L’Italia indietro con le tendenze del mercato? Questa volta no. Tramite la circolare n.18 emanata oggi, che si collega alla legge 169/2008 e alla circolare dell’ex ministro Gelmini del 10 febbraio 2009, anche il settore scolastico italiano sarà modificato in direzione dei libri digitali.
Per il prossimo anno scolastico, 2012/13, tutti i libri dovranno essere in forma mista, vale a dire che le edizioni cartacee dovranno essere presenti anche in formato digitale. In tal modo gli editori potranno aggiornare i libri del formato digitale e consentire agli studenti di avere libri sempre aggiornati.
L’obiettivo è abbandonare gradualmente i libri cartacei a favore del digitale, come stanno facendo anche negli Stati Uniti. Restano i dubbi delle famiglie: dovranno dire addio al mercato dell’usato? I libri digitali costeranno quanto quelli cartacei? Le librerie fisiche saranno danneggiate?
Queste domande riceveranno risposta solo nel prossimo anno scolastico.
[via repubblica]
Il futuro dei computer e il presente con il massimo della tecnologia: un iPad e un iMac, insieme uniti da un accessorio. L’HoverBar di Twelve South è un braccio di alluminio per collegare il tablet al computer desktop di Apple.
In una estremità c’è la struttura per ingabbiare l’iPad, mentre all’altra estremità c’è una pinza per unire il braccio al gambo di sostegno del computer.
Utile per avere un secondo display dove leggere documenti, controllare il flusso di informazioni dai social network, vedere un film, effettuare una videochat e così via, si può comprare nel sito del produttore per 79,99 $.
Quanto tempo manca per l’arrivo dell’iPad 3? Probabilmente poco, meno di due mesi. Si dice che Apple lo stia già assemblando nelle fabbriche cinesi e da una di quelle fabbriche, infatti, sarebbe stato “smarrito” una scocca posteriore del nuovo tablet.
Al momento non sappiamo se l’unità fotografata sia vera o semplicemente creata per depistare le indiscrezioni. Dall’immagine si vede una scocca dal colore diverso, probabilmente ad indicare un materiale diverso. L’area dedicata alla batteria è più larga, segno che potremmo vedere un aumento dell’autonomia, mentre anche gli incavi per il display sono diversi, forse ad indicare il Retina display.
Tra le differenze tra l’iPad 2 e questo presunto iPad 3 c’è la sezione dedicata ad ospitare la fotocamera. Probabilmente Apple cambierà anche questo fattore. Non resta che attendere per vedere se il tutto corrisponderà a realtà.
[via slashgear]
I software di CRM (Customer Relationship Management), come quelli offerti da IBM o Salesforce, permettono di gestire sotto un unico tetto tutto il portafoglio dei clienti di un’azienda. Permettono di avere l’elenco dei clienti, comprendere il tipo di ordine effettuato, curare la comunicazione, vedere grafici di crescita e così via.
Tutto questo può essere gestito anche mediante un semplice iPad. Microsoft, per esempio, ha deciso di investire in questo campo alla luce degli oltre 300 milioni di dispositivi con iOS sparsi per il mondo. Il suo software di CRM Dynamics è previsto per quest’anno e permetterà l’integrazione con i corrispettivi per PC.
Al momento non abbiamo molte notizie in merito, anche se probabilmente anche Microsoft attiverà degli abbonamenti mensili, come i suoi concorrenti, per fornire un’assistenza dedicata a questa piattaforma.
[via 9to5mac]
L’iPhone o l’iPad non avrà mai troppa energia nella sua batteria. L’uso continuo del dispositivo, quasi in maniera maniacale, ne riduce l’autonomia molto in fretta. Per tale motivo meglio affidarsi a una batteria esterna da usare in caso di emergenza.
Il modello flipCHARGE di Scosche è stato disegnato proprio nell’ambito dell’emergenza. La sua struttura è stata pensata per favorirne il trasporto. Grazie ad un gancio, infatti, può essere appeso a portachiavi, cinture, zaini e così via.
Al suo interno c’è una batteria da 720 mAh che permette di caricare un terzo di iPhone. Il prezzo previsto per la vendita è di 49,99 $. Una cifra piuttosto elevata considerando che con quella somma si può ambire a capienze ben più elevate.
[via gadgeteer]
La Cina ha 1,3 miliardi di abitanti rappresentando, di fatto, un potenziale enorme per la vendita di nuovi prodotti, soprattutto dopo l’apertura ai capitali stranieri. Apple potrebbe trarre dal commercio in Cina numerosi profitti e le prime accoglienze dell’iPhone 4S dimostrano la grande richiesta dei prodotti con la mela morsicata.
Anche l’iPad dovrebbe entrare in commercio in quella nazione, ma forse non nel breve periodo. Ad ostacolare la vendita non è certo la produzione, paradossalmente impiantata nel Paese, ma un problema con le proprietà sul brand.
Nel 2006 la società acquistò, per 55.000 $, la licenza dell’uso del marchio iPad da Proview Electronics con sede in Taiwan. Credendo che la licenza fosse valida anche in Cina, la società ha investito per attivare la vendita. Il problema è che Proview Technology, sorella di Proview Electronics appartenente al gruppo Proview International, ritiene che Apple non possegga i diritti sul nome iPad e ha fatto causa per 10 miliardi di yuan, circa 1,21 miliardi di euro.
Apple ha presentato il ricorso, anche se nel frattempo Proview è scesa a un risarcimento di 38 milioni di dollari più le scuse ufficiali per l’uso indebito del marchio. Si prospetta essere una battaglia legale molto lunga.
[via globaltimes]
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