Quando si alzano i toni e si cerca di gridare, anzichè parlare, si cade nella brutta trappola di generare disguidi, malignità e false informazioni che portano a nulla di buono. Così la campagna di Samsung di denigrare Apple dando delle pecore a chi segue il culto della Mela, si è trasformato in un boomerang di ritorno.
RIM, che ha perso tanto dopo l’entrata di Apple nel mercato, si è attaccata ai calcagni della società dopo aver visto Samsung inveire contro la Mela. La campagna Wake Up, vale a dire svegliatevi, è sua. Lo ha ammesso la stessa società dichiarando di aver organizzato il falsh mob, che tanto flash mob non era visto che non è stato fatto da semplici cittadini, ma da comparse pagate dalla società.
Considerando i guai finanziari e le vendite sempre più basse, forse in RIM farebbero meglio ad investire denaro su innovazioni adatte a contrastare l’ascesa dell’iPhone.
[via electronista]
Un tempo era lo standard per la grafica: tanti pixel che si muovevano su uno schermo e gestiti da schede grafiche molto elementari. Oggi, invece, si parla di interpolazione grafica, 3D, motori di rendering e molto altro, mostrando gli enormi passi da gigante effettuati nel settore in questi anni.
I pixel, sotto questa luce, diventano oggetti del passato destinati ad alimentare quella che viene chiamata “arte vintage”. Ne fa parte anche l’8-bit Pixel, una custodia creata con dei piccoli bit di plastica.
La custodia protegge i bordi del telefono e il retro, dove appare il logo stilizzato di Apple fatto di pixel. La si può comprare nel sito del produttore nelle varianti bianco, nero e rosa per 24,95 $.
Fino a qualche decade fa era possibile vedere delle vecchiette fare la spesa al mercato e poi estrarre delle banconote dal reggiseno per i pagamenti. Era una forma di antifurto contro gli scippi che spesso imbarazzava chi assisteva alla scena di questa ricerca di denaro nella “cassaforte”.
Oggi questa usanza è stata persa, anche perchè con gli euro c’è un maggior numero di monete in circolazione. Nel reggiseno, però, è possibile inserire l’iPhone che di euro ne costa molti. L’idea è venuta in mente a Kyle Barlow e Mariah Gentry, due studenti della University of Washington per un lavoro di business plan.
L’idea, poi, si è trasformata in una startup ed ora è un prodotto commerciale. Si chiama JoeyBra e semplicemente è un reggiseno con tasca laterale per nascondere il telefono. Chissà se gli scippatori ora proveranno a inserire la mano tra le grazie per libido o semplicemente per cercare il telefono di Apple.
[via joeybra]
Guardare attraverso i vestiti di prosperose donne incontrate per caso è il sogno di ogni adolescente che ha portato a pubblicità farlocche, come il famoso filone di Intrepido negli anni ’90.
Questo tipo di tecnologia, peró, è ovviamente finta, o quantomeno relegata a macchinari grossi e costosi. Almeno fino ad ora.
Nell’Università di Dallas, per esempio, il professor Kenneth O ha dichiarato di essere riuscito a costruire un chip in grado di trasformare un cellulare in strumento per guardare attraverso gli oggetti.
La tecnologia non fa uso di raggi X, ma di visione della frequenza del terahertz per carpire parte della luce e ricostruire le immagini interne. A quanto pare le app che promettono di vedere attravero gli oggetti potrebbero diventare presto reali.
[via repubblica]
Cosa sarebbe stato l’iPhone oggi se avesse avuto una tastiera fisica? Probabilmente la rivoluzione del multitouch non sarebbe avvenuta e Apple non sarebbe la società che trae più profitti tra tutte nel settore degli smartphone.
Tony Fadell, ex vice presidente con incarichi nel settore iPod e iSight, ha dichiarato in un’intervista che Apple stava pensando al primo iPhone con una tastiera fisica. Il pensiero di base era colpire direttamente RIM che con il suo BlackBerry aveva il predominio del mercato.
Steve Jobs e il suo team decise, poi, di adottare il multitouch, la tastiera virtuale e il sistema ad icone. Una scelta che ha cambiato per sempre il destino di una società rendendola la più profittevole del mercato.
[via theverge]
L’uso dei VIP negli spot pubblicitari aumenta le vendite? Molto probabilmente si, perchè si associa l’affidabilità attribuita a una persona importante al prodotto. Per esempio, dichiara Ace Metrix, gli spot dell’iPhone 4S interpretati da Samuel L. Jackson e Zooey Deschanel piacciono molto di più di quelli dove sono mostrate semplicemente le caratteristiche del telefono.
Nelle rilevazioni effettuate dalla società si evince che lo spot con Zooey Deschanel ha totalizzato 653 punti contro i 615 punti della versione chiamata Road Trip, vale a dire una differenza del 6%. Lo spot con Samuel L. Jackson, invece, ha totalizzato 645 punti. In tutto questo, però, gli spot Samsung piacciono più di quelli di Apple.
Forse la società dovrebbe rivedere la sua strategia di promozione, considerando che il funzionamento di iOS e dell’iPhone è spiegato ampiamente da Tv, giornali, riviste e blog.
[via businesswire]
L’iPhone 5 avrà il supporto al protocollo NFC? Con un po’ di audacia posso dire proprio di sì. Ormai i brevetti su questa tecnologia, che vi ricordo permette lo scambio sicuro tra due dispositivi in piena sicurezza, sono in numero consistente nel portafogli di Apple.
L’ultimo tra questi fa riferimento allo scambio di file. Il protocollo NFC, infatti, a differenza del Bluetooth non ha bisogno di riconoscere la comunicazione tra i due dispositivi con lo scambio incrociato di codici, ma utilizza la lettura wireless dei chip interni.
Per tale motivo scambiare file diventa più semplice. Il brevetto di Apple, nel particolare fa riferimento alla possibilità di regalare dei contenuti multimediali acquistati nei negozi virtuali della Mela. Mandare una canzone o un’app a un amico sarà semplice quanto avvicinare due iPhone e confermare il regalo. Il dispositivo mittente si troverà a pagare il contenuto e quello destinatario potrà firmarlo con l’account dell’utente per l’uso legale.
[via patentlyapple]
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