E’ stato rilasciata da poche ore la beta 2 del firmware 4.3 di iOS. Gli sviluppatori, ovviamente, si sono messi già all’opera per scoprire le novità di questa nuova versione e ne hanno scoperte delle belle. Partiamo dalle gesture del multitouch. Mentre spariscono nell’iPad, si dice che Apple le stia solo testando, appaiono nell’iPhone. Con quattro dita, ad esempio, sarà possibile passare da un’applicazione all’altra e, probabilmente, con il gesto della pinza si potrà uscire dall’applicazione. Se ciò dovesse verificarsi è molto probabile che il tasto Home si avvierà verso il pensionamento, forse con i prossimi modelli di iPhone e iPad. Anche se qualcuno manifesta dei dubbi per il calo di usabilità che tale decisione apporterebbe.
Per quanto riguarda l’iPad, invece, abbiamo l’arrivo di nuovi indizi sulla presenza della fotocamera nella prossima versione del tablet. Alcune immagini trovate nel sistema operativo, infatti, mostrano le icone per la fotocamera, per Photobooth e per FaceTime. Photobooth, tra l’altro, sarà una novità per iOS. Attualmente è disponibile in Os X e permetterà di scattare foto o piccoli video applicando degli effetti grafici alle immagini.
Per terminare una piccola novità arriva da Ping. Il social network di Apple dedicato alla musica riceverà il supporto delle notifiche push per ricevere in tempo reale le notizie dal proprio flusso informativo.
[via BGR]
Dopo aver comprato Palm, HP ha dedicato molto tempo per sistemare WebOS, uno dei sistemi operativi per dispositivi mobili più promettenti. A capo della sezione mobile di HP c’è Jon Rubinstein, colui che si occupò di progettare l’harware dell’iPod. Ora, però, Rubinstein alza il tiro e punta ai tablet.
Il 9 febbraio, infatti, HP lancerà la sua offerta: si chiamano Topaz e Opal, rispettivamente con schermo da 9″ e 7″. Avranno un processore da 1,2 GHz, la fotocamera frontale, la porta microUSB, WiFi/3G e ovviamente il nuovo sistema operativo WebOS.
La versione per smartphone non permetteva di installare applicazioni complesse, chissà se qualcosa cambierà per i tablet. Vedremo se il loro lavoro sull’esperienza utente darà i suoi frutti.
[via engadget]
C’è ancora attesa per la presentazione del nuovo modello di sottoscrizione di abbonamenti di riviste per iPad. Le ultime voci di corridoio dichiarano che le trattative tra Apple e gli editori non si sono ancora concluse. Guardian, però, cerca di giocare in anticipo con un nuovo sistema anticipato qualche mese fa..
In UK e altri paesi europei si possono scaricare due tipi di applicazioni. Una costa 2,99 £ (3,54 €) e permette di leggere il giornale per 6 mesi. L’altra costa 3,99 £ (4,73 €) e permette di leggerlo per 12 mesi. Al termine del periodo, quindi, l’applicazione smette di funzionare. In questo modo l’editore guadagna dalla vendita dell’applicazione e Apple prende la sua commissione.
Prezzi che potrebbero portare acquisti in massa. In Italia, per esempio, l’abbonamento minimo del Corriere della Sera è di 19,99 € al mese. Con prezzi così alti la carta sarà sempre preferita al digitale.
[via 9to5mac]
Dopo aver pagato 220 milioni di dollari per riprendersi la società che aveva venduto, il vecchio volpone Hugh Hefner ha deciso di riportare Playboy ai vecchi albori, quando divenne famosa come rivista di nudi associati a testi interessanti.
Lo farà approfittando della rivoluzione in atto, la rivoluzione digitale. Hefner, infatti, ha annunciato attraverso Twitter che entro marzo sarà disponibile la sua rivista per iPad e non avrà contenuti censurati. Considerando il fatto che Apple vieta il nudo nell’App Store come farà il daddy cool? Probabilmente Hefner estrarrà un coniglio dal cilindro, o meglio, una coniglietta.
[via appleheadlines]
Chi pensava che fosse solo un semplice COO alle prese con l’amministrazione dei compiti quotidiani dovrà ricredersi. Tim Cook, attualmente al comando di Apple per le operazioni di amministrazione, sta mostrando di che pasta è fatto.
Alla luce del possesso di quasi il 90% del mercato dei tablet con l’iPad, Cook dichiara che la concorrenza non riesce ad eguagliare Apple perchè vendono tablet troppo piccoli con un sistema operativo inadatto. L’esperienza utente è curata poco, tanto da non rendere possibile un corretto utilizzo della piattaforma tablet così come dovrebbe essere.
Punta il dito contro i tablet con Windows descrivendoli come pesanti, costosi e con una batteria poco longeva. Non mancano le frecciatine neanche per Android di Google. Cook dichiara candidamente: “Al momento è solo vapore“.
[via electronista]
Si parla molto di editoria e di iPad, un incontro che dovrebbe portare alla rivoluzione digitale di riviste e giornali. Quest’anno sarà cruciale per l’affermazione di questa tendenza, anche perchè sta crescendo il numero di concorrenti nel settore. Apple, che dovrebbe farla da padrone come avvenne con il mercato musicale, non riesce a concludere un accordo definitivo con gli editori.
Le nuove politiche di sottoscrizione, che saranno rilevate probabilmente con il lancio del quotidiano The Daily, non piacciono a tutti. Il punto critico è la flessibilità. Alcuni editori, come NRC Media, vorrebbero regalare l’abbonamento alla versione digitale a chi acquista la versione cartacea. A Cupertino questo tipo di formule non piace perchè significherebbe generare zero commissioni per l’App Store a favore di abbonamenti cartacei disponibili solo per gli editori.
Apple vorrebbe generare utili dal settore editoriale e non tutti gli editori credono al digitale così tanto da dividere la torta. Fatto sta che c’è tempo fino al 31 di marzo per accettare le nuove policy. Chi non le approverà sarà fuori dai giochi.
[via the-digital-reader]
Arrivano interessanti indiscrezioni riguardanti l’iPad 2, l’iPhone 5 e l’AppleTv. Engadget, infatti, ha ascoltato una fonte dichiarata molto sicura e ha scoperto alcuni elementi che, non so voi, ma ipotizzavo anche io da tempo. Partiamo dall’iPad di seconda generazione. Il tablet sarà presentato ad aprile sconfessando i rumors fasulli su lancio di gennaio. Il tablet avrà sempre un display da 10″ ma questa volta con una risoluzione molto maggiore, come accadde con il Retina Display dell’iPhone. Inoltre avrà la fotocamera su entrambi i lati e il lettore integrato di SD.
L’iPhone 5, invece, avrà un design tutto nuovo per abbandonare ogni segno della vicenda Antennagate. Il dispositivo avrà un processore chiamato A5, che in realtà sarà basato sull’A9 di Cortex con più core, e il chip telefonico non sarà più prodotto da Infineon ma da Qualcomm perchè riuscirà a gestire il GSM e CDMA insieme. Così la società non dovrà produrre iPhone appositamente per le reti CDMA. Il suo lancio è previsto per l’estate, quindi per giugno.
L’AppleTv, infine, supporterà il formato full HD a 1080p, in modo da convincere ad abbandonare il bluray.
[via engadget]
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