro a Roma per una grande società di sviluppo software e consulenza, ricoprendo il ruolo di capo progetto software.  Lavoro con il C++ e con Java sia su Windows che su Linux in ambienti RealTime.

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Intervista a Mario Rotta per gli iPad nelle scuole

kiro
16 set 2010

Qualche giorno fa abbiamo letto la notizia dell’apertura di un’aula digitalizzata al liceo scientifico Lussana di Bergamo. La 4 L avrà 17 iPad e altri dispositivi per apprendere le lezioni in aula. Un progetto italiano che potrebbe diventare il capostipite di una rivoluzione.

Incuriosito ho scambiato alcune chiacchiere con Mario Rotta, la persona che cura il progetto. Ecco cosa ci siamo detti:

Ciao Mario, parlaci un po’ di te, di cosa ti occupi?
Mi occupo di tecnologie educative, reti e cultura digitale. Da oltre 15 anni. Ho fatto ricerca e formazione su molte sfaccettature del problema: ipertesti didattici, multimedialità a scopo educativo, e-learning, e-knowledge, libri e biblioteche digitali. Mi sono occupato spesso anche di visual design, ho una formazione umanistica (storia dell’arte, archivistica e museologia) su cui ho poi “innestato” una formazione tecnologica. Su tutti questi argomenti ho pubblicato articoli, libri, materiali disponibili in rete.
Un mio profilo più professionale si trova qui: http://www.mariorotta.com/knowledge/?page_id=165
Uno decisamente più personale (e indiretto) qui: http://www.mariorotta.com/scritture/?page_id=173

Uno dei tuoi ultimi progetti riguarda la digitalizzazione delle aule scolastiche. Come è partito il progetto della 4 L del liceo scientifico Lussana di Bergamo?
Il progetto è nato da un dialogo tra me e la professoressa Dianora Bardi. Eravamo a Melfi, all’ultima edizione di un Media Show, e abbiamo parlato dell’impatto degli eBook in ambito educativo, era appena uscito il mio libro digitale sull’argomento. Dianora ha lanciato l’idea di una sperimentazione, partendo dalla sua scuola, ne ha parlato con l’USR della Lombardia e l’ipotesi ha preso forma. L’aspetto più interessante è che non si tratterà di una sperimentazione “accademica”, ma di una ricerca sperimentale: siamo partiti dal fenomeno (gli eBook e alcune tipologie di dispositivi digitali innovativi si stanno diffondendo) e da alcune domande (che cosa potrebbe succedere se nella scuola si cominciassero a utilizzare queste tecnologie e si diffondesse questo tipo di approccio?), e cercheremo qualche risposta sperimentalmente, man mano che si andrà avanti, lavorando direttamente con docenti e studenti.

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Steve Jobs al D8: ecco tutta l’intervista

kiro
2 giu 2010

Come annunciato qualche settimana fa, Steve Jobs ha preso parte al D8: AllThingsDigital. Un evento molto importante nel mondo dell’informatica che lo vide, qualche anno fa, anche con Bill Gates. In questa edizione Jobs è stato introdotto da Rupert Murdoch, capo di News Corp:

8 anni fa Steve Jobs ci disse che la creazione di contenuti e i contenuti tecnologici non si capivano. Non credo che lo dirà di nuovo stasera. Grazie alla tecnologia e alla caduta delle barriere nel commercio, uomini e donne ovunque nel mondo possono accedere alle nostre migliori idee. Alla NewsCorp siamo orgogliosi di offrire contenuti. E’ ciò che facciamo. Vediamo queste aziende all’avanguardia come dei partner. In poche settimane Apple ha venduto 2 milioni di iPad…e ora la concorrenza di tutto il mondo annunceranno prodotti simili e la produzione inizierà ovunque.

Quest’anno il Wall Street Journal è uno dei primi 25 giornali con la maggior crescita. E parte di questa crescita è dovuta agli abbonati on line, molti sono possessori di iPad. Vi prometto molti giorni interessanti“.

L’intervista è stata condotta da Walt Mossberg e Kara Swisher, due giornalisti del Wall Street Journal. Ecco cosa si sono detti con Steve Jobs.

Avete sorpassato Microsoft questa settimana…
Si è un po’ surreale.

Si è un po’ surreale. Ricordo quando ti parlai quando tornasti in Apple, la società navigava in acque molto mosse.
Oh stava sul baratro. Eravamo a 90 giorni dal fallimento totale. Pensavo a tutte le brave persone che erano andate via, ma ho trovato altre persone fantastiche. Chiesi loro perchè erano ancora lì e mi risposero che credevano ancora in Apple. Adoro cosa riesce a generare quel posto. Ci ha permesso di lavorare ancora con più forza.

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Resoconto della visita a Gameloft con intervista

kiro
2 giu 2010

Asphalt 5 HD

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Asphalt 5 HD

Come saprete qualche giorno fa sono stato a Milano per il WordCamp. Ho approfittato della visita in città per curiosare nella sete italiana di Gameloft, uno dei maggiori produttori di giochi per iPhone, iPod Touch e ora anche iPad. Roberta e Michele mi hanno permesso di mettere le mani sul loro iPad e giocare in anteprima ad alcuni giochi.

Ho scoperto, così, che la sede italiana si occupa della distribuzione e promozione dei giochi, mentre il lavoro più pesante, vale a dire quello della creazione dei giochi, è affidato essenzialmente agli ingegneri indiani. La maggior parte dei giochi nascono con la partnership di terzi, come Ubisoft. Sono nati, così, giochi già famosi per i personaggi che li interpretano. Altre volte, invece, Gameloft ha creato tutto internamente.

La società, nata in Francia, ha festeggiato da pochissimo i 10 anni di attività. In un decennio è passata dalla compatibilità dei suoi giochi da 15 cellulari a oltre 1.200 modelli, con la presenza di 300 giochi in 80 paesi, un fatturato di 122 milioni di € e 4.000 dipendenti sparsi per il globo.

Ma qual è il segreto del loro successo? L’abbiamo chiesto a Roberta Rana, Marketing & Communication Manager di Gameloft Italia. Trovate l’intervista dopo il continua. continua

Intervista a Gianfranco Cordara e Dario Di Zanni di Disney

kiro
5 feb 2010

Continua il nostro ciclo di interviste dopo il lancio dell’iPad di Apple. Questa volta è il turno di Disney che qualche tempo fa, con Digicomics, sbarcò nell’App Store con i suoi fumetti.

Ho scambiato due chiacchiere con Gianfranco Cordara, managing editor new media per Disney Publishing Worldwide e Dario Di Zanni, manager new media per Disney Publishing Worldwide. Ecco cosa ci siamo detti:

Salve, di recente avete scelto la piattaforma dell’App Store per proporre i fumetti Disney. Come mai questa scelta?
E’ una scelta basata sulla popolarità del device, sulle prospettive future del marketplace (iTunes) ma anche sulla qualità dell’esperienza di prodotto che riusciamo a trasmettere ai lettori. Ed inoltre non è l’unica piattaforma dove Disney Digicomics è disponibile: siamo presenti su Sony PSP/PSP go nell’area Digital Comics del loro marketplace (in US, UK, Irlanda, Nuova Zelanda, Australia e Sud Africa). Nel prossimo futuro a queste due piattaforme se ne aggiungeranno altre, mentre quelle attualmente disponibili saranno distribuite anche in altri paesi europei e non.

Molte persone sono contente di trovare i fumetti dei loro personaggi preferiti in Digicomics. Che sviluppi avrà in futuro questa applicazione?
Oltre a quanto detto precedentemente (altri paesi, altre piattaforme), aggiungeremo al nostro “catalogo” altre franchise: ad esempio Toy Story o le graphic novel dei film Disney, WITCH e altre.

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Intervista a Enrico Lanfranchi di Zanichelli Editore

kiro
3 feb 2010

Con il lancio dell’iPad si è aperto un nuovo capitolo per l’editoria tradizionale e on line. In teoria questa è una promessa di Apple, quindi ho chiesto ad alcuni editori che idea si fossero fatti in merito. Il primo con cui ho parlato è stato Enrico Lanfranchi, responsabile delle redazioni lessiconografiche di Zanichelli Editore. Ecco cosa ci siamo detti:

Salve, ultimamente abbiamo assistito a un interesse di Zanichelli per la piattaforma iPhone. Come mai solo dopo 2 anni dalla commercializzazione e come mai questo interesse?
Sono stati due anni d’intenso lavoro. A partire dalle banche dati di oltre 300 dizionari (di cui moltissimi in cd-rom) gestiti a Trento da ICOGE Informatica siamo giunti alla definizione di standard di trattamento dati per poter pubblicare contemporaneamente su carta, cd-rom, web. Ora il web, grazie all’impegno del Gruppo Meta, sta diventando il centro nevralgico del sistema editoriale (anche se ben poco di questo lavoro si può per ora vedere su dizionari.zanichelli.it). A 24 mesi dalla diffusione dell’iPhone non solo siamo pronti a pubblicare per iPhone e iPod Touch, ma abbiamo posto solide basi per l’iPad. Progressivamente l’attenzione del lettore, nei prossimi anni, si sposterà da applicazioni offline a sistemi di consultazione online (man mano che le tariffe di collegamento si ridurranno) e l’importante è essere pronti per quella data.

State già riscontrando un interesse positivo da parte degli utenti per le applicazioni Zanichelli presenti nell’App Store?
Certamente. Ciò che è più interessante del mondo Apple e iTunes è la possibilità di dialogo diretto con i lettori che possono scriverci tramite il Support per le applicazioni o dai diversi siti. Se si tralasciano alcune posizioni estreme e che solitamente non accettano il dialogo, è davvero interessante poter migliorare le applicazioni in base alle esigenze dirette dei nostri lettori-utenti. All’uscita dell’app dello Zingarelli 2010 (che, nel suo piccolo, è stato un evento mediatico stupefacente), non solo ci siamo resi conto dell’enorme successo editoriale e del riscontro sulla stampa nazionale e sui siti web, ma abbiamo avuto anche un diretto riscontro nei lettori, che hanno applaudito all’arrivo di un “mito” come lo Zingarelli sull’iPhone e subito ci hanno consigliato alcune migliorie (come lo sfoglia) su cui stiamo lavorando.

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